Kineshma, la città dove il Volga conserva la storia

Anna Sorokina
In questa piccola cittadina della regione di Ivanovo si possono ammirare ancora oggi le vecchie case mercantili e si possono fare lunghe passeggiate in luoghi che sembrano immuni allo scorrere del tempo

La città di Kineshma, nella regione di Ivanovo, a 400 km da Mosca, attira ogni anno migliaia di turisti. Ogni anno a maggio e per tutta la stagione estiva le navi da crociera che percorrono il Volga fanno tappa in questo luogo, per dare l’opportunità ai viaggiatori di visitare le vecchie case mercantili e i romantici tramonti sul Volga.
Le case dei vecchi mercanti

Kineshma è sopravvissuta al saccheggio dei Mongoli, all’oprichnina di Ivan il Terribile e all’invasione polacca ed è uscita indenne anche dalla Grande guerra patriottica. Nonostante la città sia stata più volte colpita da grossi incendi, la maggior parte degli edifici in pietra è stata conservata in buone condizioni fino ai giorni nostri. Il centro di questa cittadina, poi, fa parte dell’elenco dei siti storici del paese: preparatevi all’ora a tuffarvi nella Russia del XVIII secolo!

Oltre alle imponenti chiese, fermatevi a osservare le tipiche case mercantili a due livelli: il primo piano è di solito in pietra, destinato alle esigenze domestiche; il secondo piano invece è in legno e veniva utilizzato come zona abitabile. In via Lenin esistono ancora oggi molti di questi edifici, parte dei quali ancora utilizzati.
Una passeggiata sul Volzhsky Boulevard

Il nome della città, Kineshma, potrebbe essere tradotto come “profonda acqua scura”. Infatti l’acqua ha sempre rappresentato un elemento molto importante per il commercio e la vita di questa città. E non stupisce il fatto che la prima strada pedonale abbia preso il nome dal fiume locale. Volzhsky Boulevard, che si snoda sopra l’argine del Volga, inizia dal porto e attraversa vari luoghi di interesse storico e culturale. Si tratta di uno dei percorsi più frequentati dai locali e dai turisti. Su questo viale troverete numerosi ristoranti e potrete assaggiare le prelibatezze della tradizione, come i tortini fritti Kineshma con carne e brodo.
Il Museo dei valenki

Il museo, situato in Ulitsa Frunze 6, è stato inaugurato nel 2012 dai Sokolov, una famiglia di artigiani locali. Qui troverete la più grande collezione di valenki (tradizionali calzature invernali russe) di tutto il paese. All’interno di questo museo è esposto un paio di valenki che misura 168 cm di altezza!

Potrete ammirare calzature fatte a mano e ascoltare gli affascinanti racconti di Valery Sokolov, che insieme alla figlia Svetlana organizza visite guidate all’interno del museo. Valery ha inoltre realizzato i valenki più piccoli del mondo: misurano solo 6 mm.
Scoprire l’America in Russia

Dall’altra parte del ponte Nikolsky c’è un quartiere chiamato “America”, il cui nome gli è stato assegnato nel XX secolo. Secondo la leggenda, infatti, questo quartiere era separato dal resto della città da una fitta macchia di bosco e non era facile raggiungere il centro... proprio come spesso accade in America.
La villa abbandonata di Sevrugov

L’edificio Otrada è uno dei palazzi più interessanti della città. Nelle foto d’epoca si possono ammirare le imponenti scale di marmo, le alte finestre e le verande abbellitte da eleganti colonne. Oggi solamente le mattonelle del pavimento della veranda sono quelle originali. Dopo il 1917, infatti, il vecchio proprietario Pyotr Sevrugov partì per la Francia e la sua villa venne trasformata prima in appartamenti comunali e poi in un centro ricreativo. Dagli anni Novanta la casa è rimasta vuota e attende lavori di ristrutturazione.
La tenuta di Aleksandr Ostrovsky

Se amate il teatro russo classico, allora non perdetevi la dimora di Ostrovsky a Schelykovo, dove il padre della drammaturgia russa ha scritto la maggior parte delle sue opere! Le sue storie erano spesso basate su fatti realmente accaduti.

Gli abitandi del posto hanno voluto rendere omaggio al grande drammaturgo russo dedicando un teatro in suo onore. Ostrovsky e la sua famiglia sono sepolti nel cimitero di Nikolo-Berezki, non lontano da questa tenuta.

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