Ecco come funzionano gli hotel BDSM russi, paradiso degli amanti del sadomaso

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A Mosca stanno diventando un vero business, in provincia sono ancora un fenomeno un po’ di nicchia. Offrono, a ore o per la notte, camere attrezzate e materiali sterili per bondage, fustigazione e altre pratiche sessuali estreme

Di fronte a me c’è uno stretto corridoio illuminato al neon. Dal soffitto pende una bambola legata a una croce. Alla mia destra c’è una mensola con delle bambole in tutte le posizioni sessuali. Sulla sinistra ci sono porte nere numerate da 1 a 13, ognuna con un cartello con su scritto “Camerino”.

“In Russia tali luoghi sono assolutamente legali, perché non forniamo servizi sessuali. Ma, in ogni caso, nei documenti ufficiali il posto è registrato come uno studio di noleggio di attrezzature e costumi. Quindi ci sono ‘camerini’ dove è possibile provarli”, spiega Evgenij, direttore e comproprietario della struttura in cui ci troviamo. Chiede che il suo cognome non venga divulgato.

Da alcuni “camerini” si sente qualche gemito e più raramente urla. Al momento della nostra visita sono occupate sette stanze su 13. Facendomi strada, Evgenij apre uno dei “camerini”. La prima cosa che appare è un’enorme croce di Sant’Andrea con catene. Accanto a essa c’è una gabbia e un po’ più a sinistra una gogna. 

“Oh, qui c’è stata gente esperta”, dice Evgenij.

Quasi immediatamente calpesto alcuni sacchetti di plastica strappati e rotoli di pellicola trasparente, usati nel bondage per la pratica della mummificazione. Preservativi sparsi e odore di sudore umano e altre secrezioni sono ulteriori testimonianze di una sessione che si è tenuta qui di recente.

Così appare, a Mosca, una stanza non ancora ripulita dell’albergo “Godzhi”, un hotel BDSM (sigla che identifica una vasta gamma di pratiche erotiche basate sul dolore, la dominazione o l’umiliazione), subito dopo che qui si è tenuto del sesso estremo. Hotel simili stanno diventando sempre più popolari in Russia.

Riservatezza e sicurezza

Oltre a Mosca, ogni anno aprono hotel BDSM in varie regioni della Russia: ormai si possono trovare a San Pietroburgo, Samara, Novosibirsk ed Ekaterinburg. Inoltre, le grandi città hanno piccole comunità BDSM. I loro membri affittano appartamenti con “attrezzi” e “giochi” adeguati.

L’hotel “Godzhi” ha aperto i battenti nel 2015, quasi immediatamente dopo l’uscita di “Cinquanta sfumature di grigio” al cinema.

L’hotel si trova nello stesso edificio che ospita il Museo del presbitero russo Pavel Florenskij e il Ministero per lo sviluppo dell’Estremo Oriente russo e dell’Artico. Non lontano sorgono anche l’Accademia militare Frunze, la Corte dei Conti, e alcune ambasciate.

Può accedere all’hotel chiunque abbia compiuto 18 anni, non sia accompagnato da una prostituta e non sia sotto l’influenza di alcol o droghe. La camera più economica costa 2.950 rubli a notte (42 euro) e quella più costosa, con vasca idromassaggio, 6.800 rubli (96 euro). Durante il giorno, l’hotel pratica tariffe a ore.

Tutti i clienti ricevono un set base di accessori in una borsa usa e getta: frustini, bende per gli occhi, ball gag e altri giocattoli erotici. Dopo ogni utilizzo, gli oggetti delle stanze vengono puliti con soluzioni speciali e messi in una stanza con una lampada al quarzo per la sterilizzazione per diverse ore. Anche i dispositivi più grandi vengono puliti con panni impregnati di speciali disinfettanti per la sanificazione. Nelle stanze ci sono anche speciali filtri per l’aria.

La direzione garantisce il completo anonimato e libertà d’azione: nessuno osa disturbare i clienti mentre si trovano nella loro stanza.

Ma a volte questo può rivelarsi negativo per l’hotel. Una delle camere con un lettone per almeno sei persone emanava un forte odore di cannabis. 

“In questi casi inseriamo i clienti in una lista nera e non permettiamo loro di utilizzare nuovamente l’hotel”, spiega Evgenij.

Denaro, violenza e pregiudizi

Eccoci in un altro “camerino”. Ci accoglie un trono bizzarro, una gabbia che può contenere da cinque a sette persone e una macchina del sesso. Una donna delle pulizie raccoglie i preservativi dal pavimento e lancia le lenzuola sporche in una pila.

“Questa volta almeno non ci sono piscio o escrementi. Quando accade, basta quello per rovinarti l’umore per il resto della giornata”, si lamenta la ragazza. Certo, dice, ci sono anche cose peggiori. Ad esempio, è molto difficile rimuovere la cera, usata per le torture, dal pavimento. Inoltre, almeno una volta alla settimana, si possono trovare tracce di sangue nella stanza, e dice di essere terrorizzata da questo, trovando difficile immaginare che qualcuno possa desiderare di essere fustigato a sangue.

L’hotel riesce sempre a prevenire violenze particolarmente brutali, afferma Evgenij in modo rassicurante.

“Una volta, due ragazze volevano prendere una stanza nel nostro hotel per tagliare i capezzoli della loro ragazza. Certo, non le abbiamo fatte restare”, racconta.

Un mese fa, l’addetto alla reception ha anche sentito delle urla terribili di donna: una ragazza cercava di fuggire dalla stanza, ma diversi uomini la trascinavano indietro con la forza. La ragazza è stata salvata e gli uomini sono stati cacciati, dopo che l’hotel ha chiamato la polizia.

