San Pietroburgo, 5 ristoranti dove provare la vera cucina russa

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Pesce locale del Baltico, ricette pre-rivoluzionarie sapientemente ritrovate, location da favola. I consigli per mangiare alla grande nella capitale settentrionale

Russian Vodka room #1, che celebrerà il suo decimo anniversario l’anno prossimo, riproduce l’atmosfera di un ristorante per nobili del XIX secolo. “Discreto e signorile, il ristorante sembra saltar fuori direttamente da un racconto di Cechov”, dice Roque Hernandez, regista indipendente di San Francisco, che lo ha visitato nell’agosto scorso.

“È il posto perfetto per provare vari tipi di vodka e alcuni liquori fatti in casa. Il loro vassoio di antipasti prevedeva quattro tipi di pesce: tra cui omul affumicato, il pesce tipico del Lago Baikal, e coregone del Lontano oriente russo. Un piatto memorabile è il pesce persico fritto del lago Ladoga, servito con purè di patate”.

I buongustai saranno contenti della varietà di antipasti e insalate (se siete ancora novizi della cucina russa, prendete 2 set tradizionali di snack per accompagnare la vodka). Chi vuol saperne di più, può visitare il Museo della Vodka che si trova accanto.

Dom è strategicamente situato vicino a molti hotel a 5 stelle e a soli tre minuti a piedi dalla cattedrale di Sant’Isacco. Questo ristorante offre la “nuova gastronomia russa” ed è situato in un edificio storico, ex sede della Compagnia russo-americana, fondata nel 1799, che ha svolto un ruolo chiave nell’esplorazione e colonizzazione russa dell’Alaska (che fu poi venduta agli Stati Uniti nel 1867).

“Il decabrista Kondratij Ryleev viveva qui, quando era a capo della cancelleria della compagnia russo-americana”, scrive la critica alimentare Natalia Kapiturova. “Oggigiorno la cucina si trova dove era la sua camera da letto. I proprietari cercano di salvare ed enfatizzare lo spirito aristocratico”, continua Natalia. “Raccomando pelmeni, vareniki alla ciliegia e ukhà (zuppa di pesce), servita con un bicchierino di vodka. È un posto raro in cui è possibile trovare la ricetta originale dell’insalata Olivier (il nome usato in Russia per l’insalata russa)con le code di gamberi”.

Quest’anno “Dom” ha ottenuto il riconoscimento Travellers’ Choice su Tripadvisor, dove gli utenti lasciano costantemente gran complementi per i dessert “Anna Pavlova” e “Napoleon”.

Korjushka è un ristorante che prende il nome dalla parola russa per gli osmeridi, pesci considerati dalla gente del posto il meglio che il Mar Baltico offra. Quando la stagione degli osmeridi inizia, a fine aprile, e vengono venduti anche per strada, tutti possono riconoscerli per il loro tipico odore di cetriolo fresco. Oltre al pesce, il ristorante offre un’ampia scelta di piatti georgiani.

Sven Backhaus, tedesco, lo ha visitato con la sua ragazza russa, perché sapeva che quel posto aveva una bella vista sulla Neva e sul museo dell’Ermitage. “Questo ristorante è noto per servire gli osmeridi tutto l’anno, non solo in primavera. Abbiamo ordinato qualche piatto: khachapuri, zuppa kharchò, osmeridi, melanzane e tutto era squisito!”, ha detto.

È difficile non notare il “Korjushka” se si visita la Fortezza di Pietro e Paolo, situata sull’isola dove la città venne fondata nel 1703. A Sven è piaciuta anche l’atmosfera all’interno e “la cordialità del personale, incluso l’autista della macchinina che appartiene al ristorante e che ci ha portato dal ponte di legno all’ingresso”.

Raccomanda di visitare altri locali che appartengono alla stessa catena di ristoranti: lo “Zar”, il “Moskva” e il “Katyusha”.

Yat(Ѣ)è una lettera dell’alfabeto cirillico, abolita dai bolscevichi nel 1918. Il nome è stato scelto dai fondatori del ristorante perché miravano a raccogliere le migliori ricette della cucina pre-rivoluzionaria. “Questo posto non ha quel kitsch, così comune a molti ristoranti in posizione centrale che offrono cibo russo”, dice Anastasia Shevchenkova, che lavora come guida turistica da quattro anni.

“I piatti tradizionali sono fatti con prodotti locali di alta qualità, ma consiglio un menù à la carte, non turistico. Provate almeno uno degli infusi alcolici fatti in casa! Rafano o miele e zenzero, sono tutti insoliti per gli stranieri”, continua Anastasia. “Essendo vegetariana, ordino sempre i bliny con i funghi”.

C’è anche una speciale sala da tè con cuscini accoglienti, giocattoli per bambini e simpatici conigli in carne e ossa.

Stolleè una vasta catena di caffè, famosi per i piroghì, le torte salate ripiene russe. La prima sede è stata inaugurata 15 anni fa sull’isola Vasilievskij, che storicamente era conosciuta come casa della comunità tedesca di San Pietroburgo. Ecco perché il nome ricorda la torta di Natale sassone “Stollen”. Oggi ha 21 sedi in città e rappresentanze a Londra e New York.

La californiana Lisa Mealoy consiglia Stolle come luogo per un pranzo veloce: “Nonostante il difficile compito di scegliere tra le torte salate, potete dare un’occhiata al menu delle zuppe e iniziare da lì. Il borscht è eccezionale e bello, ma lo sono anche molti altri piatti. Ma quando le torte salate sono arrivate (eravamo un grande gruppo), sfarzose, calde e dorate, è stato fantastico! Quella alla cipolla verde era la mia preferita”.

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