Alla ricerca di Dio? Due grandi libri russi possono aiutarvi

“Fedor Dostoevskij. Notte”, parte del trittico di Ilija Glazunov “La leggenda del grande inquisitore”, 1986

“Fedor Dostoevskij. Notte”, parte del trittico di Ilija Glazunov “La leggenda del grande inquisitore”, 1986

Igor Boyko/Sputnik
Il Guardian ha inserito un classico come “I fratelli Karamazov” e un grande testo contemporaneo, “Lauro” di Vodolazkin, nella lista dei dieci più importanti romanzi della letteratura mondiale che parlano del Creatore

Il quotidiano britannico “The Guardian”, da tutti riconosciuto per la qualità delle sue recensioni, ha pubblicato la top ten dei “Romanzi su Dio”, nella quale figurano anche due opere russe: “I fratelli Karamazov” di Fedor Dostoevskij e il bestseller contemporaneo “Lauro” di Evgenij Vodolazkin, uscito nel 2012 e già tradotto in molte lingue, tra cui l’italiano (lo pubblica Elliot). 

“[Dio] non appare molto spesso nei romanzi, ma in questi libri – di autori che vanno da Fedor Dostoevskij a John Updike – il suo impatto è potentissimo”, scrive The Guardian. 

“I fratelli Karamazov”, uscito nel 1879, probabilmente non è così popolare come “Delitto e castigo”, sebbene sia considerato da molti critici russi il romanzo più importante e più complicato di Dostoevskij. In realtà, Dostoevskij lo aveva progettato come prima parte di un lavoro molto più ampio, “La storia del grande peccatore”, ma morì prima di poterlo completare.

Foto di scena del seriale del 2008 “I fratelli Karamazov” del regista Jurij Moroz

L’attenzione del romanzo si concentra sul più giovane dei tre fratelli, Aljosha, che è un monaco. In senso spirituale può essere paragonato al principe Myshkin, il personaggio principale del romanzo “L’idiota”. Il suo fratello maggiore Ivan, invece, è ateo e affronta il tumulto interiore. Durante una discussione con Aljosha lo sfida: “Rispondimi: immagina che tocchi a te innalzare l’edificio del destino umano allo scopo finale di rendere gli uomini felici e di dare loro pace e tranquillità, ma immagina pure che per far questo sia necessario e inevitabile torturare almeno un piccolo esserino, ecco, proprio quella bambina che si batteva il petto con il pugno, immagina che l’edificio debba fondarsi sulle lacrime invendicate di quella bambina – accetteresti di essere l’architetto a queste condizioni? Su, dimmelo e non mentire!”.

“È la domanda che tutti i credenti devono porsi e poi vivere con quella risposta”, scrive The Guardian. 

Uno jurodivyj, “un folle in Cristo”

“Lauro” è un romanzo completamente diverso, ma l’attenzione, anche in questo caso, è rivolta a un uomo di Dio; un ortodosso del XV secolo che diventa uno jurodivyj, “un folle in Cristo”. Il romanzo si concentra sulla vita di questo santo medievale, descrivendo la sua infanzia, poi il vagabondare e la morte.

L’autore, Evgenij Vodolazkin (nato nel 1964), dipinge le città dell’antica Rus’, come Pskov, e usa molte parole arcaiche, rendendo ardua la sfida della traduzione. Quella verso l’inglese è valsa nel 2016 a Lisa Hayden il prestigioso premio Read Russia.

“Commovente, intenso e spesso divertente, il grande merito del romanzo è portarci nel mondo della fede medievale, dove Dio e la santità pervadono ogni cosa”, scrive The Guardian.

 

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