Coronavirus, le frontiere della Russia sono chiuse: cosa fare se si vuole rientrare da Mosca?

Valerij Sharifulin/TASS
C’è la possibilità di allungare il periodo di soggiorno, ma per chi avesse necessità di tornare, ecco a chi rivolgersi

Cosa è successo?

Il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha firmato nei giorni scorsi un ordine di chiusura completa dei confini della Federazione Russa dal 30 marzo in poi. Il transito attraverso tutti i tipi di posti di frontiera (automobilistici, ferroviari, pedonali e altri) è temporaneamente sospeso.

Un aiuto dai consolati

La decisione dell’Agenzia federale dei trasporti aerei di vietare tutti i voli internazionali da e per la Russia fa eccezione solo per i voli relativi al trasporto di stranieri all’estero, come spiega Leonid Solovjev, avvocato del gruppo per i diritti umani Agora.

“Pertanto, gli stranieri possono cercare autonomamente eventuali biglietti per i voli rimanenti e acquistarli”, sostiene Solovjev.

“Tuttavia, in queste condizioni, è molto più saggio rivolgersi all’ambasciata o al consolato del proprio Paese in Russia. I rappresentanti dei Paesi dovrebbero organizzare dei voli speciali per evacuare i loro cittadini dalla Russia”, ha affermato l’avvocato. “E se questo aiuto non ci fosse, si può chiederlo alle organizzazioni per i diritti umani”, ha concluso.

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Il sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Esteri italiano ha pubblicato il seguente avviso: “A decorrere dal 31 marzo, Aeroflot ha sospeso almeno fino al 1º maggio i collegamenti aerei Mosca-Roma-Mosca. Si raccomanda quindi di monitorare gli aggiornamenti forniti dalle compagnie aeree sui rispettivi siti web e di contattare direttamente la compagnia aerea di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo. Dal 16 marzo tutti i voli dall’aeroporto di San Pietroburgo/Pulkovo (LED) verso gli aeroporti Ue sono temporaneamente cancellati. I cittadini italiani entrati a San Pietroburgo con il visto elettronico potranno rimpatriare per via aerea solo transitando per l’aeroporto di Mosca/Sheremetevo (SVO). A tale fine occorre rivolgersi all’Ufficio del MID (Ministero degli esteri russo) aperto presso l’Aeroporto di Pulkovo dalle 11 alle 17 e trasformare il proprio visto elettronico in visto di transito, previo pagamento di una tariffa di 1.500 rubli” (circa 17 euro). 

I cittadini svizzeri di lingua italiana possono trovare informazioni sull’operazione #flyinghome organizzata dal Dfae, il Dipartimento federale degli affari esteri, a questo indirizzo. 

Le eccezioni

L’ordine di chiusura delle frontiere prevede anche alcune altre eccezioni per gli stranieri. Possono attraversare il confine:

– I diplomatici e i loro familiari;

– I corrieri militari e i corrieri delle relazioni diplomatiche;

– I membri delle delegazioni ufficiali che lasciano il Paese.

Un’altra eccezione sono i membri degli equipaggi ferroviari, i camionisti, gli equipaggi delle navi che consegnano merci in Russia.

Ricordiamo poi che chi rientra in Italia dall’estero, deve comunicare all’azienda sanitaria competente per territorio di essere tornato e rimanere in autoisolamento per 14 giorni.

Estensione del visto russo

In connessione alla diffusione della pandemia di Covid19 e alla chiusura delle frontiere, il Ministero degli Affari Interni della Federazione Russa ha permesso ai cittadini stranieri di prolungare il loro soggiorno temporaneo in Russia. 

“Dal 19 marzo 2020, i cittadini stranieri possono prolungare il permesso di soggiorno temporaneo nella Federazione Russa. Per fare ciò, devono contattare l’ente territoriale del Ministero degli affari interni della Russia più vicino al luogo della loro effettiva posizione con una dichiarazione redatta in carta semplice”, si legge sul sito del ministero stesso. 

Anche i cittadini che sono in Russia con un visto se lo vedranno estendere. Se il visto è già scaduto, verrà prolungato sotto forma di permesso di soggiorno temporaneo. Il Ministero degli affari interni ha inoltre ripreso ad accettare le domande di permesso di lavoro per stranieri.


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