Degli appassionati di apnea siberiani stanno ripulendo il Lago Bajkal da tonnellate di spazzatura

Egor Lesnoj
Questo gioiello della natura, che contiene la gran parte dell’acqua dolce del Pianeta, è purtroppo spesso offeso dall’incuria dell’uomo. Questi ragazzi hanno deciso di passare all’azione, e se avessero qualche migliaio di euro per comprare delle bombole da sub potrebbero fare ancora di più

Egor Lesnoj vive a Irkutsk. È originario di una piccola città industriale chiamata Usolje-Sibirskoe (a circa 70 chilometri da Irkutsk) e lavora nel campo della produzione video. Circa quattro anni fa, Egor e i suoi amici, alla ricerca di nuove emozioni, hanno iniziato a fare immersioni in apnea nel Lago Bajkàl. Due anni fa, il loro hobby ha assunto un nuovo scopo: ripulire il loro amato lago dalle tonnellate di spazzatura che, purtroppo, si accumulano sul suo fondo.

“A un certo punto, siamo giunti alla conclusione che possiamo avere un reale impatto sulla situazione. Le persone parlavano e parlavano di dover fare qualcosa, e del fatto che fosse necessario prendersi cura di Bajkal. Noi siamo passati dalle parole ai fatti. Abbiamo caricato la nostra roba, siamo andati al lago e abbiamo ripulito il nostro primo lotto della spazzatura”, ricorda Egor.

Durante la loro prima spedizione, hanno raccolto 250 chilogrammi di spazzatura, la successiva 300 chilogrammi, quella dopo 500. In totale, la scorsa estate sono state tolte dal fondo del lago oltre tre tonnellate e mezzo di rifiuti. Per Egor e i suoi amici, questo è il modo in cui mostrano la loro gratitudine al Lago Bajkal per tutte le emozioni che dà loro durante le loro nuotate invernali e le sessioni di apnea.

“Sono trascorse due stagioni dall’inizio del progetto e abbiamo visto un risultato colossale. In termini di pulizia, circa 100 tonnellate di pneumatici sono state tirate fuori dal bacino della diga di Irkutsk. La cava di marmo nel villaggio di Buguldejka è stata ripulita e sono state raccolte più di 7 tonnellate di rifiuti direttamente dal fondo del Lago Bajkal”, fa un primo bilancio Egor.

Operazioni rischiose

Questo è un lavoro estremamente duro e pericoloso, perché le condizioni sul lago possono essere estreme (i ragazzi fanno le pulizie anche in inverno, quando il lago è ghiacciato!), e lavorare sott’acqua richiede enormi quantità di energia. Durante una normale giornata di pulizia, Egor e i suoi amici (o solo Egor e un amico), si alzano alle prime luci dell’alba, prendono in prestito un piccolo camioncino o un rimorchio da attaccare all’auto e si avviano verso le cittadine di Listvjanka, Buguldejka o Bolshoe Galoustnoe.

“Quando arriviamo lì, indossiamo il costume da bagno e iniziamo. Dal momento che non disponiamo di attrezzature speciali, ci immergiamo finché ci basta il respiro. Mi immergo insieme a qualcun altro, perché il mio partner deve stare in superficie e tenermi d’occhio nel caso qualcosa vada storto. A volte, gli oggetti più grandi (come i pneumatici) sono sepolti così in profondità nel fondo del lago che ci vuole molto tempo e fatica per estrarli. Non usiamo attrezzature per aiutarci perché, come ho già detto, semplicemente non ce le abbiamo”, spiega Egor.

I ragazzi hanno una boa gonfiabile a cui attaccano gli oggetti più grandi (di solito, pneumatici) e con l’aiuto di una corda li sollevano dal fondo del lago e li trascinano verso la riva. Se vanno in missione in più di due, gli altri ragazzi esplorano le coste e raccolgono la spazzatura a terra. Quindi caricano tutto ciò che hanno raccolto nel camion e una parte viene portata in un punto di riciclaggio, ma una parte, sfortunatamente, non è adatta al riciclaggio, quindi finisce in discarica.

Nell’agosto 2020, Egor e i suoi amici hanno ricevuto una formazione e hanno imparato a immergersi utilizzando l’attrezzatura subacquea, che ha il potenziale per renderli ancora più efficienti durante le immersioni e la pulizia sott’acqua. Ma non hanno la propria attrezzatura subacquea e devono spendere soldi di tasca propria per noleggiarla. Né possono permettersi di acquistarne una propria, perché il set più semplice (anche uno di seconda mano) costa circa 200.000 rubli (2.235 euro). Inoltre, hanno bisogno di formare due persone della loro squadra per diventare subacquei di quinta categoria (Master Scuba Diver, il più alto livello di certificazione subacquea ricreativa) in modo che possano lavorare sott’acqua in modo sicuro ed efficiente. La formazione, che durerà circa 3 mesi, si svolgerà presso la scuola subacquea di Voronezh nel corso del 2021. Per pagare tutto questo, hanno lanciato una campagna di crowdfunding.

Subacquei e influencer

Oltre a ripulire il lago, l’altro obiettivo principale dei ragazzi è dare il buon esempio e ispirare i loro amici e gli iscritti a Instagram a fare la loro parte e instillare un senso di responsabilità individuale. Per fare questo, Egor ha lanciato la sfida Instagram #СпасайАНеБолтай (“spasàj a ne boltàj”; “salva e non chiacchierare”).

“È estremamente gratificante che, grazie al nostro esempio, migliaia di persone inizino a pensare a come influiamo sull’ambiente e inizino a fare qualcosa al riguardo. Solo quest’estate sono state effettuate circa 90 operazioni di pulizia, in tutte le parti della nostra Patria e oltre. Secondo le nostre modeste stime, questo ammonta a non meno di 10 tonnellate di spazzatura!”, dice Egor.

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Egor crede che tutti possano in qualche modo cambiare questo mondo in meglio, ad esempio non restando indifferenti davanti a una tazza di caffè usa e getta buttata via da qualcun altro, raccogliendo la spazzatura lasciata nei boschi, o iniziando a smistare e riciclare la spazzatura a casa (la Russia sta iniziando lentamente a passare alla raccolta differenziata). È ottimista sul futuro del suo amato Lago Bajkal e sui russi in generale che stanno cambiando il loro rapporto con la natura.

“Le persone avevano un atteggiamento consumistico nei confronti della natura e non si rendevano conto ognuno di noi è responsabile dei rifiuti che produce. E tanti tendono a parlare, molto più che a fare qualcosa. Ma questo sta cambiando rapidamente. Vedo che le persone stanno mutando abitudini e comportamenti; iniziano a riciclare e prendono l’iniziativa di pulire, senza aspettare che qualcuno organizzi un evento di pulizia. Basta guardare la quantità di post che abbiamo con l’hashtag #СпасайАНеБолтай. “Per me questo è il risultato più importante del nostro lavoro”, conclude Egor.

Purtroppo, al momento, non esiste un approccio sistematico alla pulizia del Lago Bajkal. Oltre a Egor e ai suoi amici, anche i subacquei professionisti organizzano occasionalmente iniziative simili, ma questo è tutto.


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