Ma perché i russi fanno musica suonando i cucchiai?

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ANNA SOROKINA
La tradizione è antica: le posate in legno da secoli sono utilizzate come uno strumento a percussione, e al giorno d’oggi si è arrivati a grandi livelli di virtuosismo

La musica basata sul battere un certo ritmo, in generale, è comune a molti popoli: alcuni usano le mani, altri piatti, bacchette o tamburi. Per gli slavi, i normali cucchiai di legno (ложки; “lozhki”) divennero uno di questi strumenti a percussione, che venivano usati sia per l’intrattenimento che per i rituali o la caccia, dove erano necessari ritmo e tempo.

I cucchiai in scena

Non è esattamente noto quando gli slavi abbiano iniziato a usare i cucchiai come strumento musicale, ma le prime menzioni di contadini che suonavano i cucchiai apparvero nel XVIII secolo. All’inizio, le persone usavano proprio gli stessi cucchiai del cibo, e solo dopo un po’ di tempo si iniziarono a creare strumenti specifici per la musica, differenziandoli dalle normali posate da cucina.

Nel XIX secolo, i contadini russi ebbero a disposizione un nuovo strumento musicale: la fisarmonica, e insieme ad essa, nacquero i gruppi di musica popolare. E si scoprì che i cucchiai erano molto adatti a tali spettacoli. Si potevano suonare grandi assolo con l’accompagnamento della fisarmonica e i veloci movimenti delle mani davano teatralità alla performance.

Nel 1908, la “Russkaja Muzykalnaja Gazeta” di San Pietroburgo pubblicò la prima ricerca completa sui cucchiai nell’arte popolare. Descriveva in dettaglio i metodi più diffusi con cui erano suonati a quel tempo.

Come suonare i cucchiai

Tradizionalmente, i cucchiai musicali dovrebbero essere fatti di legno e talvolta dotati di campanelle. Di solito, ogni artista suona con tre cucchiai: due vengono tenuti tra le dita di una mano e il terzo, tenuto con l’altra, li colpisce, come se battesse su un’incudine. Il suono che si crea è molto interessante.

Ed ecco un livello più difficile: tre cucchiai in una mano, il quarto (percussivo) nell’altra e poi un sacco di cucchiai fissati su gambe, piedi, petto… dappertutto! E tutti producono suoni diversi.

Fino a poco tempo fa non c’erano registrazioni o note scritte per la musica suonata con i cucchiai, mentre i lozhkarì (ложкари; così si chiamano i musicisti che suonano i cucchiai, lózhki in russo) erano semplicemente inclusi nelle band folk russe.

In precedenza, le melodie dipendevano solo dall’improvvisazione e dal virtuosismo dell’esecutore e queste abilità venivano tramandate di generazione in generazione.

Chi suona i cucchiai oggi?

Suonare i cucchiai sviluppa capacità motorie raffinate, un orecchio per la musica e il senso del ritmo, quindi questi strumenti vengono spesso insegnati ai bambini negli asili e nelle scuole. Si dice che anche l’ex presidente della Russia Boris Eltsin fosse un maestro dei cucchiai.

Oggi, oltre alle orchestre popolari russe, ci sono ensemble solo di lozhkari. Usano cucchiai decorati in stili artigianali tradizionali e spesso hanno delle sedie speciali su cui si siedono e battono a ritmo. Alcuni artisti usano anche cucchiai di metallo e plastica di varie forme.

E suonano non solo melodie popolari, ma anche cose più contemporanee.

E persino così!

A proposito, i popoli slavi ricavavano suoni non solo dai cucchiai, ma in generale da vari utensili domestici. La musica veniva suonata su padelle, pentole e persino su seghe, usate come un violino! Buon ascolto!


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