Quindici regole non scritte del tipico abitante del Nord estremo russo

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Non c’è solo il freddo a mettere alla prova, ma anche la notte polare, i prezzi esosi degli alimenti (per forza di cose non a chilometro zero) e l’enorme distanza da tutto

1 / D’inverno vivi senza il giorno, d’estate senza la notte

Quando sei piccolo, ti fai molte domande. “Perché quando mi portano all’asilo è notte e quando vengono a riprendermi è ancora notte?”. “Perché mi dicono che il negozio di giocattoli è chiuso, se è pieno giorno? Mi vogliono fregare?”. Poi con l’età ti ci abitui.

La notte polare significa che è buio praticamente per ventiquattr’ore, e se vedi il sole è una specie di macchia gialla opaca che traspare per mezz’ora attraverso il velo blu-grigio del cielo. Da dicembre a gennaio è l’apoteosi di questo fenomeno. Ti svegli ed è notte, vai al lavoro o a scuola o all’università ed è notte o una specie di crepuscolo, quando ti liberi dagli impegni e vorresti goderti un po’ di tempo libero è di nuovo notte. Il giorno polare, all’inverso, sono quei due mesi dell’anno, in estate, quando a notte fonda il sole splende come nel pomeriggio.

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2 / D’estate non dormi

No, non è perché fuori c’è luce anche di notte. Potresti tirare la tenda. Ma è perché ti sembra di non poter buttare via quelle notti preziose di giorno polare dormendo. Persino bar e ristoranti in estate passano spesso alla modalità 24 ore su 24: ci sono clienti a tutte le ore. È così bello passeggiare per la città semideserta, inondata dalla luce del sole, alle tre di notte: hai aspettato il sole per tutto l’inverno e non hai proprio intenzione di perdertelo, ora che c’è.

3 / Fai una vacanza ogni tre anni, ma lunga

I biglietti aerei sono un nervo scoperto. Sei così lontano da tutto e da tutti che, ovunque tu voglia volare, devi prima volare in qualche grande città e pianificare come andare avanti. Ed è molto costoso. Tanto che andare in vacanza ogni anno è un lusso che quasi nessuno da queste parti può permettersi. Pertanto, lasci da parte i soldi e accumuli giorni di ferie fino a quando raggiungi diversi mesi di riposo da godere, e vai in ferie per un lungo periodo ogni tre anni. Sì, “una settimana o dieci giorni al mare e ritorno in ufficio” non è un format praticabile da queste parti. 

4 / Sei depresso

Il tuo umore è controllato da cicloni e anticicloni, con le loro differenze di pressione atmosferica: ieri eri pronto a spostare le montagne, ma oggi non hai proprio forze e ti senti morire. Aggiungete a questo il buio invernale fuori dalla finestra e paesaggi innevati senza fine, e otterrete le condizioni ideali per la depressione. Scivolare in questo stato al Nord è facile come scendere in slitta da una montagna innevata.

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5 / Mangi pesce crudo (congelato)

Si chiama stroganina. Gli ingredienti sono pesce e sale. Prendi un grosso pesce congelato, lo tagli a fette sottili sottili che si sciolgono in bocca, lo mangi, immergendolo nel sale. Velocemente! Se sei al Nord, adorerai questa “ricetta”.

6 / Spendi tutto il tuo (ottimo) stipendio per il cibo

Il Nord è noto per il fatto che gli stipendi sono, in media, parecchio più alti che in altre regioni della Russia, per via delle indennità pagate per le condizioni climatiche estreme. Ma il sogno si infrange non appena entri in un negozio per fare la spesa (cioè subito). Prezzi rincarati del 300% su quasi ogni alimento rispetto a una normale città russa? Quasi sempre è così. Al Nord è molto complesso produrre alimenti, e quasi tutto viene quindi importato. A proposito, bollette, servizi, biglietti aerei, tutto è più costoso al Nord. Il “ricco” stipendio settentrionale scomparirà a vista d’occhio e molto presto bisognerà iniziare a fare economia.

