La prima consegna via drone delle Poste russe finisce disastrosamente

Mark Agnor/Sputnik
Davanti alle massime autorità, presenti per il volo inaugurale, il “postino volante”, costato oltre 17 mila euro, si è alzato in cielo e si è schiantato contro il primo palazzo di fronte all’ufficio postale

La prima consegna con drone nella storia di Pochta Rossii, la Posta russa, è stato un fallimento totale. La macchina volante doveva consegnare un pacco da Ulan-Udè, la capitale della Repubblica di Buriazia, 5.370 chilometri a est di Mosca, al villaggio di Nizhnij Sajantuj, nel distretto di Tarbagataj, a 16 chilometri di distanza dal capoluogo.

Ma qualcosa è andato storto. All’evento erano presenti tutti gli alti papaveri di Pochta Rossii e della Repubblica di Buriazia, che si erano dati appuntamento per lo storico evento. Ma dopo aver visto decollare il drone, lo hanno anche visto schiantarsi contro un edificio vicino. Il postino volante costava oltre 17 mila euro.
Il lancio pianificato di un secondo drone è stato ritardato fino a quando non saranno determinati i motivi alla base del catastrofico esordio.

Pochta Rossii prevede di utilizzare droni per consegnare pacchi e posta nelle regioni remote del paese.

Essere un postino in Russia non è sempre un gioco da ragazzi. Scopri quali difficoltà incontrano i postini russi durante i loro giri di consegna. 



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