In Siberia si preleva la neve per studiare la quantità di microplastiche disperse nell’ambiente

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La ricerca è condotta dagli studiosi dell'Istituto Biologico dell'Università Statale di Tomsk. Obiettivo: determinare il livello di inquinamento e capire meglio il ruolo giocato dalla Siberia nella circolazione delle microplastiche su scala globale

I ricercatori dell'Istituto Biologico dell'Università Statale di Tomsk hanno raccolto dei campioni di neve in vari punti della Siberia, dall'Altaj all'Artico, per determinare la concentrazione di microplastiche nelle precipitazioni atmosferiche e la loro circolazione nell’aria. Lo ha annunciato l’Università sul proprio sito web.

“La gente sta usando la plastica da oltre un secolo e mezzo. I polimeri sintetici sono molto poco degradabili, e molti paesi non hanno ancora implementato la raccolta e lo smaltimento mirato di questi materiali; perciò nell’ambiente si stanno accumulando sempre più prodotti derivanti dal loro deterioramento, come le microplastiche. Lo conferma anche la nostra ricerca. Il compito di questo progetto è quello di stimare la concentrazione di microparticelle sintetiche nelle precipitazioni atmosferiche solide e liquide. Per la Russia non esistono ancora simili dati”, ha spiegato Yulia Frank, membro del team scientifico responsabile del progetto.

Anche se la raccolta della neve e dell'acqua piovana è iniziata lo scorso autunno a Tomsk e dintorni, è stato a marzo che il campionamento è stato intensificato in tutta la Siberia, poiché lo strato di neve in quel momento era di miglior qualità. In ogni punto, i ricercatori hanno prelevato tre campioni per garantire l'affidabilità statistica dei dati.

Anche se i campioni più recenti devono ancora essere analizzati, i primi studi sui campioni prelevati a Tomsk hanno confermato la presenza di fibre di plastica. L’ampliamento del database permetterà poi di chiarire se la presenza di strade o villaggi nelle vicinanze influenza il livello di concentrazione di microplastiche nelle precipitazioni. Tuttavia, una ricerca analoga effettuata in altri paesi offre già una panoramica del fenomeno. “In Germania, per esempio, si trovano microplastiche sia vicino alle aree popolate, sia sulle Alpi tedesche, anche se in montagna il livello è molto più basso”, dice Frank.

I ricercatori sperano di poter utilizzare questo studio per determinare il livello di inquinamento in Siberia rispetto ad altre regioni, oltre che per capire meglio il ruolo giocato dalla Siberia nella circolazione delle microplastiche su scala globale. 

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