Cinque animali che possono uccidervi in Russia: come sopravvivere se li incontrate

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Immaginate di trovarvi a tu per tu con un orso, un gigantesco alce, un branco di cani randagi, un serpente o un ragno velenoso. Come bisogna reagire e cosa resta da fare in caso di attacco?

1 / Orso bruno

Gli orsi bruni hanno un enorme habitat naturale in Russia. Possono essere trovati in tutte le zone forestali, quindi non solo nelle sterminate distese boschive della taiga ma anche nelle aree montuose, come il Caucaso. Preferiscono le foreste fitte, rimanere lontano dagli spazi aperti e stare vicino ai fiumi.

Gli orsi bruni hanno attaccato le persone in Russia 111 volte tra il 2000 e il 2015. Di solito lo fanno per autodifesa, poiché per natura non cacciano gli umani e cercano di evitarli. Le orse con cuccioli, e gli orsi che non sono riusciti a entrare in letargo o che sono rimasti feriti sono i più aggressivi. Il modo più semplice ed efficace per salvarsi da un orso è non incontrarne uno. Cantare, parlare ad alta voce e fare altri rumori, specialmente quando si è in un gruppo di persone, aiutano questi animali a stare alla larga da voi. Se incontrate un orso, dovete fermarvi e rimanere in silenzio. Se non si muove, potete provare ad allontanarvi camminando di lato. Se inizia ad avvicinarsi, dovete fermarvi di nuovo. Anche parlare con un orso a bassa voce è una buona idea. Non dovete urlare, scappare a gambe levate o lanciare qualcosa all’orso, poiché questi comportamenti lo renderanno aggressivo. Molto probabilmente vi lascerà andare, ma se vi sembra che l’orso stia per attaccare, non vi resta che fingere di essere morti: coricatevi a terra a faccia in giù, dimostrando di non essere pericolosi.

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2 / Cani randagi

I cani randagi possono essere trovati ovunque in Russia vicino alle case, perché si procurano il cibo cercando nella spazzatura. Le amministrazioni locali di tutto il Paese cercano costantemente di gestire la situazione, ma i loro sforzi non sono sufficienti.

I cani agiscono in branco, mantengono e difendono i loro territori, e quindi possono attaccare anche le persone, se entrano nella “loro” zona. Secondo le statistiche ufficiali, i cani randagi hanno ucciso in Russia 391 persone tra il 2000 e il 2010. Di solito, non attaccano immediatamente. All’inizio mostrano i denti e ringhiano, quindi si può provare a lasciare il posto lentamente. Il modo migliore è unirsi a un gruppo di persone. Se non è possibile, non bisogna scappare, urlare o brandire oggetti: questo provocherà l’attacco immediato del cane. I cani di solito attaccano da dietro, quindi bisognerebbe affrontarli sempre faccia a faccia. L’idea migliore è trovare un albero o una staccionata per coprirsi la schiena. Se possibile, meglio arrampicarsi in alto. È anche possibile utilizzare un ombrello o una borsa per difendersi dai morsi. Se non potete evitare lo scontro, il modo migliore è colpire il cane sul naso, magari con una bottiglia di plastica, per fargli perdere l’orientamento. Dopodiché, dovreste chiamare aiuto. Un gruppo di persone farà scappare i cani.

3 / Alce

Forse vi sembrerà strano vedere l’alce incluso in questo elenco, visto che non è un predatore, ma per natura è molto pauroso e quindi attacca chiunque sembri pericoloso. Questa specie ora è protetta. In passato, abitava le foreste di tutta la Russia, ma all’inizio del XX secolo la popolazione fu praticamente distrutta in Siberia, quindi ora vive principalmente nella parte europea del Paese (le regioni a ovest dei monti Urali ). Compaiono spesso nelle città e persino nelle metropoli, specialmente a Mosca, spesso arrivando dal Parco nazionale “Losinyj Ostrov” (che in effetti significa “Isola degli alci”).

