Cinque band heavy metal russe che non potete non conoscere

Igor Mikhalev/Sputnik
Negli anni Ottanta, il genere ebbe un discreto successo in Unione Sovietica, e alcuni di quei gruppi sono amati ancora oggi. Che ne dite di ascoltarli?

1 / Чёрный Кофе – Chjórnyj kófe

Mosca, 1987

Fjodor Vasiljev e Dmitrij Varshavskij nei primi tempi di attività del gruppo “Chjornyj Kofe”

I “Chjornyj Kofe” eseguono la canzone “Veter” (“Vento”) nel dicembre 2009 in un concerto a Mosca

Il leader storico del gruppo heavy metal “Chjornyj Kofe” (“Caffè nero”) Dmitrij Varshavskij (1964-) racconta che la storia del gruppo iniziò nel 1979. Nel 1982 nella band entrò il bassista, Fjodor Vasiljev. Nel 1984, tennero il loro primo concerto in un club di Mosca chiamato “Iskrà” (“Scintilla”), e nello stesso anno registrarono, su nastro, il loro primo demo album, “Pridì i vsjó vozmì” (“Vieni e prendi tutto”), con molte canzoni sul tema dell’amore e della speranza. I “Chjornyj Kofe” avevano nel repertorio canzoni di grandissimo successo, ma il Ministero della Cultura dell’Urss considerava i pezzi del gruppo ideologicamente sbagliati, in quanto non indirizzati al perseguimento degli obiettivi del socialismo. Furono ufficialmente approvati solo nel 1987 e poterono così firmare il loro primo contratto con l’unica etichetta di Stato, “Melodija”, che mise a loro disposizione uno studio professionale e dette loro la possibilità di uscire con un vero disco, “Perestupì poróg” (“Varca la soglia”), che vendette 1.394.970 copie. Nel 1992, Varshavskij si trasferì negli Stati Uniti. Il suo obiettivo era “vedere come andava là l’industria musicale”. Il primo concerto americano del gruppo si tenne a Beverly Hills il 31 dicembre del 1994. Nel 1999, il frontman decise di aver imparato abbastanza e tornò in Russia, facendo riprendere anche l’attività dei “Chjornyj Kofe” in patria. Il gruppo, che ha cambiato più volte componenti (Vasiljev ha lasciato la band nel 2000), ha ufficialmente pubblicato nove album e quattro raccolte, e  si sta ancora esibendo. È ricordato per la qualità professionale della musica e per i testi dedicati alla libertà, alla cultura e alla religione russa.

2 / Легион – Legión

Il gruppo “Legion” esegue la canzone “Listopad” (“Caduta delle foglie”) in un concerto del 2005 a Mosca

La band heavy metal “Legion” [si pronuncia “Leghión”] fu fondata nel 1979 da Oleg Tsarjóv, che ne rimase leader e bassista fino al 1989. Nel 1981 a lui si unì Aleksej Bulgakov, che diventò il vocalist e lo storico autore dei pezzi. Ma la data ufficiale di inizio di attività e dei concerti è il 1982. Lo stile della musica di quella prima fase del gruppo somigliava a quella dei “Deep Purple” e dei “Black Sabbath”. “Legion” fu una delle prime band metal sovietiche a iniziare a scrivere propri pezzi, invece di suonare solo cover. I temi principali dei loro testi erano la storia, la fantasia e l’eroismo. Tennero molti concerti, e a metà degli anni Ottanta erano un gruppo di culto. Il 1988 fu l’anno della definitiva consacrazione, con un tour di grande successo in giro per l’Urss, ma anche quello in cui le tensioni tra Bulgakov e Tsarjóv crebbero a tal punto da portare all’abbandono di quest’ultimo del gruppo nell’anno successivo, dopo che tutti i membri erano stati arrestati per 15 giorni in quanto trovati in stato di ebrezza.

Mosca, 1987

Uno dei motivi del conflitto era il loro stile musicale dell’heavy metal vecchia scuola degli anni Settanta: tutti sentivano che era diventato obsoleto. Una volta ripresa l’attività nel 1992, con Bulgakov e altri componenti, i Legion pubblicarono l’album “Knights of Cross” nel 1994, che era totalmente originale e non assomigliava affatto al vecchio stile quanto a musica: era un mix di progressive metal in stile “Mekong Delta” e art rock alla “Uriah Heep”, pur continuando nel solco della tradizione per quanto riguardava i temi dei testi delle canzoni. Al giorno d’oggi, “Legion” è ancora una band cult del metal russo: dal 1994 a oggi hanno pubblicato 10 album in studio.

