Cinque catastrofi in cui la Russia ha offerto aiuto umanitario ai paesi in emergenza

Nelle settimane scorse Mosca ha inviato in Italia squadre di medici e virologi per contrastare la diffusione del Covid-19. Ma non è la prima volta che la Russia scende in campo per fornire aiuto: dallo tsunami nell’Oceano Indiano al disastro di Fukushima, ripercorriamo i casi più significativi

Ricostruzione di Palmira, Siria

Il conflitto in Siria è iniziato nel 2011, e la Russia ha avuto un ruolo significativo nel fornire aiuto diplomatico, umanitario e militare al presidente Bashar Assad e alla sua amministrazione. 

Il contributo russo si è visto soprattutto nella ricostruzione di Palmira, antica città oggi patrimonio dell’Unesco, distrutta dai combattimenti fra terroristi e forze governative. Squadre di specialisti russi hanno condotto operazioni di sminamento, mentre il governo, insieme al Museo di Stato dell’Ermitage, ha partecipato a progetti di restauro degli inestimabili monumenti storici della città.

Il costo totale della ricostruzione è stato stimato in un miliardo di dollari.

Incendi forestali del 2019 nella Foresta dell’Amazzonia

Nell'agosto del 2019, più di 80.000 incendi hanno devastato le aree più sperdute della Foresta dell’Amazzonia, in Brasile. Il governo inizialmente aveva rifiutato l'assistenza finanziaria per affrontare la crisi; ma la Russia, forte della sua lunga esperienza nella lotta agli incendi, ha inviato un aereo cargo Il-76 alla vicina Bolivia, per fermare gli incendi dalla parte boliviana.

L'Il-76 è in grado di trasportare fino a 50mila tonnellate di acqua, che viene poi scaricata sopra le fiamme. La Bolivia ha ricevuto l'aereo gratuitamente, assumendosi solo i costi di manutenzione. 

I russi sono intervenuti per fermare i roghi anche in Grecia, Montenegro, Serbia, Israele e, nel 2005, negli Stati Uniti.

Disastro nucleare di Fukushima 

L'11 marzo 2011 un forte terremoto ha distrutto la centrale nucleare di Fukushima-1, in Giappone. Il terremoto è stato seguito da uno tsunami, che ha portato alla fusione del reattore e a diverse esplosioni. Secondo alcuni scienziati, la catastrofe è stata paragonabile a quella di Chernobyl.

Poco dopo l'incidente, la Russia ha inviato 160 uomini specializzati in operazioni di ricerca e salvataggio per affiancare i giapponesi nella messa in salvo dei sopravvissuti. In totale, l'area passata in rassegna dai russi misurava oltre 100 chilometri quadrati. 

Terremoto e tsunami nell’Oceano Indiano

Uno dei terremoti più devastanti della storia dell'umanità si è verificato il 26 dicembre 2004, con l'epicentro appena fuori dall'isola indonesiana di Sumatra. Più di 230.000 persone hanno perso la vita a causa dello tsunami che ha seguito il terremoto.

I governi di Indonesia, Thailandia e Sri Lanka hanno fatto appello alla comunità internazionale per ricevere aiuti, e la Russia è stata tra i paesi che hanno risposto all'appello. 

Non più di 24 ore dopo, Mosca ha inviato una squadra di specialisti nella ricerca e salvataggio, accompagnati da unità cinofile. L'11 gennaio, gli aerei del Ministero russo delle Emergenze hanno consegnato a Colombo, capitale dello Sri Lanka, sistemi di depurazione dell'acqua, tende, cibo e rifornimenti salvavita.

Con l'obiettivo di evitare una vera e propria crisi alimentare nella regione, la Russia ha inviato in Indonesia anche 20mila tonnellate di grano. 

Ciclone Idai, Africa centro-orientale

Il 4 marzo 2019, uno dei cicloni più distruttivi che l'emisfero australe abbia mai visto ha colpito diversi paesi dell’Africa centro-orientale: Mozambico, Madagascar, Zimbabwe e Malawi. 

Il disastro ha causato oltre mille vittime, portando distruzione e inondazioni e ostacolando l’arrivo degli aiuti umanitari nelle aree colpite. È stato allora che molti Paesi hanno offerto assistenza, con la Russia in prima linea.

In risposta a una richiesta ufficiale avanzata dal Mozambico, Mosca ha inviato 30 tonnellate di tende, coperte e cibo. Quattro giorni dopo, la stessa quantità di materiale è stata inviata in Malawi.

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