Coronavirus, pochi i contagi in Russia: perché allora si costruiscono enormi ospedali?

Moskva Agency
Il 10 marzo il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin ha annunciato l’edificazione in tempi record di un grosso complesso di cura tutto dedicato ai malati di Covid-19. Molte persone criticano la scelta, parlando di isteria e di spese inutili, ma le notizie che provengono dall’Italia inducono le autorità a prendere la situazione molto sul serio

“Nell’ambito della modalità di allerta elevata, abbiamo deciso di costruire un nuovo ospedale per le malattie infettive”, ha scritto il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin sul suo sito web il 10 marzo.

A quanto ha spiegato, il nuovo ospedale sarà costruito in tempo brevissimo, e sarà dotato delle più moderne attrezzature.

A meno di due settimane dall’inizio della costruzione, i lavoratori hanno già preparato le fondamenta di cemento armato e hanno iniziato la costruzione di un’unità di cura, ha dichiarato il vice sindaco della capitale, Andrej Bochkarev. Il reparto di medicina sarà composto da 12 edifici. Inoltre, si procederà alla costruzione di un’unità di rianimazione: si tratta di altri 16 edifici, tra cui un’unità di terapia intensiva da 250 posti letto.

“Oggi, 2 mila lavoratori e 500 mezzi sono coinvolti nella costruzione dell’ospedale. Al momento del picco, oltre 5 mila specialisti lavoreranno qui”, ha dichiarato Bochkarev.

L’area dell’edificio ospedaliero sarà di circa 70 mila metri quadrati. L’ospedale sarà in grado di ospitare 500 pazienti, compresa la terapia intensiva. L’ospedale stesso sarà composto da oltre 30 edifici e diversi dipartimenti, tra cui:

  • Dipartimento di accoglienza
  • Blocco medico
  • Rianimazione
  • Laboratorio
  • Unità diagnostica
  • Reparti pediatrici, operativi e di maternità

Lo stesso sindaco ha menzionato che l’ospedale sarà situato a 250 metri dalla zona residenziale più vicina, “ovvero 2,5 volte in più della zona di sicurezza sanitaria richiesta”, quindi non ci saranno pericoli per i residenti della zona

L’ospedale sarà finito tra un mese, riferisce l’agenzia “Moskva”, citando il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin.

Un numero eccessivo di posti letto?

Gli utenti dei social media hanno reagito con diffidenza alle notizie sulla costruzione del nuovo ospedale. Al 20 marzo, le persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 sono 253 in tutta la Russia, contro i 47.021 casi totali in Italia.

“Perché un ospedale da 100 mila posti se a Mosca ci sono solo 60 malati? E non è troppo tardi?”, commenta la notizia un utente di Twitter.

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“Una settimana fa hanno scritto di aver assegnato un intero nuovo ospedale ai malati [di Covid-19].” Ora ne stanno costruendo uno nuovo, allora perché?”, chiede uno dei partecipanti a un forum di discussione.

“Ci sarebbe la grande idea di riportare in funzione gli ospedali chiusi. Ma siamo interessati a spendere soldi, non agli ospedali, ha scritto Elena Valles nei commenti sotto la notizia della costruzione dell’ospedale.

Il sindaco di Mosca ha spiegato la necessità di costruire l’ospedale con queste parole: “Ad oggi, a Mosca sono stati rilevati casi isolati di infezione da nuovo coronavirus e le strutture ospedaliere esistenti stanno gestendo la situazione. Tuttavia, ogni nuovo caso richiede il ricovero non solo della persona malata, ma anche di molte altre persone [per la quarantena]”.

A quanto ha riferito il primo cittadino, tutti coloro che sono entrati in contatto con il portatore del virus vengono mandati in un letto d’ospedale se hanno anche i minimi segni di infiammazione delle vie respiratorie.

“Ci sono poi molti altri ricoveri ‘preventivi’, di sospetti coronavirus che non sono poi successivamente confermati tali dopo il tampone. E, naturalmente, la città deve essere pronta per qualsiasi scenario”, ha concluso il sindaco di Mosca.

“Resident Evil” a Mosca

Parallelamente alla costruzione di questa casa di cura, a Kommunarka, alla periferia di Mosca, un nuovo ospedale che sarebbe dovuto essere inaugurato ad aprile è stato assegnato al ricovero di tutti coloro che sono stati infettati dal coronavirus e a tutti quelli con sospetta malattia che vengono inviati in quarantena, tra cui le persone rientrate dall’estero.

In totale, ci sono 62 casi di coronavirus ricoverati qui, riporta RT. L’ospedale è stato sviluppato secondo tutti i requisiti di un nosocomio per le malattie infettive, afferma il primario Denis Protsenko, che ha aggiunto: “Meglio un eccesso di allarme e poi sembrare ridicoli, che non trovarci nello scenario italiano”. E aggiunge: “Nello scenario cinese, speriamo che tra maggio e giugno la situazione rientri verso la normalità. Se invece le cose andassero come stanno andando in Italia, sarebbe una buona notizia se migliorassero entro settembre”.

Tutti gli ingressi alla zona con pazienti sospettati di coronavirus sono separati da zone di decontaminazione. Ogni volta che i dipendenti entrano nel reparto, usano tute e disinfettanti monouso. Finora, nessun singolo dipendente è stato infettato, assicura Protsenko.

Tutti i pazienti hanno a disposizione internet gratuito e cinque pasti al giorno durante la quarantena, afferma una delle pazienti dell’ospedale, Katerina Nazarova. Tutto il cibo viene consegnato in singoli contenitori usa e getta, anche l’acqua bollente per il tè viene portata con bollitori separati.

A quanto ha raccontato la paziente, i test per il coronavirus vengono eseguiti il primo, il terzo e il decimo giorno di degenza ospedaliera. Il lavaggio del pavimento con candeggina 1-2 volte al giorno. Le visite in ospedale sono vietate, ma è consentito portare cose ai parenti, consegnate poi dal personale.

“Sono in una camera doppia da sola. I corridoi sono ampi e deserti, come nella Umbrella Corporation di Resident Evil” , Katerina condivide le sue impressioni.

Il primario ammette che alcuni pazienti sono scappati dall’ospedale, ma non certo a causa di maltrattamenti, come suggerivano alcune fake news, ma per la paura dell’isolamento in reparto per 14 giorni.

“Gli psicologi stanno lavorando con alcuni pazienti in particolare. Bisogna capire che l’autoisolamento e la quarantena sono uno dei mezzi più efficaci. Io da medico sarei per il lockdown completo della città. Penso che questo ci proteggerebbe”, afferma Protsenko.

La maggior parte dei pazienti dell’ospedale concorda con l’opinione del capo medico. Alcuni di loro hanno persino registrato in un video messaggio un appello all’autoisolamento per proteggersi dal coronavirus.

“Ora sono all’ospedale per malattie infettive con sospetto coronavirus. Mi chiedete costantemente: ‘come stai, come stai?’. Ragazzi, io sto bene, le cose vanno bene. Dopotutto, sono isolata, chiusa al sicuro, in un momento in cui c’è una pandemia per strada. Ma tu che mi ascolti no”, dice una delle ragazze.

“Tu passeggi per strada, socializzi con persone potenzialmente infette, ti reggi agli stessi supporti sui mezzi pubblici, respiri la stessa aria con loro. Sii consapevole e prenditi la responsabilità di te stesso e dei tuoi cari adesso. Nelle attuali condizioni, l’unico modo per superare la catastrofe è isolarsi.”


Il primario Protsenko: “Osservando cosa sta accadendo in Italia con il coronavirus, penso che dovremmo chiudere anche Mosca” 

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