Una fiaba di pietra: come lavorano gli intagliatori russi delle statue da un milione di euro

Ufficio stampa
In questo laboratorio artigiano di Ekaterinburg si prosegue la tradizione lapidea e gioielliera di Fabergé, e i risultati sono di incredibile bellezza: ecco le foto

Caterina la Grande, Baba Jagà, Genghis Khan, la Regina delle nevi… Nel laboratorio di lavorazione della pietra di Aleksej Antonov sanno il fatto loro, in tema di personaggi storici e delle fiabe. Ormai da trent’anni, questi abilissimi artigiani di Ekaterinburg (1.800 chilometri a est di Mosca) raffigurano vari personaggi usando la tecnica del mosaico a tuttotondo, mantenendo in vita le tradizioni di intaglio delle pietre del leggendario laboratorio di Peter Carl Fabergé

“Inizialmente, volevamo rilanciare l’arte quasi dimenticata della lavorazione della pietra, ma nel tempo ci siamo resi conto che molte cose erano cambiate in questi oltre cento anni”, raccontano al laboratorio. “Se in precedenza il lavoro era limitato dalle dimensioni ridotte di una pietra costosa, oggi utilizziamo la tecnologia, che ci consente di aumentare il volume di una figura, mantenendo allo stesso tempo la squisita fattura, con precisione da gioielliere.”

A una singola composizione lavora una squadra di 5-6 artigiani: e non ci sono solo intagliatori, ma anche gioiellieri, scultori e artigiani che lavorano il bronzo, l’ottone e lo smalto. Dopo aver scelto un personaggio, gli esperti analizzano il modo in cui è stato descritto nelle fiabe o nella storia e come è stato raffigurato in illustrazioni di libri famosi, quadri, cartoni animati, film o foto.

Successivamente, un artista fa uno schizzo in bianco e nero sulla base del quale viene approvata la composizione. Quindi segue una versione a colori, guardando la quale gli artigiani possono capire quali pietre si adattano per colore e trama ai vari elementi.

“La natura ha già creato tutto ciò di cui abbiamo bisogno, noi dobbiamo solo mettere la pietra giusta al posto giusto”, spiega Aleksej Antonov. “La fluorite contiene bolle all’interno, come la schiuma del mare, quindi l’abbiamo scelta per rappresentare le onde ai piedi della rusalka (una sorta di sirena slava). La sua arpa è fatta di agata traslucida, il che crea l’impressione che sia fatta di acqua.”

Alcuni dettagli sembrano migliori in bronzo. Ad esempio, l’albero di Baba Jagà è stato creato con questo metallo, per dare l’effetto di foglie leggere e sottili.

Successivamente, viene creato un mockup 3D, che consente di vedere l’intero lavoro quasi come apparirà nell’originale finale. In passato, questi modellini venivano realizzati in plastilina dagli artigiani, ma oggi, grazie alla tecnologia informatica, il processo è diventato molto più rapido. La statuina viene stampata in plastica, e le singole parti sono attaccate al corpo centrale mediante calamite. Un artigiano può staccare qualsiasi parte su cui lavorare senza disturbare la composizione generale o le sue proporzioni.

Il modellino 2.0 permette di intagliare i pezzi con maggiore precisione, ma ciò non significa che la produzione possa presto essere automatizzata in toto. “Quando lavori con la pietra, ci sono sempre molte incognite: può sgretolarsi o rivelare internamente una sfumatura diversa da quella che ti aspettavi. La pietra è natura; è viva. I migliori artigiani, i veri maestri, la ascoltano ed è lei a suggerire loro cosa fare. Ecco perché il lavoro di un intagliatore non diventerà mai un processo meccanico”, afferma Antonov.

Per una figura si usa solo una centesima parte di una pietra preziosa o semipreziosa di quelle conservate nell’enorme magazzino del laboratorio. Una lastra da 100-150 kg può contenere solo un piccolo pezzo che funziona per evidenziare un determinato dettaglio, come una cicatrice sul viso di Koshchej Bessmertnyj o la pelle cadente da anziana sulle gambe di Baba Jagà

Ogni dettaglio viene perforato e montato su un perno di metallo, che viene successivamente utilizzato per collegarlo alle altre parti della composizione. Una volta che l’artigiano ha finito di assemblare il tutto, la statua passa nelle mani di un gioielliere, che crea gli elementi in metalli preziosi. A guardarlo da vicino, si noterà che nel baule di Koshchej ci sono copie di monete moderne di 30 Paesi del mondo.

A seconda delle dimensioni, il ciclo completo di lavorazione di ogni statua dura dai due ai tre anni.

L’altezza delle sculture più piccole è di circa 23 cm e il loro costo si aggira sui 18 mila euro. Le figure di medie dimensioni, che pesano 15-20 kg e sono alte circa 30 cm, hanno un prezzo di 90 mila euro. Le sculture più grandi, che possono arrivare a un metro di altezza e a 100 kg di peso, possono costare anche 900 mila euro. Tra le grandi sculture create da questo laboratorio non ci sono stati solo personaggi delle fiabe, ma anche personaggi storici reali come Gengis Khan e Tamerlano.

La pietra non consente a un intagliatore di replicare esattamente la stessa opera due volte, perché  in natura non esistono venature identiche. E ogni opera riflette l’immaginazione e l’interpretazione che l’autore dà del personaggio che rappresenta.

“Un’interpretazione artistica di un personaggio è una gran bella responsabilità, perché l’arte di un intagliatore è eterna, e le nostre opere rimarranno sugli scaffali dei musei o dei collezionisti per tanti secoli”, conclude Antonov.

 

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