3 / Ария – Aria

Mosca, 1987

Gli “Aria” nei primi anni di attività

Il gruppo “Aria” esegue la canzone “Igrà s Ognjóm” (“Gioco con il fuoco”)

La storia del gruppo cult heavy metal “Aria” iniziò il 31 ottobre 1985, quando fu pubblicato l’album di debutto, dal grande successo, “Mànija velìchija” (“Mania di grandezza”). Le canzoni avevano come temi l’amore e il coraggio. Una parte dei membri aveva già suonato insieme in una band chiamata “Pojushchie Serdtsà” (“Cuori cantanti”). La prima musica degli “Aria” ricorda lo stile degli “Iron Maiden”, che li hanno significativamente influenzati. Nel 1987, i conflitti nel gruppo portarono a una rottura, a causa della quale alcuni membri si separarono e crearono un nuovo gruppo, chiamato “Master”. Nel 1994, il cantante Valerij Kipelov si è esibito molto con i “Master”, ma l’anno successivo è tornato con gli “Aria”. Nel 1998, gli “Aria” hanno avviato una collaborazione con l’ufficio russo della società Harley-Davidson. Il risultato è stato tre tributi. Nel 2002, il gruppo ha cambiato il cantante: Artur Berkut ha preso il posto di Valerij Kipelov. Berkut se n’è poi andato nel 2011, fondando un gruppo che porta il suo nome. Da allora la voce degli “Aria” è Mikhail Zhitnjakov. Gli “Aria” si esibiscono ancora e hanno collaborato con band straniere come gli “U.D.O.” e i “Rammstein”, e con i nuovi progetti degli ex membri. Oltre ai già citati “Master” e “Artùr Bérkut”, da varie scissioni sono nati i gruppi “Màvrin” nel 1997 (si è chiamato in passato “Mavrik” e “Sergej Mavrin”), “Kipélov” nel 2002, e “Artérija” nel 2003.

4 / Мастер – Master

Il gruppo “Master” esegue la canzone “Beregis” (“Stai attento”)

Dopo il conflitto negli “Aria”, come detto, nel 1987, quattro membri formarono questa nuova band. Non fu troppo facile trovare un cantante, ma alla fine Mikhail Seryshev prese posto al microfono. Lo stile musicale si formò passo dopo passo nei mesi del 1987 e si attestò sul trash-metal, dopo di che i “Master” registrarono il loro primo album, che aveva lo stesso nome del gruppo. I temi dei testi erano fantasia, guerra e amore. Vendettero un milione di copie. L’anno successivo, il gruppo fece una tournée in Polonia e Belgio e fu un successo, soprattutto in Belgio. Suonavano 2-3 spettacoli al giorno nei bar e nei club, e il pubblico spesso diceva che i “Master” avrebbero dovuto esibirsi negli stadi, e non su quei piccoli palcoscenici.

1987

Nel 1991, il gruppo registrò il suo primo album in lingua inglese intitolato “Talk of The Devil”. Era un esperimento e doveva essere pubblicato in Belgio, ma l’etichetta fallì. L’album mantiene le tradizioni della band quanto a contenuti dei testi. Nel 1991, Mikhail Seryshev ha preso parte alla versione russa dell’opera rock “Jesus Christ Superstar”, interpretando il ruolo di Cristo. Nel 1999, Seryshev è stato sostituito da Aleksej “Lexx” Kravchenko, con il quale i “Master” continuano a esibirsi e a pubblicare nuovi album.

5 / Парк Горького – Gorky Park

I “Gorky Park” all’ingresso del vero Gorky Park di Mosca nel 1987

I “Gorky Park” eseguono  la canzone “Try to Find Me” al Moscow Music Peace Festival, nel 1989

La band glam metal “Park Gorkogo” (famosa all’estero come “Gorky Park”) era un caso particolare di metal sovietico: era un ambizioso progetto del produttore e musicista sovietico Stas Namin. Namin aveva deciso di aprire un suo centro di produzione con sede nel Gorky Park di Mosca. Da qui deriva il nome del gruppo. La band “Gorky Park” venne creata nel 1987. Quattro musicisti erano ex membri del gruppo “Tsvetý” (“Fiori”) di Namin, ma il cantante, Nikolaj Noskov era completamente nuovo. Il glam metal era uno stile assolutamente non comune per la musica sovietica. I loro abiti erano particolarmente strabilianti, sebbene fossero tipici all’estero. In quel periodo il glam metal era di moda negli Stati Uniti, ma là una band russa sarebbe stata esotica. Dennis Berardi, il presidente della compagnia “Kramer Guitars” divenne il manager americano del gruppo, con il quale si recarono negli Stati Uniti per fare registrazioni migliori. Il risultato fu l’uscita del loro album di debutto, che aveva lo stesso nome della band, nell’agosto 1989. I temi dei testi erano amore, speranza e libertà. Una delle canzoni, “Bang”, raggiunse il terzo posto nella Top-15 di MTV America. Furono vendute 450.000 copie del singolo e in Danimarca prese il disco d’oro. Nello stesso mese, i “Gorky Park” tornarono a Mosca per suonare con gruppi di fama mondiale come i “Bon Jovi” e gli “Scorpions” al Moscow Music Peace Festival. MTV trasmise il festival in 59 Paesi. Tuttavia, nel 1990, Noskov lasciò la band. Senza di lui, la storia del gruppo si concluse. Ci furono alcuni tentativi di reunion, e i “Gorky Park” riuscirono a pubblicare altri 3 album in studio, ma non ebbero più molto successo.


Il padrino dell’heavy metal e la Russia: quando Ozzy Osbourne cantò in Unione Sovietica 

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie