Animali rari in città: sei specie a rischio che possono essere avvistate nelle metropoli russe

Nei parchi e vicino ai laghi e ai fiumi, nei grandi agglomerati urbani della Russia, non mancano le sorprese per gli amanti della natura, che possono incontrare esemplari di specie che sono nella “Lista rossa” del rischio estinzione a livello nazionale o regionale

Svasso maggiore 

Lo svasso maggiore è una specie rara di uccello che abita l’Europa, l’Asia centrale e la Siberia meridionale. Vive anche nelle grandi città; ad esempio, è noto per stabilirsi nei parchi di Mosca, come Izmajlovo. La popolazione totale è sconosciuta.

È un uccello acquatico che predilige l’acqua ferma di grandi laghi e stagni, ma in primavera può occasionalmente scegliere anche i fiumi, come le anatre. Questi uccelli vivono in coppia e spesso si integrano in colonie di gabbiani. Non hanno grandi nidiate, perché depongono 1-3 uova. I pulcini vengono inizialmente nutriti con insetti, ma man mano che crescono iniziano a mangiare piccoli pesci, come gli svassi adulti. Hanno un modo particolare di far muovere i loro piccoli: portandoli non solo sotto le ali, ma anche sulla schiena.

In Russia la specie è in pericolo a causa della caccia, dell’inquinamento e del prosciugamento di vari bacini d’acqua.

Pipistrello di Nathusius

Questa è una delle sei specie di pipistrelli che abitano a Mosca (le altre sono il vespertilio di Brand, la nottola comune, il vespertilio di Daubenton o d’acqua, l’orecchione comune od orecchione bruno, e il serotino bicolore). Il suo areale comprende tutta l’Europa. Dopo gli anni Settanta, il numero di esemplari iniziò a diminuire rapidamente in Russia. All’inizio del XXI secolo, questi pipistrelli sono stati di nuovo avvistati nel parco Sokolniki e nel parco nazionale Losinyj Ostrov.

Si tratta di una specie migratrice che predilige terreni misti e frondosi, spesso si insedia vicino a radure erbose nelle cavità degli alberi. Inoltre, a volte possono essere visti in orti abbandonati. Le femmine rimangono nelle colonie, mentre i maschi di solito vivono da soli o vicino alla loro colonia madre. Si nutrono solo durante il volo, mangiando vari insetti e farfalle.

Il numero di questi pipistrelli sta diminuendo, a causa dell’urbanizzazione e dell’inquinamento della città.

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Martin pescatore di fiume

Quella degli Alcedinidi è una famiglia di uccelli colorata, ma vulnerabile, che vive nella parte centrale della Russia, del Nord Africa e dell’Europa. A volte si vede a San Pietroburgo (600 km a nord-ovest di Mosca), soprattutto nei distretti di Krasnoselskij e Petrodvortsovij. Per fortuna, il loro numero è cresciuto lentamente negli ultimi anni.

I martin pescatore di solito si stabiliscono sulle rive argillose dei fiumi con acqua limpida. Nidificano in coppie che vivono a sé, praticando buche profonde circa un metro nel terreno. Un martin pescatore femmina depone solitamente 6-7 uova. Le piume degli uccelli diventano più luminose man mano che invecchiano. Anche lo schema dei colori può differire da specie a specie. Il martin pescatore caccia il pesce fissando l’acqua da una riva o volando basso sopra il fiume. Possono immergersi fino a 30 centimetri di profondità per catturare la preda.

In Russia, la specie è in pericolo a causa dell’inquinamento delle acque, della costruzione di argini artificiali, della diminuzione del numero di pesci e in generale dell’intervento dell’uomo.

Toporagno d’acqua eurasiatico

Il toporagno d’acqua eurasiatico è una specie rara che, come dice il nome, abita in Europa e in Asia. In Russia, può essere trovato ovunque, dalla parte occidentale del Paese all’Estremo Oriente. Vive anche nelle grandi città; ad esempio, in molti distretti di Mosca e San Pietroburgo. Tuttavia, il numero totale di questo animale è estremamente basso ormai da molti anni.

I toporagni d’acqua eurasiatici preferiscono fiumi puliti e di solito si stabiliscono sulle loro rive, soprattutto se sono fangose. Ogni animale di solito vive da solo nelle tane abbandonate di altri roditori, ma può anche scavarne una. Le femmine partoriscono tre volte l’anno, 5-9 piccoli alla volta. La particolarità di questo toporagno è che la sua saliva è velenosa per i piccoli invertebrati, che non muoiono, ma restano paralizzati. Il toporagno ha una dieta piuttosto varia, che va dagli insetti, agli avannotti, alle uova di pesce.

L’inquinamento dei fiumi, il drenaggio di acque e la costruzione di argini in muratura minacciano il numero degli esemplari della specie

Svasso cornuto

Lo svasso cornuto vive in Nord America, Europa e Asia, inclusa la Russia, e talvolta si trova a nidificare nelle grandi città, ad esempio a Ekaterinburg (1.400 km a est di Mosca) e nelle città circostanti. La specie è rara e il suo numero sta diminuendo.

Questo bellissimo uccello preferisce vivere in coppie solitarie vicino a laghi poco profondi con molte piante acquatiche e non esita a stabilirsi vicino a persone o altri svassi.

Lo svasso cornuto usa piante marcescenti per costruire nidi, che sono spesso nascosti nell’erba o nei cespugli. Di solito depone 4-5 uova. Si nutre di invertebrati acquatici, ma a volte può catturare piccoli pesci.

L’abbassamento del livello dell’acqua, la deforestazione dei territori vicino ai laghi e la pesca (questi svassi restano spesso imprigionati e muoiono nelle reti dei pescatori) hanno messo la specie in pericolo.

Anatra mandarina

L’anatra mandarina non è una specie diffusa: vive in Cina e Giappone. In Russia, abita nell’Estremo Oriente, soprattutto lungo le rive del fiume Amur e sulla costa dell’Oceano Pacifico. Tradizionalmente nidifica anche nei sobborghi di Vladivostok (9.030 km a est di Mosca). Questa anatra è rara, tanto da rischiare l’estinzione, ma il suo numero è fortunatamente in crescita.

Questi uccelli preferiscono acque calme e laghi situati in foreste miste e frondose e possono persino stabilirsi vicino alle case. Durante tutto l’anno hanno piume grigie come le altre anatre, ma durante il periodo riproduttivo i maschi assumono una colorazione brillante. Fanno nidi nelle cavità degli alberi e in genere una femmina depone 7-14 uova. Le anatre mandarine mangiano piante acquatiche, insetti e altri piccoli animali acquatici.

La specie è in pericolo perché molti predatori (non solo diversi mammiferi, ma anche i gufi) se ne cibano. Inoltre, molti cacciatori le uccidono scambiandole per anatre comuni o per bracconaggio.


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