Chiesa dell’ultimo testamento, come ha fatto Vissarion a creare uno Stato nello Stato in Russia?

Reuters
Per trent’anni l’ex poliziotto della stradale proclamatosi Cristo è riuscito ad avere il comando assoluto su circa cinquemila persone, su un territorio gestito secondo regole proprie nel mezzo della taiga siberiana. Ora che è stato arrestato, ci si chiede perché abbia potuto agire indisturbato tanto a lungo

“Ljuba, buriata, originaria della Regione di Chità, aveva deciso di vivere in armonia con la natura e all’inizio della primavera è partita completamente nuda per la taiga. Tre giorni dopo è stata trovata morta congelata. Ira Goldina ha rifiutato le cure ed è morta di cancro al seno. Kapitolina era malata di cancro ed è stata curata con il digiuno estremo, morendo per gli stenti. Nina Mikova si è suicidata sotto il ritratto di Vissarion. Arkasha Drozdov è morto dopo un anno e tre mesi per una patologia che hanno cominciato a curare troppo tardi”.

Questo riassunto di morti è solo una piccola parte dell’elenco di fini tragiche di seguaci della Chiesa dell’ultimo testamento (in russo: “Церковь последнего завета”; Tsérkov poslédnogo zavéta”) e del suo “Messia”, Sergej Tórop (1961-), detto Vissarion.

Per quasi trent’anni, la comunità di Torop-Vissarion è esistita come uno Stato indipendente nel mezzo della taiga siberiana: viveva tranquillamente secondo le proprie regole, separata da tutto il mondo e dal resto della Russia da una barriera, da uomini della sicurezza e da fitte foreste. Quello che succedeva in questo insediamento arrivava di rado al mondo esterno e principalmente insieme a persone che avevano lasciato la comunità, deluse dalla fede creata all’inizio degli anni Novanta dall’ex poliziotto della stradale Sergej Torop, e che volevano rientrare nella società. Ma queste persone erano molto poche. Gli eremiti della taiga custodivano attentamente il loro isolamento e cercavano di non fare rumore, anche quando si rendevano conto che qualcosa non andava. Adesso, però, la loro utopia sembra finita.

Incesto, pedofilia, istigazione al suicidio, omicidio e altri crimini sono le accuse emerse come d’improvviso, dopo anni di non detti e di occhi voltati dall’altra parte. Gli osservatori si chiedono: come mai per tutto questo tempo in una parte della Federazione Russa, su un territorio delle dimensioni del Belgio, è potuta esistere una comunità nella vita della quale le autorità non interferivano?

Gesù cerca un contatto con gli ufo

Dopo il licenziamento dalla polizia stradale (dove lavorò dal 1984 al 1989), Sergej Torop divenne un frequentatore abituale del club ufologico “Gipoteza” (“Ipotesi”) della città siberiana di Minusinsk, e per qualche tempo “cercò contatti” nelle cosiddette “zone anomale”. Ma la ricerca degli ufo non divenne la sua idea fissa. Torop rivolse la sua attenzione ai metodi di influenza psicologica sulle persone, e frequentò a Mosca diversi corsi sul tema, popolari negli anni Novanta. Per la prima volta, andò in onda con un sermone il 14 maggio 1991 su una piccola rete televisiva siberiana, “Resonans”, visibile a Minusink e ad Abakan, capitale della Repubblica di Khakassia.

Sergej Torop

Fu in quell’anno che l’ex fabbro, poliziotto distrettuale e della stradale avvertì un “risveglio spirituale” e si proclamò Gesù Cristo. “Se non diventerò famoso in tutto il mondo, non riuscirò nemmeno a vivere su questa Terra”, aveva scritto in una delle sue lettere a casa all’età di 18 anni. E la popolarità la ebbe, eccome. Sullo sfondo del collasso economico e sociale del crollo dell’Urss, della perdita delle speranze e dei punti di riferimento, le idee di questo “Gesù” trentenne sulla felicità universale nella remota taiga e su una impellente fine del mondo hanno trovarono il loro pubblico entusiasta. Nei suoi primi sermoni, correggeva il Nuovo Testamento e diceva di raccontare la “vera storia della sua prima venuta sulla Terra”.