Anche le persone benestanti e influenti possono causare problemi. 

“Un uomo d’affari era venuto per un paio d’ore, ma si è ubriacato con la sua amante e non ha aperto la porta per tutta la notte. La mattina abbiamo chiamato la polizia: erano entrambi fuori di testa e c’erano droghe sul tavolo. I due sono stati portati al commissariato, e non ci hanno mai pagato il soggiorno”, si lamenta il direttore dell’albergo.

Della presenza di un simile albergo non sono certo contente le anziane che vivono nel palazzo. Per loro il “Godzhi” è un bordello e un ricettacolo di dissolutezza.

“Per due intere settimane siamo stati inondati dall’acqua proveniente dall’appartamento di una donna anziana che si rifiutava di far entrare in casa gli idraulici per riparare un tubo. Siamo quasi finiti in tribunale; è stato molto difficile convincerla”, racconta Evgenij.

Non solo per il sesso

“Qui c’è del liquido, probabilmente è saliva. Ah no, non è saliva”. Evgenij, con l’aria di uno scienziato, sta cercando di valutare lo stato di uno degli strumenti più grandi. Siamo nella loro stanza più popolare tra i clienti, che ha un letto normale e un palo orizzontale adatto per le fustigazioni o lo Shibari (una disciplina giapponese che consiste nel legare durante l’atto erotico). C’è una piccola finestra tra la camera da letto e la doccia. La voce di Kylie Minogue risuona a basso volume dagli altoparlanti.

Secondo Evgenij, la maggior parte dei clienti degli hotel BDSM sono uomini comuni che vengono con le loro amanti o, meno frequentemente, mogli. Pochi di loro prendono sul serio il BDSM; per loro è un modo per aggiungere un po’ di pepe alla loro relazione; per variare un po’. I veri cultori del BDSM praticamente non usano quasi mai l’hotel.

“Tengono i loro festival e incontri in club o case attrezzate nelle loro proprietà. Inoltre, sono molto esigenti. Quelli che ci sono stati si sono lamentati un sacco che il nostro Shibari non usasse il bambù, il che non è in linea con la pratica giapponese. Ho dovuto comprarne un po’”, spiega.

Alcuni clienti non vengono per fare sesso ma per dormire o addirittura per scherzo, dice il manager dell’hotel Godzhi.

“Una volta due uomini hanno prenotato la stanza più costosa con una jacuzzi e hanno semplicemente chiacchierato per due ore. Le lenzuola erano intatte e nessuno ha usato la doccia. Quando se ne andarono, confessarono di essere semplicemente venuti per farsi due risate”, ricorda Evgenij.

Una volta, il Ministero per le situazioni di emergenza ha prenotato una camera presso l’hotel BDSM per uno dei suoi soccorritori, per errore.

“Hanno prenotato la camera più economica e non ci sono troppi giocattoli lì. Quindi non si deve nemmeno essere reso conto. Ha dormito tutta la notte e la mattina ha ringraziato e se ne è andato”, ricorda il direttore.

In provincia è solo una moda, non un business

Pareti con carta da parati rossa, semplici tende bianche e macchie grigie su un soffitto imbiancato: questa è una stanza di un hotel BDSM a Ekaterinburg. Un letto in metallo con manette e una poltrona rossa per bondage sono gli unici richiami al BDSM.

L’hotel ha solo due camere. Oltre a passare la notte, i proprietari dell’hotel ti suggeriscono di festeggiare qui il tuo anniversario di matrimonio o di fare un servizio fotografico. Il sito web dice che a ottobre le camere sono state prenotate otto volte.

“A Mosca è un business, mentre qui è una moda, con una percezione culturale molto diversa. Nella provincia russa, il format non potrebbe espandersi fino a diventare un hotel di dimensioni convenzionali. Non abbiamo molti turisti qui, a differenza della capitale”, spiega il proprietario dell’hotel, Anton (ha chiesto che il suo cognome non venga divulgato).

Viktoria Voskobojnikova, capo del dipartimento franchising della catena di alberghi a ore “Podushkin”, non è d’accordo. Nel maggio 2019 la catena ha aperto un nuovo hotel a Voronezh, in cui una delle camere è a tema BDSM.

“Le persone nella provincia russa non hanno ancora idea di cosa siano gli hotel a ore e gli hotel BDSM. Con il tempo tali stanze diventeranno molto popolari, almeno per il fatto che offrono attrezzature e giocattoli sessuali che le persone di solito non hanno a casa. È improbabile comprarsi una struttura per il bondage a casa, ma una delle nostre camere d’albergo ne avrà una. Quindi posso venire in hotel e provare qualcosa di nuovo”, spiega Viktoria.

“Meglio che si sfoghino qui” 

“Godzhi” ha in programma in futuro di aprire hotel nella provincia russa, afferma Evgenij. Hanno già ricevuto proposte dal Tatarstan.

Nel corridoio all’uscita incontriamo una formosa bruna sui trent’anni, in scarpe da ginnastica e avvolta in un lungo piumino. Ha il physique du rôle della segretaria sexy. Dopo averci superato, bussa alla porta di una delle stanze. Una mano maschile appare da dietro la porta. “Ciao, ti aspettiamo da un secolo”, dice l’uomo, e la tira dentro con forza.

“Oh, è la stanza del sesso di gruppo, con una sedia da visita ginecologica. Spesso la usano gruppi di ben 15 persone”, spiega Evgenij dopo che la porta si è richiusa. C’è una pausa di imbarazzo. “Ad essere sincero, io stesso sono disgustato. Tuttavia, meglio che si sfoghino qui, giocando e realizzando le loro fantasia, che non diventino dei maniaci sessuali per davvero, là fuori”, conclude.

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