Urss: storia di una potenza, dalla destalinizzazione alla corsa allo spazio

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Negli anni '50 l'Unione Sovietica entrò in un'epoca di parziale liberalizzazione, di rilassata censura e di riabilitazione di massa delle vittime della repressione. Un grande passo in avanti dopo l'era buia di Stalin

L'esercito sovietico nella guerra di Corea

L'Unione Sovietica ha sostenuto attivamente, anche se non ufficialmente, la Corea del Nord nella guerra contro il suo vicino meridionale. Oltre a fornire armi e attrezzature militari, l'Urss inviò specialisti e piloti militari per proteggere i siti strategici nordcoreani dall'aviazione nemica.   

L'Unione Sovietica per la prima volta alle Olimpiadi

Nel 1952, per la prima volta nella sua storia, l'Unione Sovietica partecipò ai Giochi Olimpici: alle XV Olimpiadi estive di Helsinki gli atleti sovietici vinsero 71 medaglie (22 ori, 30 argenti e 19 bronzi). In una classifica non ufficiale l'Urss si aggiudicò il secondo posto, superata solo dagli Stati Uniti. 

La morte di Stalin 

Al funerale di Stalin, morto il 5 marzo 1953, parteciparono decine di migliaia di persone. Durante la manifestazione si creò un caos talmente grande che centinaia di partecipanti persero la vita nella bolgia. I numeri esatti delle vittime non sono mai stati rivelati. 

Istituzione del KGB 

Nel 1954 fu istituito il famoso Comitato per la sicurezza dello Stato, "spada e scudo del Partito Comunista". Con l'abbreviazione di KGB, questa agenzia di sicurezza sovietica divenne nota a livello internazionale e associata alla Russia fino alla caduta dell'Unione Sovietica. 

Il lancio della prima centrale nucleare sovietica 

Nel 1954, nella città di Obninsk, a circa 100 km da Mosca, fu avviata la prima centrale nucleare dell'Unione Sovietica: si trattava della prima centrale nucleare al mondo in grado di alimentare una rete elettrica commerciale già esistente. 

La campagna del mais di Nikita Khrusciov 

A metà degli anni '50, il leader sovietico Nikita Khrusciov avviò in Urss una grande campagna sul mais, nel tentativo di risolvere il problema della carenza di mangime per il bestiame. Senza prestare troppa attenzione al clima o alla compatibilità del terreno, il mais fu piantato un po’ ovunque, anche nei campi tradizionalmente adibiti ad altre colture. Il risultato fu che alla fine non vi erano sufficiente carne, latte e nemmeno pane. 

La creazione del Patto di Varsavia 

Quando, nel 1955, la Repubblica Federale di Germania (Germania Ovest) entrò nella NATO, il fatto venne interpretato come una diretta violazione dell'accordo di Potsdam, che stabiliva che la Germania dovesse rimanere disarmata. Il 9 maggio la Germania Ovest divenne ufficialmente membro della NATO e solo cinque giorni dopo, il 14 maggio, i paesi socialisti firmarono un trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza, generalmente noto come Patto di Varsavia. Nacque così la "NATO sovietica". 

L’inizio della destalinizzazione e del disgelo di Khrusciov 

Durante il suo discorso al 20° Congresso del Partito Comunista, il leader sovietico Nikita Khrusciov denunciò il culto della personalità e la dittatura di Stalin. Questo fu un punto di svolta nella storia dell'Unione Sovietica. Il paese intraprese la strada della parziale liberalizzazione della vita politica, sociale e culturale, dell'allentamento della censura, della riabilitazione e del rilascio dei prigionieri dei gulag, con l’obiettivo di avviare una coesistenza pacifica con l'Occidente. 

La rivoluzione ungherese 

Il 1956 segna l'inizio di una grande rivolta antisovietica in Ungheria, assistita dai servizi di sicurezza occidentali. Il 1° novembre il nuovo governo ungherese annunciò il ritiro del paese dal Patto di Varsavia. Come reazione, le forze di sicurezza sovietiche e ungheresi repressero ogni resistenza a Budapest, trascinando l'Ungheria nell'alleanza socialista.

Il Festival mondiale della gioventù e degli studenti a Mosca 

Il Festival mondiale dei giovani e degli studenti, tenutosi a Mosca nel 1957, attirò 34.000 persone da 131 paesi. Per due settimane Mosca ospitò innumerevoli concerti e spettacoli, proiezioni cinematografiche, mostre d'arte, seminari scientifici e culturali, conferenze e incontri, concorsi intellettuali e competizioni sportive. Il festival introdusse il popolo sovietico ai jeans e al rock-n-roll. 

Il primo satellite terrestre artificiale 

Il 4 ottobre 1957 l'Unione Sovietica inaugurò l'era dell'esplorazione spaziale. Il primo satellite terrestre artificiale venne lanciato in un'orbita terrestre bassa. Il volo di 92 giorni dello Sputnik 1 permise agli scienziati di studiare la densità dell'atmosfera, un’operazione fino a prima impossibile. 

Il caso Boris Pasternak 

Nonostante la parziale liberalizzazione, le autorità sovietiche continuavano a usare il pugno duro contro la libertà di stampa: il caso Boris Pasternak fu uno degli esempi più lampanti. Quando nel 1957 cercò di pubblicare il suo romanzo “Il dottor Zivago”, ambientato durante la Rivoluzione Russa, Pasternak si trovò con non pochi bastoni tra le ruote. Come vi abbiamo raccontato qui, lo scrittore affidò il manoscritto agli editori occidentali e così per la prima volta il romanzo venne pubblicato in Italia nel 1957. Nel 1958 l'autore ricevette il Premio Nobel per la Letteratura.  

La prima visita di un leader sovietico negli Stati Uniti 

Il 15 settembre 1959, per la prima volta nella storia, un leader sovietico mise piede sul suolo americano: Nikita Khrusciov si recò in visita a New York, Los Angeles, Washington, Pittsburgh e San Francisco. Più di 5.000 giornalisti seguirono la sua visita: un vero record per quei tempi. 

Stilyagi 

Gli Stilyagi erano gli hipster sovietici, dandy, beatniks e teddy boys. Rappresentavano la controcultura ai tempi dell’Urss e sognavano di poter ascoltare la musica occidentale e indossare i brand di moda stranieri. Questi gruppi erano ovviamente criticati e derisi, e talvolta presi di punta dalla polizia.

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