Nei due anni successivi, andò in giro per Russia, nelle repubbliche ex sovietiche e in diversi Paesi europei con i soldi delle donazioni, raccogliendo un gregge di fedeli e facendo sorgere su di sé voci incredibili. Elena Melnikova ascoltò tutti i sermoni di Vissarion, ma non riuscì a capirlo. Suo marito, invece, si lasciò ossessionare.

“Ero particolarmente infuriata per il modo. Ci faceva camminare ininterrottamente intorno alla boscaglia. Sembrava una pratica di ipnosi. Tutti i suoi sermoni erano verbosi, stupidi. Ogni suggerimento era mirato a staccarti dal mondo esterno, dai legami familiari e di parentela. E più una persona era stressata, più era suscettibile a certi suggerimenti. Ho subito capito che mio marito se ne sarebbe andato dietro al messia. Con o senza di me”, ha detto Elena. Nel maggio 1994, con due figli, in attesa del terzo, vendettero il loro appartamento a Novosibirsk e si trasferirono nel sud del territorio di Krasnojarsk. Lì, vicino al lago Tiberkul e al monte Sukhoi, dichiarati santi da Vissarion, c’è la comune della “Chiesa dell’ultimo Testamento”, registrata ufficialmente da Vissarion presso il Ministero della Giustizia della Federazione Russa come organizzazione religiosa.

“Con mia sorpresa, Vissarion sembrava una persona ragionevole, non chiedeva niente. Al contrario, mi consigliò di costruire il mio destino da solo e, cosa più importante, di non commettere cattive azioni”, ricorda un altro ex seguace, residente a Samara, Mikhail Iljin. Allora circa cinquemila persone andarono a stabilirsi nella taiga e costruirono la “Città del Sole” (in russo: “Город Солнца”; Górod solntsa”) alle pendici della montagna sacra. Come la famiglia Melnikov, molti vendettero i loro beni immobili e altre proprietà, investendoli nella costruzione della città ideale. Erano convinti di farlo di ragionare con la propria testa e di cercare la vera libertà. Ma ben presto Vissarion iniziò a imporre regole su regole.

I divieti alimentari e la poligamia

La “Chiesa dell’ultimo Testamento” avrebbe potuto giustificare qualsiasi stile di vita e dogma. Era sincretica e univa elementi di un intero gruppo di religioni e pratiche del mondo, dall’induismo al buddismo, alle visioni apocalittiche, fino ad alcuni insegnamenti atei e materialistici di Karl Marx. Pertanto, quando Vissarion faceva calare dall’altro l’ennesimo divieto, nessuno dubitava mai della correttezza della sua decisione.

Quasi immediatamente, iniziarono le restrizioni in campo alimentare per la comunità. La carne non fu più ammessa, come tutte le proteine animali: latte, uova, ecc. I vissarioniti credono che dopo aver ucciso un animale, l’“energia aggressiva” rimanga nelle sue cellule. L’autista di Vissarion si recava nei villaggi dove si erano stabiliti i seguaci, in questa vasta area della Siberia e annunciava i nuovi dogmi, del tipo: “Dal 1° agosto lo zucchero è veleno”. Nel settembre 1994 vennero vietati l’olio di semi, il tè, la semola e una serie di cereali. Poi il pane lievitato. Solo le donne incinte avevano diritto ad alcune maggiori concessioni nella dieta. Nel 1995  la dieta comprendeva ormai solo patate, miele, cereali, verdure, funghi, pane azzimo. I fedeli soffrivano, ma sopportavano.

Vissarion non appariva spesso in pubblico, e lo faceva sempre in un “luogo di confluenza” appositamente designato, e restando a distanza dai fedeli. Insieme ai fedelissimi, gli “apostoli”, viveva sulla montagna. Tutti i nuovi arrivati nella comunità venivano accolti e veniva deciso se dovessero vivere nel villaggio centrale o in periferia, nel caso in cui non ci fosse stata la benedizione di Vissarion. La “salvezza” è la sua idea chiave. Il “Salvatore” ha già predetto la fine del mondo diverse volte, indicando date specifiche, ma quando la fine non è arrivata, ha allargato le braccia dicendo: “Io non vi avevo promesso nulla”, e ha profetizzato una nuova apocalisse in una data successiva.

