Le tracce della Seconda guerra mondiale: dove sono visibili a Mosca i segni delle bombe

Sergej Norin (CC BY 2.0); 2gis
La capitale russa fu pesantemente colpita dall’aviazione nazista nel 1941-42 e qualche piccola ferita sui suoi palazzi e sui monumenti può ancora essere scovata

1 / Via Mokhovaja 10

Il civico 10 di via Mokhovaja nel 1935-1937

Due edifici numerati 10/1 e 10/2 su via Mokhovàja sembrano essere un complesso di due palazzi nello stesso stile e di uguale altezza. Uno di loro è più grande (quello al 10/1), mentre il secondo è più piccolo: la sua parte anteriore ha spazio solo per tre finestre. In realtà si tratta di parti di un unico edificio residenziale costruito nel 1892.

I due edifici separati presenti oggi a quell’indirizzo

Nell’agosto 1941 fu centrato da una bomba che sfondò tutti e quattro i piani, esplodendo vicino alla cantina (che era utilizzata come rifugio antiaereo) e rovinò irrimediabilmente una parte della casa. Ne seguì anche un incendio. Il resto dell’edificio rimase strutturalmente intatto e, nonostante i danni, fu presa la decisione di mantenerlo. Gli abitanti della casa non furono trasferiti in un altro edificio (in realtà non c’era un posto dove ricollocarli in quel momento) e, dopo i lavori di ristrutturazione, senza la ricostruzione della parte danneggiata, il palazzo si sdoppiò in due, con il buco nel mezzo, dal quale si vede il Cremlino.

2 / Cinema “Velikan”

Il cinema nel 1917

L’edificio. che si trova all’ingresso del Gorky Park da via Krymskij Val, apparve alla fine del XIX secolo come sezione di un impianto di costruzioni navali. Nel 1923, l’architetto Aleksej Shchusev lo trasformò in una bellissima sala espositiva e, nel 1933, fu ricostruito come cinema, chiamato “Velikàn” (“Il Gigante”). Fu uno dei primi cinema sonori di Mosca.

La parte centrale danneggiata

Il “Velikan” continuò a funzionare fino al 1942. Quell’anno, una bomba colpì la parte centrale dell’edificio, che rimase irrimediabilmente distrutta, mentre le ali laterali destra e sinistra sopravvissero all’esplosione. La parte distrutta non è mai stata restaurata: la facciata centrale nasconde oggi uno spiazzo vuoto senza tetto. Le ali sono occupate dal Gorky Park e dal museo d’arte contemporanea “Garazh”. Nel 2016 è apparso un piano di ricostruzione e, nel 2019, è stato finalmente approvato. Ci si aspetta che l’edificio mantenga il suo aspetto e faccia rivivere il cinema, ma è ancora in fase di progettazione.

3 / Museo statale di belle arti Pushkin

Il Museo nel 1939

Il Museo Pushkin, al numero 12 di via Volkhonka, non era aperto durante gli anni della guerra. I suoi capolavori più preziosi vennero evacuati in Siberia, mentre l’edificio attraversò tempi difficili. Nell’agosto 1941, circa 150 bombe incendiarie caddero sul suo territorio. Causarono un vasto incendio al secondo piano. A quel tempo, Mosca era stata gravemente bombardata e non c’erano abbastanza vigili del fuoco, quindi i lavoratori del museo dovettero occuparsi dell’incendio da soli.

I danni delle esplosioni sui muri del Museo Pushkin

Non riuscirono però a salvare il pannello decorativo “Afinskoe Kladbishche” (“Cimitero ad Atene”) di Aleksandr Golovin (1863-1930), che era stato dipinto appositamente per il Museo. In ottobre, una bomba cadde  sul territorio del maniero dei principi Golitsyn. Si trova vicino al Museo Pushkin, quindi l’onda d’urto dell’esplosione distrusse il suo tetto di vetro che fu ricostruito solo nel 1944. Per questo motivo, in inverno l’edificio si riempì di neve. Al giorno d’oggi, molti crateri sulla sommità della facciata anteriore del Museo ricordano le bombe.

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4 / L’edificio dell’Auditorium dell’Università Statale

L’edificio dell’Università Statale di Mosca con il busto di Lomonosov prima della costruzione della cupola

L’edificio dell’Auditorium dell’Università Statale di Mosca (Via Mokhovaja 9) fu gravemente danneggiato nel 1941-1942. Il 29 ottobre 1941 una bomba cadde vicino all’edificio, rompendo tutte le porte e le finestre.

