La Russia ha dichiarato guerra ai monopattini elettrici. Chi vincerà?

Kira Lisitskaya (Foto: Aleksandr Avilov/Moskva agency; Ilya Pitalev/Sputnik)
Silenziosi e velocissimi, rappresentano sempre più un pericolo per chi circola in città. Con la pandemia il loro numero è cresciuto esponenzialmente, ma ora è il momento di scrivere le regole

I monopattini elettrici stanno guadagnando grande popolarità in Russia, soprattutto dall’inizio della pandemia di Covid-19. In appena un mese, da marzo ad aprile 2020, la domanda è aumentata del 350% e alla fine dell’anno i monopattini hanno superato le biciclette nel mercato del noleggio.

Tuttavia, la loro popolarità è presto divenuta il loro problema. Cause, perquisizioni, chiusura di attività di noleggio, divieti temporanei, “zone monopattino free”, insofferenza da parte dei cittadini, e non manca chi li paragona, per pericolosità, ad armi:

“Ho capito che il monopattino è la pistola con proiettili di gomma del mondo dei veicoli”

Morale della favola, nell’estate del 2021, i monopattini elettrici sono diventati uno degli argomenti più discussi in Russia. Ed ecco perché.

Cinque persone sono morte a causa di un monopattino in sei mesi

“Stavo camminando su via Jakimanka, e ne vedo due o tre correre verso di me. Ho dovuto fermarmi, perché la traiettoria del loro movimento in velocità non era chiara. Se arrivano da davanti almeno li vedi, ma se ti arrivano da dietro, allora è un vero orrore. Inizi a maledire le nostre leggi, o meglio la loro assenza. I pedoni a Mosca non hanno più diritti da molto tempo”, si lamenta Olga Vovikova, residente a Mosca, su Facebook.

La prima società di noleggio di monopattini elettrici in Russia, “Dilisamokat”, è apparsa a Mosca nell’estate del 2018. Il sindaco della capitale, Sergej Sobjanin, ha preso parte all’inaugurazione del servizio. Da allora, il mercato è cresciuto costantemente: ora l’elenco dei principali attori del mercato si avvicina a venti operatori in tutta la Russia. E insieme a loro è cresciuto il numero di scontri tra monopattini e pedoni. Alcuni si sono conclusi con lesioni gravi e con la morte.

Il solista di balletto del Teatro Mariinskij David Zaleev stava guidando da ubriaco un monopattino sul marciapiede, quando ha investito un passante ed è caduto, dopo di che ha trascorso più di due settimane in coma. L’1 e il 2 giugno, in diversi quartieri di San Pietroburgo, dei monopattini elettrici hanno investito un bambino e una bambina di 4 anni e 5 anni. Entrambi sono stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni. 

Maksim Molodshij, dipendente del servizio di kicksharing (noleggio di monopattini) E-motion, ha lui stesso fatto le spese su un marciapiede di uno scontro con un monopattino: a causa della gravissima lesione di un tendine, ha quasi perso la gamba. “Il monopattino Ninebot pesa 40 chilogrammi e una persona in media ne pesa 80. Il ragazzo si è schiantato a tutta velocità e ha riportato un forte trauma cranico. Questa è la lesione più comune tra chi va in monopattino”, afferma.

Secondo le statistiche del Ministero degli Affari interni, nei primi sei mesi del 2021 in Russia si sono verificati ben 180 incidenti con monopattino elettrico e cinque persone hanno perso la vita.

Silenzioso, pesante, spesso tecnicamente in grado di accelerare fino a 30 ma anche a 50 km/h il monopattino elettrico in Russia è diventato qualcosa di cui aver paura. Cosa peggiora le cose? Il fatto che il legislatore russo ancora non sappia che pesci pigliare.

Chi lo guida non ha bisogno di patente, casco e pista ciclabile

Il kicksharing in Russia non ha ancora una regolamentazione rigorosa e a livello federale non ha uno status giuridico chiaro, sebbene la necessità di emendamenti in materia sia discussa da diversi anni. Al  momento questo tipo di trasporto è di fatto equiparato ai pedoni che utilizzano veicoli come persone su una sedia a rotelle, con un carrello o che si muovono su pattini a rotelle. Per questo motivo, una persona in monopattino ha il diritto di percorrere marciapiedi, piste pedonali e ciclabili e, se non ce ne sono, di andare lungo il ciglio della strada, ma in senso contrario alle auto.

Si può condurre sia uno monopattino di proprietà che uno a noleggio. I servizi di noleggio non richiedono documenti al momento della registrazione, ad eccezione di una carta di credito. Chiedono poi di confermare la maggiore età da soli, spuntando la casella “Ho 18 anni”. Se la potenza del motore elettrico non supera i 250 watt, non è necessario disporre di una patente di guida per guidarne uno. Anche i dispositivi di protezione, come il casco, sono facoltativi.

“La maggior parte delle controversie sui monopattini ora nasce a causa dello status giuridico poco chiaro della persona che lo guida”, sostiene Julia Kamojlik, portavoce della società di kicksharing Whoosh. “Secondo il codice della strada russo, ora un monopattino può essere classificato come “pedone”, come “bicicletta”, e i potenti monopattini privati anche come “ciclomotore”.

