Cinque Paesi aiutati dall’Urss che non hanno mai restituito il prestito

ZUMAPRESS/Global Look Press, Getty, Robert Pastryk/Pixabay
Nel corso della Guerra fredda, l’Unione Sovietica foraggiò vari Stati socialisti in giro per il mondo, che non sono mai stati in grado di ridare a Mosca quanto ottenuto, tanto che Putin ha cancellato buona parte di quei debiti

“Lavoratori di tutto il mondo, unitevi!”, dice il “Manifesto del Partito Comunista” del 1848 di Karl Marx e Friedrich Engels. E quando i bolscevichi, fedeli marxisti, arrivarono a governare la Russia nel XX secolo, non dimenticarono mai il motto dei loro padri ideologici, promuovendo e appoggiando qualsiasi governo nel mondo che mostrasse qualche segno di costruzione di uno Stato socialista.

Dopo la Guerra Fredda, alla fine degli anni Quaranta, l’Urss sfidò i Paesi capitalisti occidentali guidati dagli Stati Uniti, e la questione del predominio nel mondo divenne fondamentale. Mosca non risparmiò denari, aiuti militari e armamenti per aiutare gli autoproclamati socialisti. Sfortunatamente, in seguito, molti di questi Paesi non riuscirono a rimborsare i prestiti che l’Urss diede loro per dare impulso alle loro economie. Chi furono i cattivi pagatori?

1. Cuba

L’Avana è stato il campione assoluto per quanto riguarda la dimensione del debito. Nel 2014, Vladimir Putin ha cancellato 31,5 miliardi di dollari di debito cubano: il 90%, visto che l’intera somma ammontava a oltre 35 miliardi di dollari. Per i sovietici, un avamposto del socialismo nell’emisfero occidentale era troppo importante per badare a spese.

Mosca ha donato a Cuba tonnellate di soldi, che hanno contribuito a migliorare l’istruzione e il sistema sanitario, e ha fornito costantemente al Paese petrolio, generi alimentari e attrezzature tecniche. In cambio, Cuba riforniva in gran quantità l’Unione Sovietica di zucchero di canna e, cosa più importante, sosteneva il comunismo a due passi dalla Florida e nel mondo. Cuba inviò infatti le sue truppe per combattere come volontari nei conflitti in Angola e in Etiopia, sempre a sostegno dei partiti filo-sovietici.

2. Siria

Stiamo parlando della vecchia Siria prebellica. All’epoca della Guerra Fredda, quando Hafiz al-Asad, il padre dell’attuale presidente Bashar al-Assad, governava il Paese, orientandosi verso il socialismo, l’Unione Sovietica lo considerava uno dei suoi alleati più importanti in Medio Oriente.

Il debito della Siria ha raggiunto i 13 miliardi di dollari nel 2005, e in quello stesso anno Vladimir Putin ne ha cancellati 10 miliardi. In cambio, la Siria promise di dare alcune la precedenza agli uomini d’affari russi attivi nel Paese, ma con la guerra tutto è stato rimandato.

3. Mongolia

Il Paese ha mantenuto un profilo piuttosto basso dopo la caduta dell’impero di Gengis Khan nel Medioevo e la Mongolia è rimasto un fedele alleato dell’Unione Sovietica dagli anni Venti fino alla disintegrazione dell’Urss Le truppe mongole combatterono il Giappone a fianco dell’Armata Rossa durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1956 la Mongolia chiese addirittura di entrare a far parte dell’Urss, ma Mosca declinò l’offerta.

Ad ogni modo, i crediti che Mosca ha concesso a Ulaanbaatar ammontano a 11,4 miliardi di dollari: non sorprende che questo Stato non troppo prospero dell’Asia orientale non abbia restituito nulla. Nel 2003, la Russia ha cancellato 11,1 miliardi di dollari. Alla fine la Mongolia ha rimborsato 300 milioni di dollari e in seguito la Russia ha cancellato diversi debiti minori.

4. Corea del Nord

Da quando l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti hanno de-facto diviso la Corea in due Stati dopo il conflitto nella Penisola, il Nord è rimasto uno dei bastioni socialisti dell’Asia. Anche se negli anni Settanta Kim Il-Sung implementò l’ideologia della Juche, che significava “fare affidamento sulle sue risorse” e abbandonò il marxismo di stampo sovietico, la cosa non impedì a Pyongyang di prendere soldi sia da Mosca che da Pechino.

In totale, la Corea del Nord doveva all’Urss 11 miliardi di dollari, e non è certo riuscita a ripagarli, specialmente dopo il crollo economico e la carestia che ha colpito il Paese negli anni Novanta. Come al solito, la Russia ha cancellato il 90% del debito della Corea del Nord nel 2012.

5. Vietnam

Come Paese la cui lotta ha schiacciato l’intenzione dell’America di tenere il comunismo lontano dall’Indocina, il Vietnam fu un alleato essenziale dei sovietici dagli anni Settanta. A partire dagli anni Sessanta, l’Urss fornì diverse migliaia di armamenti al Vietnam, per un totale di 15,7 miliardi di dollari, e ha costruito 117 basi militari.

Aggiungendo a questo i crediti vari, il Vietnam doveva 11 miliardi di dollari all’Urss, ma nel 2000 la Russia ha cancellato la maggior parte del debito: 9,5 miliardi di dollari. A differenza di molti altri Paesi in questo elenco, il Vietnam ha ora vivaci legami economici con la Russia, e gli scambi sono in aumento (5,3 miliardi $ nel 2017).

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