Oltre il caviale, i piatti russi più sconosciuti

I vareniki con ciliegie di Vladimir.

I vareniki con ciliegie di Vladimir.

: Lori/Legion-Media
La carne di cavallo della Yakutia, le ciliegie di Vladimir, passando per la cipolla Romanovskij e il melone di Astrakhan. Pensavate di aver provato tutto della cucina russa? Forse questi prodotti gustosi e poco noti non sono ancora finiti sulle vostre tavole

Raffinati. Gustosi. Sconosciuti. Fuori dalle grandi città si possono trovare prodotti gastronomici inaspettati, spesso ignorati dai turisti. Rbth ha selezionato alcuni succulenti prodotti russi, per offrirvi qualche suggerimento che vada oltre la solita accoppiata vodka-caviale.

Le ciliegie di Vladimir

Una torta con ciliegie di Vladimir. Fonte: Pavel Syutkin

Gli alberi di ciliegio di Vladimir vantano una storia secolare. Fin dal Medioevo gli abitanti della Rus di Kiev andavano ghiotti di ciliegie e, dopo il saccheggio di questa città a opera dei mongoli, portarono con sé alcuni alberi di ciliegie a Vladimir, che per alcuni anni fu la capitale della Russia. Qui la varietà di ciliegie del sud venne incrociata con un’altra varietà locale, più resistente. Si ottenne così una varietà unica dal sapore agrodolce. Nel XIX secolo le ciliegie di Vladimir divennero famose in tutto il mondo. 

Delle cinque varietà tradizionali, al giorno d’oggi ne vengono coltivate quattro. Ogni anno, all’inizio di luglio, si svolge un festival della ciliegia dove si fa a gara a chi mangia più ciliegie o marmellata, o a chi lancia l’osso di ciliegia più lontano. Vladimir è il luogo ideale per conoscere la bellezza e l’autenticità della provincia russa.

Il melone di Astrakhan

Nella città di Astrakhan si possono trovare meloni di qualsiasi forma e misura. Fonte: Shutterstock/Legion-Media

Astrakhan è una zona piuttosto secca, dove si possono trovare anche laghi di sale. In estate le temperature possono addirittura raggiungere i 35 gradi: un clima ideale per la coltivazione dei meloni. Questa frutta viene coltivata qui almeno dal XIII secolo, e al giorno d’oggi è diventata quasi un’arte per la popolazione locale.

La stagione della raccolta è agosto. Durante l’alta stagione è possibile comprare un melone da un chilo nel mercato locale per soli 6 rubli. La chiusura della stagione viene celebrata con un festival dove si possono trovare varietà di meloni di qualsiasi forma e misura, comprese alcune specie sperimentali.

Il coregone del lago Onega

Piatto di pesci coregone. Fonte: Pavel Syutkin

Il sapore squisito di questo pesce di acqua dolce è dovuto all’ecosistema del lago Onega. L’acqua fredda che filtra attraverso i depositi di shungite rende il gusto di questo pesce saporito e particolare.

In questa regione il coregone viene preparato con cipolla, e viene cucinato con un po’ di acqua e un pizzico di sale. La gastronomia della Carelia risulta piuttosto austera per via dell’alta qualità degli ingredienti e la purezza del sapore di questo pesce è una delle principali particolarità.

Durante l’Impero Russo, il coregone era considerato una vera e propria prelibatezza nei ristoranti di San Pietroburgo. Al giorno d’oggi è considerato una specialità regionale. 

La cipolla Romanovskij

Le cipolle da Yaroslavl. Fonte: Pavel Syutkin

La cittadina di Tutaev, nella regione di Yaroslavl, è una meta gastronomica fin dal XII secolo e i residenti coltivano qui una particolare varietà di cipolla. A differenza di quella tradizionale, la cipolla Romanovskij è dolce, succulenta e tutt’altro che amarognola. Gli abitanti del posto adorano mangiarla fresca e cruda. 

Gli chef di Mosca sostengono che sia il modo migliore per preparare zuppa di cipolla e marmellata, e ricorda in un certo senso la varietà francese della Bretagna. 

La carne di cavallo della Yakutia 

La carne di cavallo della Yakutia. Fonte: ysia.ru

I cavalli della Yakutia sono bassi, robusti e sono coperti da una pelle molto dura. Sono in grado di cercare erba sotto la neve e di sopravvivere a temperature fino a 70° sotto zero in inverno, e 40° sopra zero in estate. Un rigoroso processo di selezione naturale, una rigida alimentazione e il mantenimento delle tradizioni ha conservato quasi intatta questa antica razza di cavalli. 

La loro carne ha un sapore intenso. Tradizionalmente viene tagliata a pezzi, viene ricoperta con acqua bollente, alla quale vengono aggiunti sale, pepe e cipolla. Viene cucinata a fuoco lento per poi essere tagliata in pezzi fini. 

Può essere mangiata in qualsiasi stagione dell’anno. È particolarmente facile da trovare durante il festival Ysyakh, uno degli eventi culturali più famosi della zona. 

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