Gli alci attaccano le persone solo per autodifesa, ma si spaventano facilmente: anche un gesto poco attento della mano può essere considerato un segno di pericolo e provocare una reazione. Non esitano ad attaccare i predatori, perché le dimensioni dell’alce sono un indubbio vantaggio. E il calcio di un alce può essere fatale. Quindi, la calma è la chiave per evitare problemi. Se vi imbattete in un alce, non dovete avvicinarvi, figuriamoci provare a nutrirlo o a scattargli una foto; dovete aumentare la distanza tornando indietro lentamente, in modo che capisca che siete amichevoli. Se vedete un cucciolo di alce, dovreste lasciare subito il posto: se arriva sua madre, sarà sicuramente aggressiva.

4 / Vedova nera

I “karakurt”, come sono chiamati in Russia, non sono altro che il “Latrodectus tredecimguttatus”, più noto come malmignatta, o “vedova nera mediterranea” (da non confondere con la ben più pericolosa vedova nera diffusa in Nord America; Latrodectus mactans). In Russia, questi ragni abitano le montagne del Caucaso, nel Sud del Paese, e sono presenti nelle regioni di Astrakhan, Rostov sul Don e Volgograd. In estate possono essere portati accidentalmente o migrare autonomamente verso nord: ad esempio, nel 2019, sono stati addirittura avvistati nell’area di Mosca.

Le vedove nere usano il loro veleno per difendersi e mordono le persone se le toccano o le feriscono per caso. Per fortuna, sono spesso facili da riconoscere: hanno grandi corpi rotondi neri con macchie rosse vivaci, ma a volte possono essere completamente nere. Un po’ di attenzione può aiutare a evitare problemi, ma è anche importante non camminare a piedi nudi nelle regioni in cui vivono. La potenza del loro veleno è individuale per ogni ragno e l’effetto dipende dalla zona punta: braccia e gambe sono considerate le meno pericolose. Il miglior primo soccorso è immobilizzare la zona della puntura e mantenere a riposo l’infortunato. Il veleno provoca un complesso di problemi: sudorazione, nausea, conati di vomito, febbre, cefalea, forti crampi addominali e nei casi più gravi perdita di sensi e talvolta morte (nel 10-15% dei casi). La convalescenza di solito richiede circa tre settimane.

5 / Marasso

Esistono numerose specie della famiglia Viperidae in Russia e sono diffuse praticamente in tutto il Paese: nelle foreste, nelle brughiere e nei semi-deserti. Tuttavia, è più probabile trovarne una vicino a un fiume o a un albero caduto.

Molto diffuso è il marasso (Vipera berus) che di solito non è mortale per le persone in salute, ma i cui morsi possono essere molto pericolosi per i bambini, gli anziani e le persone con allergie. Inoltre, un morso al collo aumenta il pericolo, anche se è improbabile che ciò accada. Le specie che abitano le brughiere hanno un veleno più tossico. I marassi possono mordere le persone per autodifesa e di solito cercano di nascondersi. Spesso attaccano dopo un movimento brusco o se si tenta di catturarli. È anche facile calpestarne uno per sbaglio o essere morsi al braccio mentre si raccolgono i funghi. Se vedete un marasso, il modo migliore è lasciarlo passare. Inoltre, è importante indossare stivali di gomma e maniche lunghe e calzoni lunghi di tessuto spesso, poiché questi serpenti non sono abbastanza forti da superare una simile barriera. Se un marasso morde, è importante calmare la persona ferita, visto che non farsi prendere dall’agitazione aiuta ad alleviare l’effetto del veleno. Questo è l’unico primo soccorso. Inoltre, le persone spesso confondono marassi e bisce non velenose. Queste ultime di solito scappano e non mordono e hanno pupille rotonde, mentre gli occhi della famiglia Viperidae sono verticali ellittiche e assomigliano a quelli dei gatti, e il loro muso è più appuntito.


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