7 / Vieni qui per un lavoro temporaneo e ci rimani per sempre

Un abitante su due qui ha una storia come questa: “Sono arrivato per rimanere 3-4 anni e mettere da parte facilmente un po’ di soldi e sono qui da trent’anni. E non me ne andrei da nessun’altra parte per niente al mondo!”. Molti vengono qui per lavorare temporaneamente, ma alla fine ci rimangono. Il Nord crea dipendenza. Come tutto questo freddo, isolamento e oscurità diventino così amati non è del tutto chiaro. Molti dicono che qui semplicemente le persone sono “più semplici e più gentili”.

8 / Coltivi qualcosa sul davanzale della finestra

Quando cammini per le strade puoi vedere un cespuglio verde affacciarsi da quasi tutte le finestre. La “mancanza di verde” fuori (per il clima) viene compensata il più possibile. Quindi, al calduccio delle loro abitazioni, le persone cercano di coltivare un sacco di piante in vaso.

9 / Hai costantemente voglia di dormire

La mancanza di luce solare e il freddo penetrante contribuiscono solo al fatto che ti vuoi solo seppellire sotto una coperta pesante. Durante l’inverno, che qui dura otto mesi, la voglia di dormire e la sonnolenza sono una costante. Se non prendi integratori vitaminici e non mangi tanta frutta, puoi cadere in una trance sonnambulistica.

10 / Non sai cosa sia internet veloce

Il progresso tecnologico ha raggiunto l’Estremo Nord, ma in modo limitato. Internet è illimitato solo di notte (se sei fortunato) e la sua velocità è da tartaruga. Quindi essere sui social network non ha granché senso. E per scaricare un film ci vogliono ore.

Inoltre, non avere Internet perché i cormorani hanno beccato la fibra ottica o perché l’hanno morsa le volpi artiche è una storia che capita spesso.

11 / Scatti foto estive sul ghiaccio

In estate può fare un po’ caldo, ma comunque il permafrost non si scioglie. Ci possono anche essere enormi banchi di ghiaccio sulle rive del fiume, su cui si scattare buone foto estive. Ognuno qui ne ha, nel suo album. Questa risale a un 5 giugno:

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12 / Riscaldi la macchina

A -40 °C il motore non si avvia se non lo si riscalda. In precedenza, gli automobilisti semplicemente non lo spegnevano per tutto l’inverno: ad ottobre lo accendevano e rigiravano la chiavetta a maggio. Ora ci sono sistemi per far accendere da sola a tempo la macchina, e ci sono un sacco di lubrificanti speciali e liquidi antigelo. E inoltre coperte termiche speciali e caloriferi da mettere sotto il cofano e molti altri sistemi per riscaldare la macchina e utilizzarla in ogni condizione climatica.

13 / Ti vesti a cipolla

In realtà i russi dicono “a cavolo”; ma il concetto resta lo stesso: strati e strati di abiti uno sopra l’altro. Pantaloni da sci sopra i jeans per andare al lavoro? Ovvio! Un maglione su altre due maglie? Guanti a manopola su quelli a dita separate? Jeans con sotto la calzamaglia termica? Più strati hai, più confortevole sarà la tua vita all’esterno. E una volta al caldo degli edifici, potrai alleggerirti.

14 / Mettere il cibo fuori dalla finestra

Se hai a disposizione un frigorifero naturale, perché usarne uno artificiale? Molti hanno una nicchia “congelatore” sotto la finestra, dove immagazzinano la carne acquistata e altri prodotti surgelati.

15 / Invii i bambini sul “Continente” per l’estate

“Grande terra” (“Bolshàja zemljà”) o “Continente” (“Materìk”) sono le espressioni usate per tutti i territori russi che si trovano sotto il Circolo polare artico. Di norma, almeno una nonna o una zia vivono nel “Continente”, e si vedono “spedire” i bambini per l’estate, lontano dal permafrost. E i bambini di solito non vedono l’ora.


Quindici regole non scritte del tipico meridionale russo 

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