I tesori della metro di San Pietroburgo: cinque stazioni della Linea Rossa da non perdere

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Stanchi dei palazzi imperiali e del maltempo che spesso caratterizza la Venezia del Nord? Allora scendete ad esplorare questi palazzi sotterranei! Abbiamo selezionato per voi le stazioni più interessanti

La capitale culturale della Russia ha inaugurato il suo sistema di trasporto sotterraneo solo nel 1955, 20 anni dopo l'apertura della metro a Mosca. 

Un progetto che si è scontrato con la difficile geologia del sottosuolo e la presenza di canali sotterranei; tuttavia, nonostante la complessità dei lavori e l’investimento di denaro più contenuto rispetto a Mosca, la metro di San Pietroburgo vanta ancora oggi un fascino particolare, e resta una delle più profonde al mondo: la maggior parte delle sue stazioni scende infatti a più di 50 metri sottoterra. 

Abbiamo scelto per voi le fermate più interessanti, da ammirare nel vostro prossimo viaggio nella Venezia del Nord.

1/ Avtovo

Inserita al 12° posto del ranking delle stazioni metro più belle del mondo secondo The Guardian, Avtovo può tranquillamente competere con le sale da ballo del museo dell'Ermitage.

"Gli spazi sotterranei, illuminati da lampadari di bronzo e da bellissime colonne di cristallo, sono assolutamente sbalorditivi", dice Jina Park, coordinatrice turistica del Club Internazionale delle Donne di San Pietroburgo. "Non perdetevi i mosaici della Vittoria alla fine della piattaforma, simbolo di pace e speranza", aggiunge.

Questa stazione è la più vicina a Peterhof, residenza estiva degli zar fuori San Pietroburgo; da notare anche l’impressionante ingresso e la scalinata esterna. 

L'orario migliore per visitare Avtovo è nei giorni feriali, tra le 12:00 e le 14:00, quando si registra un minor afflusso di gente.

2/ Narvskaya

Questo è un altro perfetto esempio di come propaganda di Stato sia arrivata al punto di imporre nuove regole a livello di design e architettura. La stazione, infatti, è decorata con sculture di lavoratori sovietici: contadini delle fattorie collettive, costruttori navali, operai, medici, soldati e così via. A prima vista i visitatori potrebbero pensare di vedere 48 diversi bassorilievi, ma in realtà si tratta solamente di 12 diverse professioni, ripetute lungo la piattaforma.

La stazione Narvskaya illustra perfettamente il processo di "de-stalinizzazione" che stava prendendo piede negli anni in cui veniva realizzata. "Sopra le scale mobili c'è un enorme bassorilievo che mostra i lavoratori di Leningrado durante una manifestazione comunista", spiega Lothar Deeg, guida tedesca e autore di diversi libri su San Pietroburgo. È interessante notare che i visitatori mostrano spesso la curiosità per la figura di un uomo sconosciuto in piedi con uno striscione in mano. "Il progetto svela la figura di Stalin in questo luogo. Ma lo scultore poi è stato costretto a toglierlo”, rivela Deeg.

Alla stazione c'era un'altra immagine di Joseph Stalin, coperta nel 1962 da un muro. Ancora oggi non è chiaro se il mosaico sia rimasto intatto sotto la nuova parete. 

3/ Tekhnologicheskij Institut 

È l'unica stazione di interscambio multipiattaforma di San Pietroburgo, con due linee che si incrociano. I passeggeri possono facilmente passare dalla linea rossa a quella blu (e viceversa). 

Trovandosi vicino all'Istituto di Tecnologia di San Pietroburgo, il design della stazione è dedicato alle conquiste della scienza russa e sovietica.

Impressionanti gli archi decorati con marmo degli Urali e 24 bassorilievi con ritratti di noti scienziati. Fra essi, solo una donna: Sofya Kovalevskaya, matematica del XIX secolo.

Spostandosi da Avtovo a Ploshchad Vosstaniya, si può osservare un più modesto vestibolo costruito negli anni Sessanta. Alcuni residenti lo paragonano cinicamente ai bagni pubblici sovietici, prendendo in giro i materiali economici utilizzati durante la costruzione. 

4/ Pushkinskaya

Questa stazione, dedicata al poeta Aleksandr Pushkin, è stata la prima a ospitare un monumento sotterraneo. Dalla stazione ferroviaria Vitebskij, situata in superficie, è possibile raggiungere la città di Pushkin in treno, laddove il genio russo aveva studiato e che ha poi glorificato nelle sue opere. 

L’androne della stazione si presenta come un tempio dello scrittore, con pareti di marmo bianco, lampade neoclassiche e antichi motivi sul pavimento.

La studentessa Alicia Adriani dice che la stazione Pushkinskaya è la sua preferita: "Ho notato che la statua di Pushkin ha sempre in mano un mazzo di fiori, il che significa che ci sono persone che vengono qui ogni giorno e mettono fiori freschi, cosa che non sempre si vede nelle altre stazioni".

5/ Ploshchad Vosstaniya

Questa stazione è un must per chi vuole approfondire la storia della Rivoluzione russa. Il nome può essere tradotto come "Piazza della rivolta", in onore degli eventi che si sono svolti in superficie. Prima della rivoluzione bolscevica la zona era conosciuta come Piazza Znamenskaya, sulla quale svettava la chiesa Znamenskaya. Nel 1917 qui si svolsero manifestazioni e proteste di massa. Quando Vladimir Lenin e i bolscevichi presero il potere, ribattezzarono la piazza per commemorare la loro rivolta e distrussero la chiesa. Al suo posto apparve il vestibolo della stazione della metropolitana.

In questa stazione si possono trovare tutti i tipi di simbolismo sovietico: dalle stelle al martelli, dalle falci ai bassorilievi di Stalin. 

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