Al via Rosturism: un ponte verso la Federazione

Turisti in aeroporto

Turisti in aeroporto

Alamy/Legion Media
Apre a Roma una sede dell'Agenzia federale per il turismo russo. L'obiettivo è dimostrare che nonostante la debolezza del quadro economico, c'è voglia di rafforzare i contatti tra i due Paesi

L'obiettivo è segnare un punto di svolta nei rapporti turistici tra Italia e Russia. Perché entrare nella Federazione sarà ora più facile. Ad agevolare i turisti italiani c'è ora Visit Russia di Rosturism, l'agenzia federale per il turismo russo, che ha inaugurato la prima sede italiana. L'ufficio si trova a Roma, in Corso Vittorio Emanuele, e dal 5 ottobre funziona in modalità di prova. La sede sarà inaugurata ufficialmente il 21 novembre 2015.

“L'interesse verso la Russia come Paese con un grande potenziale turistico sta crescendo in tutto il mondo”, racconta la responsabile della sede italiana Ekaterina Sankina. Gli obiettivi sono quelli di allargare la geografia e lo spettro dei viaggi disponibili ai turisti italiani, di aiutare i tour operator e i singoli viaggiatori a organizzare avventure russe piacevoli e vivaci”.

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“Vogliamo mostrare il fascino della cultura russa, proporre agli italiani i percorsi turistici che pochi anni fa non erano popolari neanche tra i cittadini russi”, racconta il capo del Rosturism Oleg Safronov.

La sede ha contatti diretti con i centri visti, con le reti di prenotazione di alberghi e biglietti aerei. Il tutto pensato per rendere più facile la vita dei viaggiatori individuali. “Lavorando con i tour operator abbiamo l'obbiettivo di unire loro, trovare un'agenzia viaggio italiana e un partner in Russia e viceversa”, aggiunge Sankina.

Con la sede collaborano già alcuni territori, ad esempio la regione di Vladimir e la repubblica del Tatarstan. Come fanno sapere da Rosturism, nei piani dei partner vi è la volontà di impiegare gli studenti dalle Università di Vladimir per il tirocinio che consente loro di comunicare con i turisti e operatori italiani. Tra le priorità c'è anche la presentazione della città di Velikij Novgorod.

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Secondo i dati Rosstat, tra gennaio e giugno di quest'anno in Russia sono arrivati 86.688 italiani, tra i quali circa 40mila con visto turistico. In direzione opposta, i cittadini russi confermano una grande attenzione verso il Belpaese: nello stesso periodo sono venuti in Italia 342.927 persone, tra cui 233.951 per svago. “A causa della crisi mondiale il flusso dei turisti si sta abbassando”, sottolinea Safronov.  “Ma, d'altra parte, sono in pochi a rinunciare alle vacanze. Adesso viaggiare in Russia è vantaggioso per via del valore del rublo. Persino i più parsimoniosi hanno voglia di visitare la Federazione e conoscerla per la prima volta”.

Quest'anno sono state aperte sedi di Rosturism in Finlandia, Germania, Emirati Arabi Uniti e Cina. E il programma prevede, nei prossimi mesi, di aprire sedi anche nella penisola Iberica in concomitanza dell'anno del turismo Russia-Spagna. In futuro altre sedi potrebbero apparire in Giappone e Turchia. A dimostrazione di un progetto che continua a crescere.

L'articolo è stato pubblicato sulla versione cartacea di Rbth del 29 ottobre 2015

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