Covid-19, a Mosca si esce solo con l’autorizzazione: ma i controlli causano assembramenti di persone

Olga Kozhokina/TASS
Mosca ha da poco introdotto il sistema di permessi speciali per gli spostamenti in città, ma le verifiche delle forze dell’ordine hanno causato lunghe file di persone all’ingresso della metro. Il sindaco: “Passeremo a controlli elettronici”

Il 15 aprile a Mosca è entrato in vigore il sistema di autorizzazioni digitali per il controllo del regime di auto-isolamento, imposto per frenare i contagi da Covid-19. Il pass, obbligatorio per qualsiasi spostamento, sia in macchina che sui mezzi pubblici, va richiesto per telefono o via internet. Vi abbiamo spiegato come richiederlo qui.

Ma da quando sono iniziati i controlli, la capitale è andata in tilt: fin dal mattino si sono formate lunghe colonne di auto sulle principali vie di accesso alla città, e lunghe file di persone agli ingressi della metropolitana, dove la polizia verificava uno a uno i passeggeri. Assembramenti di persone molto pericolosi in questo periodo di emergenza sanitaria.

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RUS Ожидание: Высокие технологии! QR-коды! 21 век! Идём в ногу со временем! Сейчас всё автоматизируем, ух, заживём! Реальность: Московское метро сегодня утром. Действительно, метро в Москве - это же никому нахер не нужная вещь, кто им пользуется вообще, полтора человека? Что, несколько миллионов? Ну простите, ошибочка вышла, ну вы там, главное, скопления людей избегайте. Дистанция там, все дела. Здоровья вам. Самая часто употребляемая мною фраза в последний месяц: "Долбоёбы, блять!". . Фото пользователей instagram. ESP Lo que esperamos: ¡Altas tecnologías! ¡Códigos QR! ¡El siglo 21! ¡Marchamos al compás con el tiempo!¡Automatizaremos todo y comenzaremos una nueva vida super guay! Lo que recibimos: El metro de Moscú esta mañana. Claro, el metro de Moscú es algo inútil, ¿quién lo va a utilizar, un par de personas? Ah, ¿unos millones? Uy, perdon, metimos la pata, pues, que evitéis la muchedumbre. Distancia, esas cosas... Que tengáis buena salud. Mi frase más utilizada en el último mes es: "¡Los gilipollas, coño!" #Москва #метро #пропуска #пропуск #карантин

Публикация от Varvára (@moscudeliciosa)

“Mosca, mattina del 15 aprile 2020. Primo giorno di autorizzazioni per la pandemia. Ci hanno costretto a toglierci la mascherina per confrontare il nostro volto con la foto del passaporto. Adesso posso tranquillamente dire di essere arrivato tardi al lavoro per l’ingorgo in metro!”, ha scritto un moscovita sul proprio profilo Instagram. 

“Le persone stanno ammassate le une sulle altre. Nessuno mantiene le distanze. Con un simile assembramento le possibilità che la gente si ammali sono davvero molto alte”, ha commentato una residente di Mosca, Irina Firsova. 

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Первый день пропусного режима в Москве. Придумали,но не продумали😱Посмотрите,какую создали толчию, люди прижимаются друг к другу, никто не соблюдает дистанцию. Вот именно при таком скоплении народу вероятность заразиться очень большая. Неужели вы думаете,что с утра все люди вышли погулять?Надо проверять тех,кто днем ходит. Или закройте всех на карантин. А то ,что происходит сейчас, просто кошмар.Многие без масок, чихают,кашляют. Таким пропускным режимом и проверками вы еще больше людей заразите. 🙏🙏🙏🙏Число заразившихся с каждом днем все больше. Я просто вся на нервах, потому что моя дочь находилась в этой толчие. Берегите себя 🙏🙏🙏 #Москва #пропускнойрежим #времяпокажет #первыйканал#россия1 #вести #самоизоляция #сидимдома #правительство #метропреображенскаяплощадь

Публикация от Irina Firsova (@irina_firsova68)

Ben diversa la situazione all’interno dei vagoni della metro, dove sono stati affissi dei cartelli sui sedili, in modo alternato, per evitare il contatto fra i passeggeri. 

Congestione di auto anche su alcune strade di accesso alla capitale. In alcuni punti gli automobilisti sono stati controllati uno a uno; in altre zone, invece, la polizia ha condotto controlli a campione. 

Dal proprio account Twitter, il sindaco di Mosca Sergej Sobyanin ha fatto sapere di aver parlato con il capo del governo locale per gli Affari Interni, chiedendo di “organizzare il lavoro in modo tale da evitare assembramenti di gente durante le prossime verifiche”.

“Le code sono state eliminate. Il lavoro è tornato alla normalità. Ora si dovrà passare a un controllo elettronico. Stiamo pensando come fare”, ha aggiunto il sindaco. 

Sulla situazione è intervenuto anche il portavoce di Putin, Dmitrij Peskov. “Non possiamo dire che la polizia non riesce a far fronte a questa situazione: le forze dell’ordine hanno iniziato da poco a svolgere queste funzioni di controllo delle autorizzazioni. È chiaro che tutti i moscoviti sono tenuti a collaborare. È nell’interesse di tutti”, ha detto ai giornalisti. Infine, il sindaco Sobyanin ha precisato che i controlli sui mezzi di trasporto si intensificheranno.

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