Danza, il Bolshoj torna a Milano dopo 11 anni. Zakharova: “Qui mi sento a casa”

Vladimir Fridkes, MMAM
Dal 7 al 13 settembre il corpo di ballo del teatro moscovita porterà in scena alla Scala “La bayadère” e “La Bisbetica domata”

Dopo undici anni di assenza, il Corpo di Ballo del Teatro Bolshoj torna a Milano. E lo fa con due spettacoli d’eccezione, organizzati nell’ambito del festival “Le stagioni russe”, alla seconda edizione in Italia. Così come vi avevamo anticipato in questo articolo, dal 7 al 13 settembre sul palco della Scala saranno infatti allestiti “La bayadère”, un omaggio al 200esimo anniversario della nascita del grande coreografo Marius Petipa, fondatore del balletto russo classico, con Svetlana Zakharova nel ruolo di Nikiya; e “La Bisbetica domata”, messo in scena appositamente per il Bolshoj dal coreografo francese Jean-Christophe Maillot, considerato uno dei più importanti coreografi del XXI secolo. 

“La cultura unisce – ha dichiarato in conferenza stampa il direttore artistico del corpo di ballo del Bolshoj, Makhar Vaziev, già direttore del Balletto del Teatro alla Scala dal 2008 al 2016 -. Provo una sensazione impressionante quando torno qui. È un po’ come tornare a casa: ho trascorso qui sette anni, non sono pochi! E questo Teatro mi resta sempre nel cuore”.

Grande entusiasmo è stato espresso dall’étoile Svetlana Zakharova: “Sono molto felice di ballare con il Bolshoj alla Scala – ha detto -. Qui mi sento a casa e mi piace molto ballare con questi ragazzi. Adoro poi anche gli insegnanti, che mi hanno dato tantissimo”.
Svetlana Zakharova, 39 anni, è l’immagine odierna del balletto russo nel mondo. Ballerina dalle doti prodigiose, si è diplomata alla leggendaria Accademia Vaganova, per diventare poi stella incontrastata del Bolshoj.
Il festival “Le stagioni russe”, nell’ambito del quale sono stati organizzati gli spettacoli, è un progetto culturale internazionale partito nel 2017 dal Giappone. Per il 2018 prevede più di 310 eventi in 74 città italiane, tra concerti di musica sinfonica, spettacoli teatrali e balletti, esposizioni delle collezioni dei più importanti musei russi. Sono previsti almeno 6 milioni di spettatori.

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