Donne al volante di un Kamaz: la vita delle ragazze russe che lavorano come camioniste

Sergej Malgavko/TASS
Molte di loro coltivavano questo sogno fin dall’infanzia, fra mille difficoltà. Oggi attraversano il paese in lungo e in largo, trasportando tonnellate di merci. E si dicono felici

Natalya Dolzhikova ha lavorato 30 anni come insegnante nella scuola di un villaggio russo. Oggi gira il paese in lungo e in largo, guidando un enorme camion Kamaz. E si dice felice. Come lei, in Russia ci sono molte altre donne camioniste, per scelta e per passione. 

“L’idea mi è venuta un giorno, quasi all’improvviso. Ho pensato: questo è il mio momento! Se non lo faccio ora, non lo farò mai più… e quando sarò vecchia guarderò i giovani con rimpianto pensando a tutte le cose che avrei potuto fare se solo avessi osato un po’ di più”, dice Natalya, 49 anni. Originaria del villaggio di Turovka, nella regione di Oryol (a 400 km da Mosca), Natalya ha raccontato la sua storia al giornale Nashe Vremya, ripresa poi anche dal sito web OrelTimes.

Natalya Dolzhikova

Natalya ha sognato di guidare camion fin da bambina. E così, dopo una riflessione durata anni, nel 2018 ha lasciato la scuola per iscriversi a un corso di guida nella città di Livny, dove ha ottenuto la patente di categoria E che le permette di guidare autobus passeggeri e camion rimorchi dal peso di oltre 750 kg. Secondo il giornale Verkhovye, Natalya è l'unica donna nella regione di Oryol a possedere questa tipologia di patente.

Natalya ha quindi ottenuto un lavoro come autista di camion a lunga percorrenza presso una ditta di trasporti di Mosca e ha iniziato a guidare un Kamaz lungo 13,5 metri con una capacità di carico di 20 tonnellate. Secondo OrelTimes, ha chiamato il suo veicolo “Lyalya”.

Da quel momento ha attraversato tutto il paese, ha ottenuto la patente di guida internazionale e un permesso che le consente di trasportare anche carichi pericolosi. Oggi percorre tra i 700 e i 750 km al giorno.

Julia Lazareva

“Metti un freno alle tue paure e spingi il piede sull’acceleratore! Non temere che le cose non funzionino: l’unica cosa di cui bisogna aver paura e di non provare ad alterare il corso della propria vita”, dice. 

Così come si legge sulla rivista Esquire, Natalya ha conosciuto altre camioniste che lavorano sulle tratte a lunga distanza: 33 colleghe. 

“Ho visto per la prima volta una donna al volante di un camion ad Astrakhan (una città a 1.300 km da Mosca, ndr) - ha detto Natalya -. Ora mi sono unita a un gruppo su un'applicazione gratuita per cellulari. Al momento siamo in 33, tutte camioniste di lunga distanza provenienti da varie zone del paese. Alcune di queste ragazze hanno appena 25 anni, ma sul lavoro superano molti uomini”. 

Una sfida ai divieti

Fino al 2019, la professione di autotrasportatore a lunga distanza era nella lista dei lavori vietati alle donne. Nell'agosto 2019 il Ministero del Lavoro e della Protezione Sociale della Federazione Russa ha rimosso questa categoria dall’elenco, e dal 1° gennaio 2021 le donne potranno guidare anche camion con un carico superiore a 2,5 tonnellate. 

Nonostante i divieti, su Instagram si contano moltissimi profili di donne camioniste a lunga distanza. Fra loro c’è Ekaterina Kuznetsova, che sulle ruote ha girato 77 delle 85 regioni della Russia. Sognava di diventare una camionista a lunga distanza fin dai tempi della scuola, scontrandosi con il “niet” dei genitori. Alla fine, la ragazza ha trovato lavoro come rifornitore di pezzi di ricambio in un centro di assistenza per veicoli commerciali; ha iniziato a seguire il corso di guida e ha ottenuto la patente di nascosto dalla sua famiglia.

“Quando chiamavo per lavoro, la gente pensava che li prendessi in giro: erano convinti che avessi sbagliato numero. Sei mesi dopo ho capito che dovevo adottare un approccio diverso e comprarmi il mio camion”, ha raccontato Kuznetsova nel suo blog.

Dice che quando la gente vede una donna al volante, si immagina subito una femminista.

"Pensano che sia una femminista che si batte seriamente per i diritti delle donne, cercando di dimostrare qualcosa a tutti. Ma non è così”, spiega Ekaterina.

Yulia Lazareva, anche lei camionista, dal 2013 specializzata nel trasporto di cavalli, dice su Instagram di essersi avvicinata a questa professione per pigrizia. “Non è lavoro. È l'occupazione più facile che conosca. E ti pagano addirittura qualche copeca!”, dice Lazareva.

Un'altra camionista a lunga percorrenza, Ekaterina Gromova, 26 anni, di Khabarovsk, guida camion dal 2018.

“Sulla strada percepisco solo una sensazione irreale di calma, di rilassamento e di pace interiore. Ora mi sento come un pesce nell'acqua. Sono felice”, scrive Ekaterina in uno dei suoi post.

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