Putin e Obama, il faccia a faccia

Il Presidente russo Vladimir Putin, a destra, insieme al Presidente Usa Barack Obama

Il Presidente russo Vladimir Putin, a destra, insieme al Presidente Usa Barack Obama

Reuters
A margine dell’assemblea dell’Onu, dopo due anni i leader di Russia e Usa tornano a incontrarsi. Al centro dell’atteso colloquio, le principali questioni internazionali, dalla Siria all’Ucraina

Sono passati due anni dall’ultimo incontro ufficiale tra Vladimir Putin e Barack Obama. E oggi, 28 settembre, i due leader tornano a confrontarsi sulle principali questioni internazionali, dalla Siria all’Ucraina. 

L’incontro avrà luogo a New York nell’ambito della 70esima seduta dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. È emblematico che dando la notizia dell’incontro dei due leader Mosca e Washington abbiano enunciato in modo diverso i principali temi su cui verterà il colloquio: la Siria, secondo le dichiarazioni della Russia, e l’Ucraina a detta degli Stati Uniti.

La Siria

Il portavoce del leader russo Dmitry Peskov, parlando dell’imminente incontro tra Vladimir Putin e Barack Obama, ha indicato come “tema prioritario” del colloquio la Siria. Negli ultimi tempi la Russia ha intensificato la sua azione politica in questa direzione. Mosca ha avanzato la proposta della costituzione di una larga coalizione internazionale antiterrorismo in Medio Oriente proprio mentre i media diffondevano la notizia del rafforzamento della presenza militare russa in Siria.

Dal canto suo, il portavoce ufficiale della Casa Bianca, Josh Earnest, ha annunciato che durante l’incontro Obama proporrà a Putin di prendere in considerazione un’eventuale adesione della Russia alla coalizione anti-Isis esistente. Al tempo stesso, a detta di Earnest, il leader americano rimarcherà che il sostegno da parte russa al Presidente siriano Bashar al-Assad appare, agli occhi dell’amministrazione americana, una scelta sbagliata.

Come ha dichiarato il 25 settembre Ilya Rogachev, capo del Dipartimento Nuove sfide e minacce del Ministero degli Esteri russo, all’agenzia Interfax, la Russia potrebbe aderire alla coalizione anti-Isis, a patto che essa riceva l’autorizzazione dell’Onu e operi sotto l’egida delle Nazioni Unite nella piena osservanza delle norme del diritto internazionale.

Al contempo si ha l’impressione che l’agenda siriana per Vladimir Putin costituisca un mezzo per rianimare i rapporti con gli Stati uniti e l’Occidente. “L’obiettivo di Putin è quello di spezzare l’embargo. Ritengo che si presenterà con proposte concrete sulla Siria […] Ma perché i paesi occidentali possano discutere in prevalenza della Siria piuttosto che dell’Ucraina, tali proposte devono essere davvero serie” ha dichiarato a Gazeta.ru lo storico americanista Ivan Kurilla, professore dell’Università Europea di San Pietroburgo.

Per il momento, come ha riferito alla testata una fonte americana coinvolta nell’organizzazione dell’incontro tra Putin e Obama, Washington continua a ignorare quali siano le proposte che il leader russo porterà a New York.

“Non abbiamo finora udito dichiarazioni chiare da parte della Russia su quale sarà la sua posizione in merito a una partecipazione alla regolamentazione della crisi siriana e in merito ad Assad e a un eventuale cambio di regime” rileva la stessa fonte americana. “Vorremmo sentire da Putin qual è al riguardo la vera posizione della Russia”.

L’Ucraina

Nel frattempo il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha riferito che lo scopo principale dell’incontro tra i due Presidenti sarà l’analisi della situazione in Ucraina.

A detta di Earnest, il Presidente degli Stati Uniti durante l’incontro “si focalizzerà sull’obiettivo di ottenere rassicurazioni da parte di Mosca sull’adempimento degli accordi di Minsk”. La questione ucraina sarà, sempre secondo il portavoce della Casa Bianca “la missione fondamentale dei colloqui bilaterali”. L’opportunità di poter realizzare un confronto sull’Ucraina è stata definita dall’alto funzionario americano “la priorità dell’incontro”. 

Tuttavia, secondo Dmitry Peskov, l’analisi della crisi ucraina verrà affrontata “solo se sarà il tempo a permetterlo”. Peskov ha poi spiegato che il dibattito sostanziale sulla situazione ucraina si svilupperà al summit dei leader dei paesi del Formato Normandia (Russia, Germania, Francia e Ucraina), che si svolgerà a Parigi il 2 ottobre. Secondo Ivan Kurilla, all’incontro tra Putin e Obama “con ogni probabilità il discorso si focalizzerà su un congelamento della situazione”. 

A detta del politologo ucraino Vladimir Fesenko, Putin potrebbe puntare a ottenere il riconoscimento dei particolari interessi che legano la Russia all’Ucraina. Come ha dichiarato Fesenko a Segodnya.ua  il discorso riguarderebbe innanzi tutto la questione dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato.

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