Cosa ne pensano i russi del loro “carattere nazionale”? E cos’è che proprio non amano di sé?

Getty Images
Secondo un recente sondaggio, il 70% dei russi crede di avere dei tratti caratteriali comuni. Ecco cosa apprezzano di più e di meno della loro personalità, e cosa ritengono che li distingua dagli “occidentali”

La maggior parte dei russi (70%) si dice convinta dell’esistenza di un “carattere nazionale”, secondo un recente sondaggio del centro di ricerca sociale Vciom (ВЦИОМ). Il 22% del campione (di 1.600 persone, dai 18 anni in su) ritiene invece che tra i russi siano più le differenze che le caratteristiche comuni. L’8% non sa o non risponde.

Alcolizzati, ma molto cordiali

Su richiesta dei sociologi, gli intervistati hanno identificato i tratti positivi e negativi del carattere russo. In generale il 59% ritiene che predominino le caratteristiche positive, il 37% che gli elementi positivi e negativi si equivalgano, solo il 2% che siano preponderanti le caratteristiche negative, e un altro 2% non sa/non risponde.

Il tratto caratteriale positivo dei russi che più spesso è stato citato (dal 32% del campione; il massimo erano tre risposte) è “bontà, cordialità, empatia”. Al secondo posto (23%) “coraggio, determinazione, resistenza, tenacia”. Al terzo (18%) “tolleranza e sopportazione, il non dire mai di no, la capacità di adattarsi”. Tratti caratteriali positivi spesso citati sono stati anche anche “disponibilità ad aiutare, cameratismo” (14%) “patriottismo, orgoglio” (13%), “sincerità, onestà” (11%), e ottimismo (9%).

Il tratto caratteriale negativo russo citato più spesso è stata invece la “dipendenza dall’alcol e dalle droghe” (21%). Al secondo posto (17%) “il confidare nell’avos, la pigrizia, la mancanza di iniziativa, la fiacchezza”. Al terzo posto (8%) “l’eccessiva facilità a perdonare, l’ubbidienza, la troppa pazienza nel sopportare i torti”. A pari merito, con il 6%, ci sono poi “mancanza di unità, incapacità di comunicare, egoismo” e “crudeltà, cattiveria, invidia, aggressività”.

Commentando il risultato di questo sondaggio, Aleksej Kozyrev, vice direttore della Facoltà di filosofia dell’Università statale di Mosca, ha ricordato il personaggio principale del romanzo di Ivan Goncharov (1812-1891) “Oblomov”, che narra di un un ragazzo che trascorre tutta la sua vita su un divano, completamente apatico, e ha detto che anche il “procrastinare” è una parte fondamentale del carattere nazionale. “Possiamo spostare le montagne, se vogliamo, ma ci vuole che i tedeschi arrivino quasi al centro di Mosca per poi decidersi a respingerli fino a Berlino”.

LEGGI ANCHE: Perché i russi di solito tendono a procrastinare? 

Esiste un carattere “occidentale”?

Nonostante i russi al 70% credano nell’esistenza di un carattere nazionale, solo il 47% di loro pensa che si possa dire lo stesso delle persone dei Paesi occidentali (Europa e Stati Uniti). I russi che ritengono che esista un “carattere occidentale”, sostengono che i suoi ingredienti positivi principali sono: “senso di responsabilità, capacità di controllarsi” (7%), “rispetto per gli altri e della legge” (7%), “pragmatismo, razionalità” (7%). Tra gli aspetti negativi citano invece: “amore per i soldi, parsimonia, mercantilismo, pragmatismo” (11%), quindi “boria, spocchia, presunzione, arroganza, insolenza” (8%), e ancora “il non amore per i russi” (6%).

Se si chiede poi un confronto tra il carattere dei russi e quello degli “occidentali”, la maggioranza (47%) dei russi ritiene che siano di “più le differenze”. Solo l’8% ritiene che siano di “più gli aspetti simili”, mentre per un 38% “differenze e similitudini sono in egual numero”. Un 7% non sa/non risponde.

E voi siete d’accordo con questo sondaggio? Scrivetecelo nei commenti qui sotto!


Le dieci cose “più russe” in assoluto… secondo i russi 

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie