Transiberiana e vulcani, aumentano i turisti stranieri in Estremo oriente

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Secondo un recente studio i viaggiatori europei sono sempre più attratti dalla natura incontaminata di questa regione. Visite in crescita del 71,5% negli ultimi tre anni

Cosa spinge i turisti stranieri a visitare una delle regioni più remote della Russia? Se lo è chiesto l’agenzia di consulting internazionale EY che ha analizzato le principali tendenze e le prospettive di crescita del turismo nell’Estremo oriente russo. I risultati dello studio sono stati pubblicati in un report. Lo riporta l’agenzia Ria Novosti.

L’indagine è stata condotta su un campione di 1.500 persone provenienti da cinque diversi paesi, fra i quali Germania, Corea del Sud e Regno Unito. E si è giunti alla conclusione che i visitatori stranieri sono attratti soprattutto dall’offerta di un turismo ecologico e dalla natura selvaggia.

“Una percentuale compresa fra il 30-45% degli intervistati sogna di fare un viaggio in Transiberiana. Quasi un terzo vorrebbe visitare il parco naturale dei vulcani della Kamchatka”, scrive Ria Novosti, citando una parte dell’inchiesta.

Tra gli europei suscita interesse soprattutto la Valle dei Geyser di Kronotsky. 

Secondo lo studio, i flussi di turisti in questa remota regione della Russia sono aumentati del 71,5% negli ultimi tre anni, raggiungendo i 5,4 milioni di visitatori nel 2017. 

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