Per andare al festival rock serve un test negativo al Covid, e i russi non sono per niente contenti

Dopo che l’edizione 2020 del “Nashestvie” era saltata per la pandemia, decine di migliaia di persone torneranno ad abbracciarsi, a ballare e ad ascoltare la loro musica preferita. Ma per entrare è necessario il certificato vaccinale o un tampone, e la cosa ha scatenato un putiferio di polemiche

Il “Nashestvie” (alla lettera “Invasione”) è uno dei più grandi festival rock in Russia, e si tiene dal 1999. Per tre giorni, più di centomila spettatori assistono alle esibizioni di gruppi rock russi nel villaggio di Bolshoe Zavidovo, nella regione di Tver, circa 130 chilometri a nordovest di Mosca. La maggior parte del pubblico arriva con le tende, in una sorta di Woodstock russa. L’ultima edizione prima della pandemia, nel 2019, aveva visto la partecipazione di circa 200 mila persone.

Nel 2020, il “Nashestvie” è stato rinviato all’anno successivo a causa della situazione pandemica. Nell’aprile 2021, gli organizzatori hanno annunciato che il festival si terrà stavolta nella città di Serpukhov, nella Regione di Mosca, circa 100 chilometri a sud della capitale, dal 30 luglio al 1º agosto.

I biglietti per il festival costano da 2.300 a 150 mila rubli (26-1.715 euro), e un alloggio nelle vicinanze da 2.800 a 70 mila rubli (32-800 euro) per la tre giorni della kermesse.

Il 3 giugno 2021, gli organizzatori hanno annunciato che il biglietto in tasca e la tenda non saranno sufficienti: solo coloro che avranno con sé un test negativo al Covid-19, effettuato non prima di 72 ore dall’arrivo sul luogo del festival, o un certificato di vaccinazione, saranno ammessi.

“Sì! Ci rendiamo conto che sia scomodo per tutti, ma passare il Nashestvie 2021 senza conseguenze è molto più importante”, hanno scritto gli organizzatori nella community ufficiale del festival sul social network russo VKontakte.

L’annuncio ha raccolto più di 10 mila commenti nelle community del festival sui social network, la maggior parte dei quali molto negativi.

“Una cosa è pagare un biglietto. Sei pronto a sborsare questa cifra. Ben altra quando dall’alto ti viene imposta una cosa del genere. E immaginate una famiglia di più persone: tutte hanno bisogno di fare il test. E questo inciderà molto sulle tasche!”, scrive per esempio Julia Rodionovna nei commenti.

Il test o la vaccinazione possono essere eseguiti gratuitamente presso una clinica statale, ma l’attesa delle vaccinazioni e dei risultati dei test in alcune regioni della Russia può richiedere più di una settimana, lamentano i commentatori. Allo stesso tempo, il prezzo per un test in laboratori privati varia da 1.400 a 2.500 rubli (16-29 euro). Di conseguenza, il prezzo per il test potrebbe essere superiore al prezzo del biglietto più economico per il festival.

“Ottimo, ma se ho gli anticorpi? Se non posso essere vaccinato per motivi di salute? E poi da casa mia la strada per il festival in auto è di 3 giorni, e rischia di superare il periodo entro cui è riconosciuto il test. Per non parlare di quanto costerebbe farlo a tutta la famiglia. Mi sa che dovremo chiedere indietro i soldi del biglietto”, scrive Anna Nosenko.

In realtà, è impossibile chiedere la restituzione dei soldi del biglietto: secondo le regole del festival, chi ne ha acquistato uno può mandare un’altra persona al suo posto o posticipare la visita al festival di un altro anno.

Gli spettatori delusi nei commenti definiscono discriminatorie le nuove regole e accusano gli organizzatori di “analfabetismo legale”.

“Inchinate il capo ai vostri antenati che hanno sconfitto il fascismo e chiedete perdono, perché state sostenendo i principi discriminatori del fascismo. Eh sì! Stiamo tornando alle stelle gialle [quelle con cui venivano contrassegnati gli ebrei nella Germania nazista, ndr]”, si lamenta ira_ira1907 sotto l’annuncio su Instagram.

In Russia permangono una serie di restrizioni per il contrasto al covid. Una delle principali è l’obbligo di mascherina nei luoghi pubblici. Senza mascherina, i russi potrebbero non essere ammessi in un ristorante o bar, o in un negozio. Inoltre, in alcuni luoghi pubblici è necessario indossare anche i guanti monouso: ad esempio nella metropolitana di Mosca i passeggeri senza guanti possono essere multati per 5 mila rubli (57 euro).

In alcune regioni, ai turisti viene ancora richiesto un test negativo al Covid o un certificato di vaccinazione. Ad esempio, nella regione di Ivanovo, alle Solovki, nella regione di Smolensk, nella regione di Lipetsk e nel distretto autonomo di Chukotka. Nella regione di Tomsk è invece ancora in vigore il regime di “autoisolamento” (lockdown) per i residenti locali, che presumibilmente dovrebbe concludersi il 30 giugno 2021.


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