La Metro di Mosca racconta la città: storie e curiosità al posto dei cartelloni pubblicitari

Ufficio stampa
Ogni tragitto è un viaggio, anche se si tratta del semplice percorso che si fa ogni mattina per andare in ufficio. E visto che i moscoviti trascorrono tutti i giorni 40 minuti sottoterra, si è pensato di trasformare questo tempo in un’occasione di lettura e apprendimento: il progetto “Privet, Moskva!” sfrutta gli spazi della metro in passato riservati alla pubblicità per informare e raccontare la città

Quali stazioni della metropolitana sono apparse nei film di Hollywood? Cosa succede di interessante nei quartieri dormitorio di Belyaevo e Solntsevo? Che relazione c’è tra il pioniere sovietico dell'aviazione Valerij Chkalov e i mosaici della fermata Mayakovskaya? Tutte queste curiosità ci vengono raccontate ogni giorno nella metro di Mosca, dove, al posto dei soliti cartelloni pubblicitari, da qualche tempo svettano poster informativi, contenenti aneddoti e fatti curiosi sulla città e sulla sotterranea più bella del mondo 

Il progetto “Privet, Moskva!” (Ciao, Mosca!) ha preso il via nell’ottobre 2018 sulla linea circolare della metro con un treno tematico bianco e rosso, tappezzato di storie interessanti sulla città. In poco tempo, in varie stazioni sono apparsi manifesti, vignette e grafici con fatti curiosi su Mosca

E così, finché si viaggia nel ventre della città, ci si può intrattenere leggendo, ad esempio, brevi racconti su come si sono svolte le riprese dei film “The Bourne Supremacy” (in parte ambientato a Mosca) e “Il barbiere di Siberia”

I poster toccano quattro ambiti tematici: storia, cinema, musica e teatro/letteratura

La metro di Mosca accoglie ogni giorno 9 milioni di passeggeri, che trascorrono in media 40 minuti ciascuno nei vari spostamenti sottoterra. E allora, perché non approfittare di questo tempo per imparare qualcosa di nuovo? E così la Metropolitana di Mosca ha chiesto a un gruppo di storici e studiosi di storia dell’arte di creare i contenuti per un progetto visuale, culturale ed educativo dedicato alla capitale

“Volevamo trasformare la metro di Mosca in una speciale guida dedicata alla città - ha spiegato Oksana Bondarenko, curatrice del progetto -. Ogni tragitto è un viaggio, anche se si tratta del semplice percorso che si fa ogni mattina per andare al lavoro”

L’idea centrale del progetto è il viaggio in città: si vogliono raccontare i luoghi di interesse non solo del centro storico, ma anche della periferia. Luoghi che si possono scoprire e vedere con i propri occhi appena usciti dalla metro

“Volevamo che la metro comunicasse ai propri passeggeri non solo i percorsi disponibili, il comportamento da tenere durante il viaggio e le regole per garantire la sicurezza, ma che raccontasse anche l’amore nei confronti di questa città - ha spiegato il giornalista moscovita Vladimir Raevskij, co-produttore del progetto -. In questo modo, ad esempio, un passeggero che prende la metro nel suo quartiere dormitorio per recarsi in centro, durante il tragitto potrà scoprire che a Belyaevo si può ammirare la casa del poeta Dmitrij Prigov. Insomma, il nostro obiettivo era rendere interessanti questi 40 minuti di viaggio che ogni moscovita trascorre tutti i giorni in metro”

Ma c’è di più: il progetto “Privet, Moskva!” ha da poco lanciato anche la app per smartphone “Tajny metro” (i misteri della metro), disponibile in russo e in inglese. Su questa app è possibile leggere notizie interessanti sugli interni delle stazioni, sui mosaici, le sculture e i bassorilievi, ha fatto sapere Oksana Bondarenko 

La app contiene curiosità e notizie interessanti relative e 50 stazioni della metro di Mosca. Basterà puntare la fotocamera dello smartphone verso un oggetto per leggerne la sua storia. Con un semplice gesto, quindi, sarà possibile scoprire che sotto la cupola della fermata Mayakovksaya, l’artista Aleksandr Dejneka ritrasse l’aereo a bordo del quale il pioniere dell’aviazione sovietica Valerij Chkalov realizzò il suo primo volo diretto fino al Canada

Così come hanno spiegato i curatori, il progetto non resterà confinato nei sotterranei della metro, ma uscirà all’aria aperta per raggiungere anche autobus, tram e diverse fermate dei mezzi di trasporto di superficie 

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