Inquinamento da plastica, una larva ci salverà: il rivoluzionario studio degli scienziati siberiani

Bennyboymothman/Visual Hunt
Gli specialisti del laboratorio di biotecnologia del parco tecnologico della Yakutia, a Yakutsk, sta realizzando degli studi con la tarma della cera, che ha la straordinaria capacità di mangiare e distruggere la plastica

Gli scienziati russi puntano a combattere la proliferazione dei rifiuti plastici grazie alle sorprendenti capacità della tarma della cera (Galleria mellonella). Lo riporta l'agenzia RIA Novosti.

La larva di questo insetto, flagello degli apicoltori perché si nutre della cera degli alveari, è anche in grado, grazie ad un enzima sviluppato durante la sua evoluzione, di consumare polimeri, in particolare il polietilene, materiale che rappresenta quasi la metà degli imballaggi di plastica prodotti. A titolo di esempio, in 10-12 ore, 100 di queste larve sono in grado di divorare 100 grammi di plastica!

“Otterremo il sequenziamento del DNA e cercheremo di sintetizzare questo enzima - ha detto Evgenij Popov, ricercatore capo del laboratorio di biotecnologia del parco tecnologico della Yakutia, a Yakutsk, in Siberia, che si sta occupando del progetto -. Con la sostanza risultante, realizzeremo una soluzione con la quale cospargere sui rifiuti plastici per liberarcene”.

Gli scienziati prevedono di allevare una colonia di migliaia, forse milioni, di larve, e sperano di ottenere risultati interessanti già nel 2021.

Da notare che la scoperta della larva della farfalla Galleria mellonella era stata fatta contemporaneamente, nel 2017, da una ricercatrice italiana con la passione per l’apicoltura, Federica Bertocchini, e da alcuni scienziati dell'Università di Cambridge.

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