Il Comitato Investigativo russo ha iniziato a occuparsi della vicenda in occasione della contestazione dei primi reati.

Perquisizioni e processi penali colpiscono le aziende

Il Comitato Investigativo si è interessato ai monopattini elettrici a metà maggio, dopo un incidente in cui dei giovani hanno investito alcuni pedoni due volte ne corso di una notte sulla Prospettiva Nevskij di San Pietroburgo. I sospetti sono stati individuati rapidamente e contro uno di loro è stato aperto un procedimento penale per teppismo. Ma un secondo procedimento penale è stato avviato nei confronti della società di kicksharing Whoosh, una delle più grandi e di maggior successo sul mercato russo nel campo del noleggio dei monopattini. Le viene contestata la violazione dell’articolo del codice penale sulla fornitura di servizi che non soddisfano i requisiti di sicurezza.

Il 3 giugno, gli inquirenti di San Pietroburgo sono andati a perquisire gli uffici e i magazzini di altre società, e le perquisizioni sono andate avanti per tutta la settimana. Il 7 giugno, Whoosh è stata nuovamente perquisita L’8 giugno è stata la volta degli uffici delle società Urent e Eleven, il 9 giugno di quelli di Mangoo e Busyfly. Gli inquirenti hanno riferito dell’apertura di sei procedimenti penali per lesioni alla salute dovute a negligenza e teppismo. Ben presto, indagini simili sono state aperte in altre regioni del Paese.

La mattina del 9 giugno, i residenti di San Pietroburgo hanno scoperto che non potevano più noleggiare monopattini con le loro app preferite. Il capo del comitato dei trasporti di San Pietroburgo, Kirill Poljakov, ha dichiarato che erano stati i proprietari dei noleggi a rimuovere di loro volontà i monopattini dalle strade a causa delle inchieste aperte dal comitato investigativo. Tuttavia, “Forbes”, citando una fonte interna di una di queste società, ha scritto che i monopattini sono stati rimossi su richiesta del Comitato Investigativo

Limitare la velocità o uccidere il business?

Finora, gli stessi noleggiatori stanno cercando di negoziare limiti di velocità, “zone a velocità limitata” e “zone rosse” con le autorità locali, prima dell’adozione di regole generali valide in tutto il Paese. Quali saranno queste regole è ancora una questione oggetto di dibattito.

La Camera Civica della Federazione Russa ha proposto di riconoscere i monopattini più potenti come ciclomotori e le autorità di San Pietroburgo hanno proposto di registrare gli utenti tramite il documento di riconoscimento e di creare un unico database dei trasgressori. Il ministero dei Trasporti sta discutendo la limitazione della velocità sui marciapiedi a 20 km/h e l’introduzione del divieto di circolazione nei parchi, in prossimità delle stazioni della metropolitana, delle stazioni ferroviarie e dei centri commerciali.

Questo però non basta ai nemici del monopattino. “Quando attraverso la strada, sento il pericolo e devo guardarmi intorno. Camminando lungo un  marciapiede in centro, non dovrei essere obbligato a stare sul chi va là per evitare di farmi piombare addosso un monopattino a una velocità di 50 km/h.. Sul marciapiede ho il diritto di distrarmi parlando al telefonino”, scrive l’utente di internet Madegghead.

Tuttavia, “è ingiusto scaricare la colpa sulle società di kicksharing”, afferma Igor Serkin, responsabile del contenzioso presso lo studio legale Cliff: “Non ci sono requisiti di sicurezza prestabiliti per il noleggio. Quei requisiti che ci sono, per esempio, per gli alimenti o per le giostre. Ma quali sono i rischi per i  servizi di noleggio? Prendete un’auto a nolo. Un autonoleggio deve forse avere la responsabilità di come guidate? No. Deve controllare se avete la patente. Nel caso di uno monopattino elettrico, al momento non c’è una patente”.

Spesso si discute del fatto che a mancare in Russia siano soprattutto le infrastrutture, che potrebbero risolvere il problema. “In alcuni Paesi europei, i monopattini elettrici possono circolare solo sulle piste ciclabili”,  afferma Aleksandr Osipov, capo del movimento “Malyj elektrotransport Rossii” (“Piccolo trasporto elettrico di Russia”): “Come parte del nostro lavoro, ci siamo spostati guidando monopattini elettrici in tutte le principali città della Russia, da Vladivostok a Kaliningrad, e ci siamo resi conto che semplicemente non c’erano infrastrutture. Persino a Mosca e a San Pietroburgo sono insufficienti. Le piste ciclabili sono il più delle volte indecenti: iniziano e terminano improvvisamente, e le persone finiscono comunque sui marciapiedi o in aree pericolose per il transito”.

“Ma se i monopattini verranno riconosciuti come veicoli e saranno obbligati a spostarsi lungo la carreggiata stradale, sarà loro vietato transitare sui marciapiedi e all’interno dei parchi, e questo ucciderà l’intera attività di noleggio”, conclude Jurij Nikolaev, editore di “Truesharing”. Dopotutto, la maggior parte degli spostamenti in monopattino sono a scopo ricreativo.


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