Sofia, la prima donna capotreno di Russia, racconta attraverso l’arte quel sogno diventato realtà

Sofia Dorofeeva
Ha sempre dipinto locomotive: una passione per i viaggi sui binari che l’ha spinta a intraprendere la carriera di capotreno, fino a prima vietata alle donne, e che ora si apre al mondo femminile grazie a un grosso cambiamento nella legislazione russa

“La mia famiglia non ha mai accettato la mia decisione di diventare capotreno. Ci sono state diverse discussioni, ma con il passare del tempo si sono messi l’anima in pace e ora sono contenti dei miei successi”. Sofia Dorofeeva è la prima donna in Russia a essersi diplomata come capotreno qualificato: un traguardo raggiunto grazie al cambiamento della legislatura russa, che dal 2021 dovrebbe allentare le restrizioni fino ad ora esistenti in materia di lavori vietati alle donne. 

Al momento esistono ancora 456 occupazioni che le donne non sono autorizzate a svolgere, perché considerate altamente pericolose: un elenco stilato dal governo russo circa 20 anni fa e che dal prossimo gennaio si snellirà notevolmente, aprendo le porte a varie professioni. 

Sofia è quindi una pioniera del settore, e racconta attraverso l’arte il suo lavoro dei sogni, le speranze e le paure. I suoi disegni in formato fumetti vengono poi pubblicato sul suo profilo Instagram.

La giovane ha raccontato di essersi avvicinata a questa professione perché attratta dai treni come soggetto artistico: ha sempre disegnato locomotive, e con il passare del tempo si è resa conto di avere una vera e propria passione per i viaggi romantici sui binari. 

Nonostante fosse l’unica studentessa del suo anno, Sofia dice di aver amato molto il percorso di studi, e di non aver mai sofferto alcun tipo di discriminazione, bensì di aver ricevuto un grande sostegno da parte dei membri della facoltà e dei suoi compagni di corso.

“All'università e durante il tirocinio ho percepito un atteggiamento più che positivo da parte di chi mi stava attorno: chi mi conosce sa che sono una persona determinata. Pertanto, mi hanno sostenuto in tutti i modi”, ha detto Dorofeeva. 

Sofia racconta di non avere alcuna ambizione artistica in merito al suo account Instagram: quei disegni, dice, sono semplice frutto del suo estro creativo, e spera che possano servire come fonte di ispirazione per altre ragazze che sognano una carriera diversa da quelle tradizionali.  

“Non c’è niente di straordinario in una donna che lavora coi treni - dice -. Secondo me, l’esistenza di un elenco di professioni vietate alle donne è qualcosa di ingiusto. Si tratta di divieti nati a causa dei pregiudizi o dei timori legati alla salute della donna e alla sua capacità riproduttiva: ma nel mondo moderno non dovrebbe esserci posto per liste come questa, perché ognuno dovrebbe avere il diritto di gestire autonomamente la propria salute, le proprie capacità fisiche e il desiderio di costruire una famiglia”, ha detto Dorofeeva.

Quando le modifiche alla legislazione entreranno in vigore nel 2021, le donne di tutta la Russia avranno il diritto di guidare treni, navi e camion a livello professionale. Tuttavia, alcune professioni continueranno a essere proibite: per esempio, le donne non potranno ottenere un lavoro in un'azienda dove vengono utilizzate sostanze chimiche che rappresentano un potenziale pericolo per l'apparato riproduttivo femminile. Inoltre, le donne non potranno lavorare come minatrici, meccaniche dell'aviazione e non potranno intraprendere alcuna professione che richieda la partecipazione a operazioni di lotta diretta contro gli incendi. 



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