Addio a Stephen Hawking, lo scienziato che amò la Russia

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A 76 anni se ne è andato uno dei più importanti fisici del mondo. In alcune interviste ha raccontato i suoi viaggi in Urss e quella volta che venne arrestato per contrabbando di alcune copie di libri...

Il mondo intero piange la morte di Stephen Hawking, lo scienziato che ha cercato di svelare i misteri dell’universo. Aleksej Starobinskij, astrofisico e cosmologo russo, ha avuto la fortuna di conoscere Hawking di persona quando lo scienziato britannico fece visita a Mosca nel 1973 per partecipare a un dibattito sui buchi neri insieme al collega Yakov Zeldovich.

“Era uno scienziato davvero eccezionale – ha raccontato Starobinskij all’agenzia Tass -. Il suo sogno non consisteva solo nel cerca di spiegare le cose ma anche nel tentare di misurare ciò che ci circonda. Era un obiettivo ambizioso ed era quasi riuscito a realizzarlo”.

Così come ha spiegato Hawking nel suo libro “Breve storia della mia vita”, egli è stato in Urss sette volte, soprattutto per motivi accademici, per riunirsi con scienziati sovietici che non avevano il permesso per viaggiare in Occidente. La sua prima visita nella Terra dei Cremlini avvenne però all’epoca dell’università.

“La prima volta fu con un gruppo di studenti. Fra loro c’era un ragazzo che era battista e distribuiva copie della Bibbia in russo. E ci chiese addirittura di farle passare segretamente oltre il confine”, raccontò all’agenzia Tass nel 2016 -. Lo facemmo senza che nessuno se ne accorgesse, ma quando tornammo le autorità se ne accorsero e ci arrestarono. Ovviamente accusarci di contrabbando avrebbe fatto scoppiare uno scandalo internazionale e avrebbe scatenato una pubblicità che nessuno cercava. Così ci lasciarono andare qualche ora più tardi”.

Nella stessa inrervista Hawking spiegò di aver apprezzato molto le visite in Russia e che gli sarebbe piaciuto tornare.

La vita oltre la Terra

Durante gli ultimi anni Hawking appoggiò un’ambiziosa iniziativa dell’imprenditore russo Yurij Milner, influente investitore in ambito tecnologico e fondatore del fondo DST Global.

Appoggiato da Hawking e da Mark Zuckerberg, il progetto si chiamava The Breakthrough Initiatives e si occupava di “esplorare l’universo, cercare prove scientifiche di vita oltre la Terra e di alimentare il dibattito pubblico da una prospettiva planetaria”.

“Basandosi sulle scoperte dei telescopi e della propagazione delle radiazioni laser si spera di incontrare prove di intelligenza che dimostrino che la Terra non è l’unico pianeta abitato nell’universo – diceva Hawking -. Una scoperta come questa cambierebbe radicalmente la nostra comprensione dello spazio”.

In un annuncio congiunto realizzato nel 2016, Hawking e Milner inaugurarono il programma di ricerca e ingegneria Breakthrough Starshot dal costo di 100 milioni di dollari. Il primo passo consisteva nel costruire una serie di dispositivi dotati di fotocamera e trasmissori, in grado di arrivare fino a hasta Alfa Centauri, il sistema stellare più vicino al nostro pianeta. Sfortunatamente Hawking non ha fatto in tempo a vederlo.

Se siete appassionati di scienza, leggete qui le scoperte scientifiche dell’Archimede russo che cambiarono il mondo!

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