L’edificio dell’Università Statale di Mosca 1936-1941

Anche la cupola di vetro che era apparsa durante la ricostruzione del 1901-1904 rimase distrutta. Ci fu un disastro terribile nella biblioteca scientifica dell’Università, situata nell’edificio adiacente: gli scaffali furono distrutti, tutti i libri furono gettati a terra e mancavano anche le porte e le finestre. La recinzione in stile impero era piegata.

L’edificio oggi

Nel febbraio 1942, una bomba distrusse i laboratori meccanici con molte preziose attrezzature. Nel 1944 l’edificio subì una ricostruzione. Il monumento a Mikhail Lomonosov ricorda la guerra: all’inizio, il fondatore dell’Università era commemorato con un busto in bronzo nel cortile, ma la bomba del 1941 ne aveva distrutto il piedistallo. Nel 1944 fu installata una scultura temporanea e, nel 1957, apparve la statua che vediamo oggi.

5 / Angolo tra via Nikolskaja e vicolo Bogojavlenskij

L’edificio d’angolo negli anni Trenta

Il 26 luglio 1941, un bombardiere abbattuto si schiantò contro un vecchio edificio a due piani al civico 6 di via 25 Ottobre (ora via Nikolskaja). Scoppiò un enorme incendio e i vigili del fuoco trascorsero diverse ore a spegnerlo. La casa in fiamme fu completamente distrutta, ma la brigata riuscì a salvare gli edifici circostanti: la via Nikolskaja e il suo quartiere sono molto fittamente costruiti, e quindi l’incendio si sarebbe potuto diffondere facilmente. Successivamente, lì fu costruito un nuovo edificio, ma non occupava l’intero spazio bruciato nell’incendio provocato dall’aereo caduto.

Il nuovo edificio

C’è una piccola piazza vuota, dove via Nikolskaja fa angolo con vicolo Bogojavlenskij. L’edificio di nuova costruzione è più distante da via Nikolskaja.

6 / Ospedale evangelico

L’ospedale evangelico (1906)

L’ospedale evangelico, situato in via Vorontsovo Pole 14 e vicolo Obukha 5, è stato fondato da una comunità evangelica luterana all’inizio del XX secolo. Era in piena attività durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1941, il quartiere subì il bombardamento della stazione ferroviaria di Mosca Kurskij. L’ospedale evangelico si trovava a meno di un chilometro dalla stazione.

Il muro con i segni delle esplosioni

Una bomba cadde vicino al nosocomio e le sue schegge colpirono il muro di fronte al civico 16 di via Vorontsovo Pole. Non distrusse lo spesso muro di mattoni rossi, ma lo riempì di molti crateri profondi che rimangono ancora oggi: l’edificio non è mai stato restaurato, sebbene sia un bellissimo monumento architettonico. Il motivo, presumibilmente, è che l’ospedale è ancora lì: c’è un policlinico e un centro di ricerca neurologica dell’Accademia russa di scienze mediche.

7 / Monumento a Timirjazev

Il monumento a Timirjazev negli anni Venti

Il monumento in granito al grande botanico russo Kliment Timirjazev (1843-1920) fu eretto sul Tverskoj Boulevard nella zona di piazza Nikitskie Vorota nel 1923. Il 5 agosto 1941 una bomba esplose nelle vicinanze. C’era una batteria anti-aerea situata in piazza Nikitskie Vorota, e molto probabilmente era quello l’obiettivo del raid.

Il monumento con una crepa visibile all’altezza del collo

L’esplosione lasciò un enorme cratere nel terreno, distrusse alcune rotaie del tram, ruppe tutte le finestre del quartiere e gettò il monumento di Timirjazev giù dal suo piedistallo. La statua si spezzò in due parti, e c’è una leggenda secondo la quale la testa volò attraverso una finestra in uno degli edifici più vicini. Ma, in realtà, a quanto pare, semplicemente si staccò dal corpo. Il monumento venne restaurato molto rapidamente, ma aveva subito danni visibili. Si possono ancora notare diversi buchi sul piedistallo e nella parte inferiore del mantello della statua, e risalta la crepa sul collo.


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