La fake news d’altri tempi: Nikita Khrushchev non ha mai sbattuto la scarpa all’Onu

Nikita Khrushchev

Fai/Legion Media; Getty Images
Il leader sovietico era un tipo colorito e dalla mimica e dai movimenti impulsivi. In quella infuocata Assemblea generale maneggiò una scarpa ma non la sbatté certo sulla tribuna dell’oratore

La storia è la seguente: il 12 ottobre 1960 ci fu una riunione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite piuttosto convulsa. Durante un discorso del delegato filippino Lorenzo Sumulong (1905-1997), Nikita Khrushchev (1894-1971) iniziò a sbattere la sua scarpa sulla tribuna dell’oratore per esprimere la sua rabbia nei confronti di Sumulong.

C’è anche una foto di Khrushchev con la scarpa in mano, mentre pare delirare. Sembra un falso. Perché lo è. Cosa successe davvero?

Lacchè dell’imperialismo

Nikita Khrushchev davanti all'Assemblea delle Nazioni Unite il 23 settembre 1960

Sì, il discorso del Segretario Generale del Pcus fu infuocato. Khrushchev era molto arrabbiato. Nel 1960, 17 colonie africane avevano dichiarato l’indipendenza, e l’argomento fu ampiamente discusso durante la sessione. Un altro tema ancora caldo era la rivoluzione ungherese del 1956 e l’invasione sovietica.

L’atmosfera era agitata. Inoltre, il vice ministro degli Esteri romeno Eduard Mezincescu si comportò in modo tale che il suo microfono dovette essere spento e il presidente dell’Assemblea, l’irlandese Frederick Boland (1904-1985), sbatté il martelletto così forte da spezzarlo.

I rappresentanti dei Paesi occidentali accusavano l’Urss e la sua politica nei confronti dell’Ungheria. Poi il discorso passò alle colonie africane, e Khrushchev tenne un discorso emotivo, rimproverando gli stati imperialisti; “i colonizzatori”. Dopo di ciò, il capo della delegazione filippina Lorenzo Sumulong prese la parola e sottintese che anche l’Urss era uno stato colonizzatore e disse che “la risoluzione proposta dall’Urss sul diritto inalienabile all’indipendenza dei popoli dovrebbe essere estesa anche alle genti dell’Europa orientale e di ogni altro Paese che sono state private del libero esercizio dei diritti politici e civili inghiottiti, per così dire, dall’Unione Sovietica”.

Trambusto all’Onu

Fotomontaggio con la scarpa

Khrushchev, indignato, si avvicinò rapidamente al podio e spinse Sumulong di lato con un gesto della mano. Prese il microfono e diede la sua risposta, definendo Sumulong “un idiota, un fantoccio, un lacchè” e un “leccapiedi dell’imperialismo americano”. Tutto questo era assolutamente irrituale, ma non si poté far nulla per evitarlo. Al termine, Khrushchev tornò al suo posto.

Sumulong riprese a denunciare il regime comunista, e il leader sovietico si infuriò sempre più. Alzò la mano per parlare ma fu ignorato. E poi…

Come ricorda nelle sue memorie l’interprete personale di Khrushchev, Viktor Sukhodrev, il Segretario Generale iniziò a sbattere il pugno sul tavolo per attirare l’attenzione di Boland. Nella sua mano, Khrushchev teneva l’orologio, con il quale aveva giocherellato durante l’assemblea.

Sukhodrev riferisce le parole di Khrushchev: “Ho iniziato a battere con il pugno, e ho visto che il mio orologio si fermava. Dannazione, disse, ho rotto l’orologio a causa di questo pazzo! E poi ho preso la scarpa e ho iniziato a batterla!”. Quindi, il fatto principale è che i colpi non si sono verificati sul podio, ma sui posti della delegazione. E la vera foto lo dimostra, così come il video.

La foto attuale di Nikita Khrushchev e del ministro degli Affari esteri sovietico Andrej Gromyko (a destra) durante la riunione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 12 ottobre 1960. Nel cerchio rosso, la scarpa sul tavolo di Khrushchev

Scarpe tedesche

Ma come apparve la scarpa? L’addetto all’Assemblea ha ricordato che qualcuno era accidentalmente inciampato sul retro della scarpa di Khrushchev quando si era seduto all’inizio della sessione. La scrivania era stretta e il corpulento leader non poteva chinarsi per rimettere la scarpa, quindi la mise sulla scrivania. La stessa versione è supportata dal figlio di Nikita, Sergej, che allora aveva 25 anni ed era presente alla sessione.

James Feron, un giornalista del Times che era là ricorda: “In realtà non ho visto Khrushchev sbattere la scarpa”, aggiungendo che il leader sovietico “si sporse, si tolse una scarpa, la agitò minacciosamente e la mise su la sua scrivania, ma non la sbatté mai”.

John Loengard, ex fotoreporter di Life, è “certo” che Khrushchev “non abbia sbattuto la scarpa sulla scrivania”, ma che “intendeva certamente farlo”. Secondo Loengard, Khrushchev “allungò la mano e si tolse un mocassino marrone dal piede destro e lo mise sulla scrivania. Sorrise ai delegati della Repubblica Araba Unita che sedevano di fronte e mimò (con una mano vuota) che la prossima volta avrebbe usato la scarpa per colpire. Posso assicurare che ogni telecamera e macchina fotografica era stata puntata su Khrushchev, in attesa che usasse la scarpa. Invece se la rimise e se ne andò. Nessuno di noi ha mancato lo scatto, il che sarebbe stato un grave errore professionale. Semplicemente, l’evento non si è mai verificato.”

Secondo il giornalista tedesco Walter Heinkels, un calzolaio di Pirmasens, nella Renania-Palatinato, ha detto di aver visto una foto della scarpa su un giornale e di averla riconosciuta come sua. La Germania dell’Ovest aveva inviato 30 mila paia di scarpe all’Unione Sovietica, di cui 2.000 erano ottime scarpe basse, e un paio avrebbe potuto arrivare fino ai piedi di Khrushchev.

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