Gelato al pomodoro e fegato fritto: cinque piatti odiati dai bambini sovietici

Boris Kavashkin, Yurij Lizunov/TASS
La cucina ai tempi dell’URSS predilegeva ricette ricche di nutrienti… non sempre per la gioia dei più piccoli

1/ Gelato al pomodoro

Quello che oggi viene venduto come gelato vegano, o semplicemente come un curioso gusto sperimentale, in epoca sovietica non era altro che un sapore strano, che “traumatizzò” non pochi bambini. La sua produzione iniziò nella metà degli anni ‘70 a seguito di un considerevole aumento della coltivazione di pomodori. Era tra i gelati meni costosi e si vendeva in un bicchierino di carta, avvolto da un incarto sul quale era disegnato un pomodoro sorridente. Talvolta però veniva venduto senza indicazione alcuna e i bambini lo acquistavano pensando che si trattasse di un gelato ai frutti di bosco. Immaginate la delusione quando scoprivano che si trattava di pomodoro!

2/ Noodles al latte

Questo piatto veniva tradizionalmente preparato negli asili sovietici, talvolta anche a casa. Sembra che la maggior parte dei bambini ami la pasta… ma asciutta e senza latte! Nel latte caldo, infatti, i noodles perdono velocemente consistenza, trasformandosi in una pappa ripugnante. Senza contare che spesso si formava un sottile strato di panna… che rendeva il tutto ancor più stomachevole.

3/ Purè di legumi

Il purè di legumi, solitamente a base di piselli gialli, è un piatto nutriente e ricco di proteine, ideale per la crescita dei bambini: motivo per cui veniva servito spesso, sia negli asili, sia nelle mense scolastiche… non sempre per la gioia dei più piccoli, che guardavano con scetticismo questa pasta giallognola, dall’aspetto poco invitante. 

4/ Porridge d’orzo

Nella cucina russa, l’orzo perlato si trova spesso nelle zuppe, come il rassolnik (qui la ricetta). Ma una cosa è mangiare l’orzo in brodo, un’altra invece è finire un’intera scodella di questi cereali bolliti. La consistenza viscida dell’orzo non andava a genio ai bambini, e a poco serviva “camuffarlo” con l’aggiunta di zucchero o marmellata.

5/ Fegato fritto

Il fegato è un’importante fonte di ferro e vitamina B, per questo i pediatri ne hanno sempre consigliato l’assunzione. Ma la maggior parte dei bambini non sembrava entusiasta dei piatti a base di fegato, e a nulla servivano i tentativi delle mamme di mascherarli a forma di “oladji” e frittelline.

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