I russi (e le russe) hanno iniziato a radersi a zero in massa. Cosa sta succedendo?

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Uno dei primi è stato il leader ceceno Ramzan Kadyrov, come risposta a chi gli chiedeva di riaprire i parrucchieri in tempo di lockdown. Chi si taglia i capelli lo fa per vari motivi, e non solo pratici: spesso è una reazione psicologica alle difficoltà attuali

Il 20 aprile 2020, un cittadino della Cecenia ha chiesto al leader della repubblica, Ramzan Kadyrov, di riaprire saloni di bellezza e i parrucchieri, chiusi per il lockdown anti Coronavirus. Kadyrov ha invitato gli abitanti della regione ad essere pazienti, e il giorno dopo si è rasato a zero e con l’hashtag #чистаяголова (“testa pulita”) ha pubblicato un video su Instagram e chiesto agli uomini a fare lo stesso.

Il suo esempio è stato seguito da un lottatore di arti marziali miste, Aleksandr Emelianenko e dal rapper russo Timati. In pochi giorni, il flashmob ha raccolto oltre 1000 post su Instagram di uomini che si sono rasati.

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@za_kadyrova_95eng 🔪

Публикация от Black Star (@timatiofficial)

Quanto alle ragazze russe, avevano iniziato a radersi quasi a zero fin dall’inizio di aprile.

“Sembra uno di questi tweet ‘mi rado a zero in quarantena.” Solo che non sono in quarantena e domani diventerò unica. Mi sono tinta i capelli in onore del mio asciugamano preferito”, ha scritto su Twitter l’utente @myprecioussanie.

Alcuni hanno ripreso il processo di rasatura e lo hanno pubblicato sui social network.

Per il mio compleanno, abbiamo deciso di colorare i capelli della mia ragazza. Il colore non è venuto granché e così alla fine si è rasata a zero. Era felice, prima di rendersi conto che non poteva più recitare ‘a memoria’ le poesie nelle lezioni di letteratura nascondendo le cuffie sotto i capelli”, ha detto uno degli utenti di TikTok.

Radersi come distrazione in tempi di coronavirus

Il fitness couch Svetlana Bosskhammer ha iniziato a osservare il regime di auto-isolamento il 15 marzo, prima che tutti i luoghi di intrattenimento fossero chiusi a Mosca. Alla fine del mese, voleva darsi una spuntatina, ma le cattive notizie la deprimevano ogni giorno, e non aveva mai voglia di prendere pettine e forbici.

“Poi mi sono ricordata che negli ultimi cinque anni avevo pensato di tanto in tanto se radermi completamente. Ma avevo paura. Anche perché tutti i consigli per la rasatura iniziavano sempre con l’avvertimento ‘se hai una forma del cranio imperfetta, non pensarci nemmeno’. Io non sapevo se la mia forma del cranio fosse perfetta, e ancora non capisco cosa significhi”, afferma Svetlana.

Alla decisione di passare alle vie di fatto l’ha spinta un’amica fotografa, che si è offerta di organizzare una sessione fotografica su FaceTime.

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“Le ho chiesto se era meglio radersi prima o dopo la sessione di foto. E mi sono sentita rispondere “durante” Allo stesso tempo, mio marito ha deciso di farsi crescere la barba, ma se l’è rasata dopo due settimane e non ne potevo già più delle  battute sul fato che il modo migliore per non uscire di casa è radersi le sopracciglia. Insomma, mi sono decisa”, dice Bosskhammer.

La ragazza dice di non aver ancora capito se il risultato le piaccia o meno. Tuttavia, il taglio radicale dei capelli è diventato una sorta di modo di distrarsi.

“È sicuramente un tipo di intrattenimento. Per abituarti al nuovo aspetto ti ci vuole almeno una settimana, e così pensi meno al coronavirus e al destino del mondo. Quindi non ho rimpianti”, riassume Bosskhammer.

Anche la direttrice della fondazione di beneficenza “Shalash” Lilja Brajnis ha deciso di radersi la testa. Secondo lei, durante l’auto-isolamento le mancava l’energia e la forza per fare qualsiasi cosa. Un giorno, Lilja ha iniziato a riordinare le vecchie fotografie e ne ha trovata una di una decina di anni fa, quando si era rasa quasi a zero mentre studiava all’università.

“Immediatamente ho sentito il desiderio di farlo di nuovo, di sentirmi di nuovo quella ragazza coraggiosa ed energica. La mattina dopo, ho preso un rasoio da barba e mi sono rasata con l’aiuto di mio marito. Il taglio di capelli è durato un’ora intera”, afferma.

Racconta che all’inizio sentiva solo un grande freddo alla testa e si sentiva anche stanca. Tuttavia, dopo essersi abituata alla testa pelata, il suo umore è cambiato radicalmente.

“Ora sto benissimo, finalmente sono felice”, dice la Brajnis.

La testa calva come protesta

Nel contesto dell’auto-isolamento domestico e della pandemia di Covid-19, le persone possono avere problemi psicologici, afferma la psicologa praticante Tatjana Pominova.

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“Il fatto di radersi esprime il desiderio inconscio di cambiare qualcosa in un mondo in uno stato di incertezza. Le persone vogliono riprendere il controllo mentre tutto intorno è in uno stato di caos. Ma non sanno adattarsi alle nuove condizioni di vita e quindi iniziano a cambiare aspetto”, spiega Pominova.

Inoltre, qualsiasi esperimento con il proprio aspetto fisico implica un livello positivo di difesa psicologica, afferma la psicologa.

“Questo è sicuramente molto meglio dell’isteria o di una manifestazione di aggressività. Il desiderio di auto-trasformazione è sempre buono e questo desiderio deve essere appoggiato, soprattutto oggi”, conclude.


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