Venezia, alla Biennale lo splendore di VDNKh

Il complesso VDNKh di Mosca.

Il complesso VDNKh di Mosca.

: ufficio stampa
Il complesso architettonico di epoca sovietica sarà il protagonista del Padiglione Russia con un’esposizione multimediale che racconterà la storia e gli sfarzi di questo angolo di Mosca

Il complesso architettonico di epoca sovietica VDNKh sarà il tema principale dell’esposizione russa alla Biennale di Architettura di Venezia (28 maggio-27 novembre 2016). Un’esposizione multimediale rivolta non solo ai professionisti dell’architettura, ma a un pubblico ben più vasto, ha spiegato il curatore del Padiglione Russia, Sergej Kuznetsov, alla presentazione del progetto avvenuta a Mosca. Al termine della Biennale, la mostra verrà trasferita in uno dei padiglioni centrali di VDNKh.

Cos’è VDNKh?

VDNKh (Esposizione delle Conquiste dell’Economia nazionale) è uno dei più grandi monumenti all’architettura sovietica, che unisce elementi dell’avanguardia al modernismo e allo stile impero staliniano. Su una superficie di 520 ettari si trovano un enorme parco e dei padiglioni, costruiti in maniera simile ai Giardini di Venezia. Inaugurato nel 1939 a nord di Mosca come dimostrazione della forza del kolkhoz, il complesso venne dotato di un monumento divenuto poi simbolo di VDNKh: l’imponente statua “L’operaio e la Kolchoziana” di Vera Mukhina e dell’architetto Boris Iofan, presentata nel 1937 all’Expo di Parigi, definita la più imponente scultura del XX secolo.

 
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Nel Padiglione Russia verranno presentati i lavori di Aleksej Rezvyj dell'Istituto Mikhailovskij. Fonte: ufficio stampa

Nei padiglioni, costruiti da celebri architetti sovietici come Vladimir Schuko, Vyacheslav Oltarzhevskij e Valdimir Gelfrejkh, vennero allestite non solo originali esposizioni tematiche, ma anche particolari rappresentazioni delle Repubbliche che facevano parte dell’URSS.

Il Foro Romano di Mosca

Al giorno d’oggi i padiglioni di VDNKh ospitano sale espositive, negozi e bar, mentre il parco è stato allestito per lo svago e il relax dei moscoviti.

“Anche oggi il complesso architettonico di VDNKh affascina gli intellettuali che visitano Mosca - racconta Semen Mikhailovskij, rettore dell’Istituto di pittura, scultura e architettura “Ilya Repin” di San Pietroburgo e commissario del Padiglione Russia alla Biennale di Venezia -. Potremmo dire che è il nostro ‘Foro Romano’. Quando gli architetti lo vedono, restano semplicemente senza parole”.

 
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Alcuni bozzetti di Sergej Kuznetsov. Fonte: ufficio stampa

Così come ha spiegato lo stesso Mikhailovskij, le cinque sale del Padiglione Russia a Venezia racconteranno la storia di VDNKh come sintesi di diversi aspetti dell’arte (alla realizzazione del parco lavorarono non solo architetti dell’epoca, ma anche designer, scultori e pittori) dal momento della fondazione fino ai giorni nostri.

Chi partecipa alla Biennale? 

Quest’anno il progetto generale della Biennale di Venezia, chiamato “Reporting from the front”, è curato dall’architetto Alejandro Aravena; 88 architetti, provenienti da 37 Paesi, parteciperanno all’evento. Fra loro anche due russi: Aleksandr Brodskij e Boris Bernaskoni, autore del Padiglione “Russia” all’Expo del 2010.

Per maggiori informazioni sulla Biennale di Architettura di Venezia cliccare qui

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