Greenpeace con FaceApp “invecchia” il Bajkal: così il lago più profondo del mondo sparirà

Hollyrik Photography/Greenpeace
Senza un immediato intervento a difesa dell’ambiente, il gigantesco lago siberiano che contiene il 20% delle riserve d'acqua dolce del pianeta tra pochi anni si prosciugherà, e San Pietroburgo sarà sommersa dalle inondazioni. Le inquietanti “cartoline dal futuro” arrivano da Greenpeace, che lancia ancora una volta l’allarme sui cambiamenti climatici

Sull’onda del tormentone di FaceApp, la app che ci svela come saremo da vecchi, Greenpeace Russia, in collaborazione con l’agenzia digital Isobar Moscow, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione ambientale. Obiettivo: mostrare come sarà la Russia fra qualche anno se non si interviene a difesa dell’ambiente.

Le immagini sono allarmanti. Il lago di acqua dolce più grande del mondo, il Bajkal, potrebbe prosciugarsi; 

San Pietroburgo potrebbe finire sommersa dalle inondazioni;

E i ghiacci dell’Artico potrebbero sciogliersi completamente, causando danni irreparabili non solo agli animali che vivono in quella zona, ma a tutto l’ecosistema, esseri umani compresi.

“Da tempo la comunità scientifica ritiene che la responsabilità del forte cambio climatico sia da attribuire all’azione dell’uomo - ha spiegato Polina Karkina, coordinatrice clima ed energia di Greenpeace Russia -. Stiamo bruciando carbone, gas e petrolio, creando emissioni di gas che stanno avendo conseguenze gravissime sul nostro Pianeta. Abbiamo trasformato l’atmosfera in una discarica”.  

Secondo Karkina, “è importante diffondere il messaggio che l’umanità è sull’orlo di una catastrofe”. “Il vero cambiamento - ha concluso -, potrà avvenire solo quando smetteremo di comportarci come se non ci fosse un domani”.

 

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