Gogol, quel genio visionario tra satira e denuncia

La statua di Nikolaj Gogol.

La statua di Nikolaj Gogol.

: Lori / Legion-Media
Nel giorno del suo compleanno, Rbth rende omaggio all’autore de “Le anime morte”, amato per le sue raffigurazioni satirico-grottesche e per le sue storie fantastiche e umoristiche

Esattamente in questo giorno del 1809 nasceva il celebre scrittore Nikolaj Gogol, autore de “Le anime morte” e “L’ispettore generale”. Una bizzarra coincidenza, il fatto che questo sarcastico scrittore sia venuto al mondo proprio nel giorno del Pesce d’Aprile? Forse. Amato per le sue raffigurazioni satirico-grottesche, per le sue storie fantastiche e visionarie, è stato definito da alcuni critici il precursore del Realismo Magico. La risata, secondo lui, ha un potere enorme. Rbth ha voluto festeggiare l’anniversario della nascita del genio russo ricordando alcune sue interessanti citazioni.

1) “... senza naso lo sa il diavolo che cos'è, un uomo: uccello non è, cittadino nemmeno, è solo qualcosa da prendere e buttar fuori della finestra!” (Il naso, i racconti di San Pietroburgo)

2) “Eh, il popolo russo! Non ama morire nel suo letto!” (Le anime morte)

3) “Già è noto al mondo intero che quando l'Inghilterra fiuta tabacco, la Francia starnutisce” (Racconti di San Pietroburgo)

4) “Io ho sempre detto apertamente che prendo le bustarelle, ma che bustarelle? Qualche cucciolo di livriero. È tutt’altra cosa” (L’ispettore generale)

5) “Nessuno dubita che Alessandro il Macedone sia stato un grande eroe, ma perché spaccare le sedie?” (L’ispettore generale)6) “Da quando ho assunto io la direzione, vi sembrerà addirittura incredibile, guariscono tutti come mosche. I malati non fanno in tempo a mettere piede in ospedale che sono già bell'e che guariti, e non grazie alle medicine, ma grazie all'onestà e all’ordine" (L’ispettore generale)

7) “Ah, accidenti, sai che bello essere generale!” (L’ispettore generale)

8) “Ogni popolo, poiché reca in sé il segno delle proprie forze, colmo delle facoltà creative del suo proprio spirito e delle proprie splendenti caratteristiche e degli altri doni di Dio, si è a suo modo distinto con una particolare loquela” (Le anime morte)

9) “A chi può mai importare se se la intendono compare e comare?” (Le anime morte)

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