Questa famiglia accetta di vivere in una casa sotto una cupola: lo strano esperimento in Siberia

Evgenij Sofroneyev/TASS
Un gruppo di studiosi è alla ricerca di soluzioni smart per migliorare lo stile di vita delle persone che vivono nelle regioni più estreme

Da quasi tre mesi Vitalij Litvinov, sua moglie Regina e il loro gatto Zack stanno vivendo in una casa costruita sotto una cupola... in piena Siberia! La bizzarra esperienza di questa famiglia fa parte di un esperimento scientifico condotto dal Gruppo Sinet e dall’Università Federale del NordEst (NEFU). 

L’obiettivo è stabilire se questo tipo di strutture possono in qualche modo migliorare la vita degli abitanti delle regioni più estreme.

Situata a circa 40 km da Yakutsk, questa casa di 128 metri quadrati è dotata di un garage e di un cortile interno. Un’abitazione del tutto normale, direte voi… se non fosse per la strana cupola a nido d’ape, composta da un telaio in metallo ricoperto da PVC.

Anche se per l’esperimento si sono offerte ben 60 famiglie, non è stato semplice individuare i primi inquilini. 

Secondo Dmitrij Filippov, docente presso la Facoltà di Ingegneria della NEFU e a capo del progetto “La casa sotto la cupola”, la maggior parte dei volontari era semplicemente alla ricerca di 15 minuti di fama; nessuno infatti si è dimostrato disposto ad accettare il duro lavoro e le responsabilità che un simile esperimento comporta. “Il processo di selezione è avvenuto in tre tappe ed è stato seguito da un team di medici e psicologi”, ha spiegato.

Vitalij e la sua famiglia si sono trasferiti nella casa sotto la cupola il 2 dicembre scorso. E si dicono soddisfatti dell’esperienza. “Avevo voglia di allontanarmi dal caos della città e di trascorrere un po’ di tempo immerso nella natura - racconta Vitalij -. Lavoro normalmente come facevo prima e l’unico inconveniente è che, se in casa si rompe qualcosa, devo essere io ad aggiustarlo”. 

Dopo quasi tre mesi di esperimento, gli inquilini e gli studiosi stanno già osservando i primi risultati: “La prima constatazione è che ovviamente c’è una sostanziale differenza di temperatura dentro e fuori dalla cupola - dice Dmitrij -. Se ne deduce quindi che una cupola con un solo strato può essere una barriera significativa in grado di mantenere il calore del sole e il calore generato dalla casetta in legno al suo interno”.Secondo Vitalij, la differenza massima di temperatura è di 20°C.

Gli studiosi si chiedono se simili abitazioni possono essere un’alternativa utile alle dimore attuali. Secondo Dmitrij, è ancora presto per trarre delle conclusioni: “Una cosa è certa - dice -, simili progetti hanno un costo molto elevato. Questa tecnologia potrebbe interessare solo a coloro che vivono e lavorano in aree con molta pioggia, con un clima freddo e ventoso. Simili cupole potrebbero essere utilizzate per proteggere impianti industriali, miniere e impianti di lavorazione, garantendo una vita più comoda e sicura ai lavoratori di quei luoghi”. 

L’esperimento durerà fino alla fine di maggio 2020 e solo allora si potranno conoscere i veri risultati del test.

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