Nell’agosto 1999 predicava: “Voglio mostrarvi come amare meravigliosamente”. Il problema era che nella comunità c’erano più donne che uomini. Da quel momento in poi, nella comunità iniziarono ad apparire i “triangoli”, e gli uomini potevano scambiarsi le mogli. Alcune famiglie non riuscirono però a sopportare la cose a livello psicologico e andarono a pezzi. Anche lo stesso Vissarion si separò da sua moglie e se ne prese una nuova, scegliendola tra un gruppo di ragazze di 16 anni.

Tutto ciò era intrecciato con la pratica consolidata di rifiutare le cure mediche e di non consentire ai bambini di frequentare la scuola. “Ricordo molto bene questo comandamento numero 37, il cui significato è che tutte le nostre malattie derivano dalla disarmonia mentale. Pertanto, il non credente non ha ancora bisogno di essere curato e il credente non ha bisogno di essere curato”, dice Elena. “Con l’istruzione vale la stessa logica, i credenti non hanno bisogno di molte conoscenze.”

Tuttavia, non è sempre rimasto così. Vissarion sapeva che il tempo stava passando, le persone stavano cambiando e anche la comunità doveva cambiare. Pure nella taiga.

Le trasformazioni e i “curatori” dell’Fsb

In passato la “Chiesa dell’ultimo Testamento” aveva già rischiato di essere bandita; all’inizio del secolo, quando era iniziato a succedere di tutto. I medici e gli insegnanti della regione decisero di portare la cosa in procura. Ma ecco che l’indagine si insabbiò improvvisamente. Il fotografo Jurij Kozyrev, che ha più volte visitato la comunità in diversi anni, ritiene che allora le forze di sicurezza avessero seriamente paura che durante l’arresto potesse verificarsi un suicidio di massa: “Anche Vissarion aveva capito tutto: dopo di che, la setta si trasformò improvvisamente nell’Ecovillaggio Tiberkul e l’argomento fu chiuso: non sono altro che vegani che vivono per i fatti loro. Lasciamoli stare”.

Tuttavia, le autorità non hanno mai distolto gli occhi dalla comunità. Secondo Vadim Redkin, uno dei primi seguaci di Vissarion, responsabile delle “pubbliche relazioni” e della pagina Facebook ufficiale della comunità, fin dall’inizio alla Chiesa era stato assegnato un “curatore” del dipartimento regionale dell’Fsb. Ma questo non ha mai portato a guai seri. “Con l’Fsb”, dice, “c’era un rapporto di lavoro”. “Molti curatori sono cambiati nel corso degli anni. Io sono qui dal 1992”, ha spiegato Redkin.

Anche le autorità locali non avevano niente da eccepire. Inoltre, dall’inizio degli anni Duemila, le regole nella comunità hanno cominciato a essere allentate. Vissarion ha permesso i telefoni cellulari, i televisori, le antenne satellitari, e di farsi visitare dai medici. Per i bambini, sono state aperte scuole della comunità, organizzati corsi, studi di registrazione, squadre di calcio e di hockey. Tutto questo è diventato più simile a un ecovillaggio che a una setta

Inoltre, la composizione dei fedeli di Vissarion è diventata negli anni meno omogenea: sempre meno seguaci credevano alla fine del mondo, sempre di più quelli erano quelli a cui semplicemente piaceva vivere nella comunità secondo i suoi canoni; in un insediamento ecologico dove tutti sono una “famiglia”. Anche chi era molto scettico su Vissarion ha continuato a vivere nella comunità: “A noi diceva di allontanarci dai soldi e di non curarci, e lui stesso è andato in Israele, e poi a Taiwan per delle cure. Perché mai Cristo dovrebbe andare dal dottore?”, ha detto una delle residenti deluse della comunità, Tatjana Kholjavko.

