Perché i treni russi sono sempre in orario?

Dmitrij Serebryakov/TASS
Puntualità e precisione sono le parole d’ordine delle Ferrovie Russe, che garantiscono l’arrivo in orario del 98% dei treni che circolano nel paese. Pene severe per i macchinisti e rigidi controlli assicurano ai passeggeri di arrivare sempre all’ora stabilita

Se avete visitato Mosca, avrete sicuramente notato l’efficienza del trasporto pubblico, soprattutto della metropolitana. In questo articolo, ad esempio, vi abbiamo raccontato perché i treni della metro passano così spesso, a intervalli di 45 secondi, un minuto, a volte due minuti. Una puntualità che non riguarda solo i treni che viaggiano sotto terra, ma anche quelli di superficie. “I treni russi sono puntuali come gli orologi svizzeri”, ha scritto su TripAdvisor Dmitrij, dalla città russa di Korolev.

Anche il francese Erwann, che ha attraversato la Russia in lungo e in largo, confessa di amare i viaggi in treno. “Sono sorpreso dalla puntualità delle Ferrovie russe. In Francia ci si lamenta sempre dei ritardi, anche nei tragitti più brevi. Qualche settimana fa sono andato in Siberia in treno. La prima fermata è stata Novosibirsk. Abbiamo impiegato 51 ore per raggiungere la città, ma il treno è arrivato al minuto esatto indicato sul biglietto. Ed è così sempre, anche in inverno”. 

In orario nel 98% dei casi

Secondo il Servizio stampa delle Ferrovie Russe, la principale compagnia ferroviaria del paese nel 2018 ha trasportato 1,16 miliardi di passeggeri, di cui 110 milioni sulle tratte di lunga percorrenza e 1.045 miliardi sui treni suburbani. Ogni giorno in tutto il paese circolano 6.000 treni passeggeri... e il 98% di loro arriva in perfetto orario.

Paragonando la Russia ad altre realtà, ci sentiamo di dover fare una piccola precisazione: ogni paese ha la propria percezione di “ritardo”. In Russia un treno è considerato “in ritardo” quando arriva a destinazione 5 minuti dopo l’orario stabilito (una concezione molto simile a quella del Giappone e della Gran Bretagna); ma in altri paesi, come la Svizzera, si considera “in ritardo" un treno che arriva 3 minuti dopo. Come fa notare la BBC, altre realtà, come gli Stati Uniti, “perdonano” i 10 minuti di ritardo, considerandoli “in orario”. 

La puntualità è sacra

Ma come fanno i treni russi a essere sempre in orario? Seguire meticolosamente il programma e la tabella di marcia è la chiave del successo per chiunque lavori in questo settore, fa notare una fonte anonima che lavora come autista per le Ferrovie Russe e per la Compagnia Passeggeri Centrale Suburbana. 

“Se capita un imprevisto e il treno inizia ad accumulare ritardo, il macchinista dovrà fare di tutto per recuperare - spiega -. Capita abbastanza spesso; in questo caso non si deve far altro che accelerare alla velocità massima consentita. Se il treno arriva ugualmente in ritardo, l’autista è tenuto a presentare un resoconto ufficiale ai propri superiori. Se si fa tutto il possibile ma le condizioni esterne non permettono di arrivare in orario, allora non verranno presi provvedimenti seri”.

Così come racconta la nostra fonte, l’intero sistema è pensato per ridurre al minimo le possibilità di ritardo, ed esistono dei sistemi automatici di controllo e gestione del traffico che monitorano costantemente ogni tratto ferroviario, senza interruzioni. Nella tratta Mosca-San Pietroburgo, ad esempio, ci sono almeno quattro sistemi di monitoraggio della circolazione. Esistono inoltre dei supervisori che lavorano su turni di 12 ore, dalle 8 alle 20, e dalle 20 alle 8.

“Diversamente da altri paesi, la puntualità in Russia è sacra. Se un treno passeggeri accumula ritardo, il binario deve essere liberato e i treni merce vengono spostati per lasciarlo passare - racconta -. Spesso si vedono dei treni internazionali provenienti dall’Europa che entrano in Russia già in ritardo, ed è compito dei macchinisti russi recuperare il tempo perso. Le tratte internazionali sono strettamente monitorate anche dal presidente delle Ferrovie Russe in persona”. 

Il rispetto delle tabelle di marcia è alla base dell’intero sistema di trasporto ferroviario in tutto il paese, che si traduce in denaro per le Ferrovie Russe. L’azienda si impegna infatti a rimborsare i passeggeri in caso di ritardo, con un indennizzo pari al 3% del prezzo del biglietto per ogni ora di ritardo accumulato, e un compenso maggiore per i treni ad alta velocità: si può ottenere un rimborso del 25% per un ritardo di 60 minuti accumulato in un Sapsan o in un treno Allegro, e un rimborso del 50% sul Nevskij Express o sul treno Strizh. 

Leggi anche: Seguiteci a bordo del treno extralusso che attraversa la Russia da ovest a est 

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