Chukotka: quella terra estrema che tende la mano all’America

Chiusa tra l’Oceano Artico e il Pacifico, è un luogo di estrema bellezza, remoto e inospitale, dove vivono foche e orsi polari. Ma la ricompensa per chi riesce ad arrivare fino a qui non avrà prezzo

La Chukotka si trova nella parte nord-orientale della Russia, ai confini con l’Alaska. Ed è uno dei luoghi più isolati del Pianeta

Remota, inaccessibile, onospitale. La Chukotka è una delle terre più misteriose e meno esplorate della Russia. Chi riesce a spingersi fino a qui si ritrova avvolto dai venti freddi dei mari, ma ha la possibilità unica di ammirare la flora e la fauna artica, oltre ai misteriori monumenti degli antichi abitanti della Chukotka

La sua superficie di 720.000 chilometri quadrati supera quella di qualsiasi Paese europeo. Nonostante la vastità di queste terre, la Chukotka risulta la regione meno popolosa della Russia: qui infatti vivono solamente 50.000 abitanti

Il clima in Chukotka è influenzato dal mare: le estati sono fresche e brevi mentre gli inverni sono molto lunghi, freddi e umidi

Caratteristica di questa zona è la tundra. E durante la breve estate artica i fiori e i funghi di questo territorio trasformano la tundra in un tappeto di colori. La prima neve inizia a cadere alla fine di ottobre, dando così il via alla lunga stagione fredda che dura fino a giugno inoltrato

La Chukotka è chiusa tra l’Oceano Pacifico e l’Oceano Artico. Arrivando a capo Dezhnev, il punto più estremo della Russia, si possono ammirare il Pacifico da un lato e l’Artico dall’altro; l’America del Nord davanti a sé e la tundra alle proprie spalle

Uno dei monumenti più misteriosi della cultura artica è il Viale delle ossa di balena, nell’Isola di Ittygran,  situata al largo della costa della penisola dei Chukchi nello Stretto di Bering. L’isola è disabitata ma mantiene alcuni strani segni del passaggio dell’uomo: la costa è decorata con decine di ossa delle mandibole di balena della Groenlandia, piantate seguendo un preciso ordine geometrico. Ogni osso misura più di cinque metri. Pur non vivendo nell’isola, nel medioevo gli eschimesi costruirono questa strana struttura architettonica che consideravano alla stregua di un santuario

Un altro interessante monumento sopravvissuto agli eschimesi è rappresentato dalle incisioni rupestri di Pegtymel. I disegni, databili a circa 2000 anni fa, rappresentano scene di caccia e strane creature umanoidi con la testa a forma di fungo. La discussione sull’origine e il significato di queste incisioni è ancora aperta

La Chukotka è una vera e propria perla dell’Artico. Tra i luoghi meravigliosi di questa regione c’è l’Isola di Wrangel, un importante luogo di riproduzione per l'orso polare. Qui vivono anche numerose foche e lemming, mentre durante l'estate nidificano varie specie di uccelli

In inverno sulla Chukotka cala la notte polare. In questo periodo dell’anno il sole non sale mai oltre l’orizzonte e durante il giorno si contano solamente un paio di ore di luce

Ma il lungo buio è presto ricompensato da un altro affascinante fenomeno: l’aurora boreale, che disegna nei cieli della Chukotka impressionanti giochi di luci

È possibile raggiungere questo remoto territorio atterrando nella capitale Anadir con dei voli che partono da Mosca. Una volta giunti in Chukotka, gli spostamenti non saranno però semplici: l’assenza di strade sterrate costringe spesso a spostarsi in elicottero o aereo. In estate invece alcuni villaggi si possono raggiungere anche via mare

Per visitare qualsiasi luogo della Chukotka è necessario ottenere un permesso da parte dell’FSB, a causa della prossimità di questa terra con la frontiera tra Russia e Stati Uniti. Se desiderate visitare questi luoghi straordinari, il modo migliore è contattare un’agenzia turistica e partire insieme a un gruppo organizzato

I popoli indigeni della Chukotka, come i ciukci e gli eschimesi, tra le varie attività si dedicano alle corse con i cani da slitta e alla caccia

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