Gli estranei hanno iniziato a essere ammessi nel territorio della Città del Sole, cosa che prima non era possibile, e i fedeli hanno iniziato a farsi amici tra le autorità locali e a integrarsi con l’élite locale: sapevano costruire bellissime case in tronchi d’albero, e le persone con i soldi della regione li assumevano volentieri per farsele edificare. Lo stesso Vissarion cominciò ad andare a parlare al suo gregge non ogni mese, ma ogni quattro, e diceva sempre la stessa cosa: che il mondo sarebbe finito e loro si sarebbero salvati.

Vjacheslav Osipov, il capo di uno degli insediamenti rurali nel distretto Kuraginskij, dice di non credere che ci fossero problemi con la comunità. Al contrario, tutti erano contenti: i Vissarioniti lavorano molto, sono impegnati nell’agricoltura, stanno risollevando l’economia; e grazie a loro, i villaggi vicini non si sono estinti, la terra è aumentata di prezzo, la popolazione è in crescita. Insomma, solo vantaggi.

Tuttavia, negli ultimi due anni, l’attenzione verso di loro è diventata costante da parte delle forze di sicurezza.

L’assalto con forze speciali ed elicotteri

Si ritiene che i guai veri siano iniziato con la morte per negligenza di due bambini nelle famiglie dei seguaci di Vissarion. Nell’estate del 2018, la polizia si è presentata per una perquisizione a casa della famiglia Nezemtsev, il cui figlio di dieci mesi era morto. In contemporanea, sono andati anche a verificare i Karmanov, il cui bambino era morto di polmonite. Successivamente, il canale televisivo federale Ren Tv ha mostrato un reportage in cui si parlava proprio del ritrovamento del cadavere del bambino come causa dell’inizio delle indagini sulla comunità.

Poi è seguita un’intera serie di fatti. Secondo Redkin, la comunità si è trovata sotto “esplicita pressione”. I controlli sono avvenuti su tutto: dalla violenza psicologica contro le persone, alla frode con le proprietà immobiliari, al sesso rituale con minori e al parto in casa, all’uso illegale della terra e al disboscamento dei pini siberiani. A un anno dall’inizio delle indagini erano già stati interrogati più di 300 seguaci della Chiesa dell’ultimo testamento.

“Nel 2019, quando tutto è iniziato, gli investigatori, arrivando hanno detto: ‘È finita; il vostro tetto è bruciato’. Un modo per dire che chi ci proteggeva non aveva più il potere di farlo. Ed ecco che già in autunno iniziano gli arresti di vari pezzi grossi. Sono stati gli investigatori dell’Fsb a dire queste cose ai boscaioli, che ce lo hanno riferito”, ha ricordato Redkin. Anche “Novaja Gazeta” ha scritto di qualche “alta protezione”: “Forse le recenti dimissioni e l’arresto a Krasnojarsk del ministro regionale delle foreste Dimitrij Maslodudov sono collegati alle perquisizioni e agli arresti nella Città del Sole”.

Ma ci sono molte altre ipotesi sul motivo per cui sulla Città del Sole si è iniziato solo ora a indagare. Il distretto è diventato il centro leader nella produzione di casette di legno in tronchi d’albero di lusso in Russia, e ora la gente di Vissarion, che ha lanciato questo settore, crede di essere stata “tagliata fuori dal mercato” dagli altri imprenditori del settore. Un altro fattore potrebbe essere la protesta dei residenti locali contro la deforestazione e la costruzione di una strada attraverso i loro luoghi incontaminati, per raggiungere nuove miniere per l’estrazione aurifera.

A metà settembre 2020, le forze speciali dell’Fsb sono arrivate nella taiga di Krasnojarsk con gli elicotteri e hanno isolato il territorio della Città del Sole. Torop, Redkin e un altro organizzatore della comunità, Vladimir Vedernikov, sono stati arrestati e la procura ha chiesto di bandire l’organizzazione religiosa “Chiesa dell’ultimo Testamento” che, secondo gli ultimi dati, contava 5 mila membri in zona e almeno altri 5 mila in giro per la Russia e il mondo. La decisione sarà presa dal tribunale. La prima udienza si è tenuta il 26 ottobre.


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