I dieci ladri di auto russi più imbranati, che hanno miseramente fallito

Dmitrij Tretiyakov/Sputnik
Che brutte figure! Non gli toccherà solo stare un po’ al fresco, ma pure essere presi in giro. Guardate i video e leggete le storie, e capirete fin dove più spingersi la sfortuna di un malvivente

A volte la sfortuna arriva a proposito. Nei casi che andiamo ad elencare, alcuni ladri russi non sono riusciti a portare a termine il loro misfatto, nonostante l’impegno, perché la sorte ha detto no.

1. La maledizione della bici

Nel centro di Mosca un uomo di 40 anni stava cercando di rubare una bicicletta da un garage sotterraneo, quando si è accorto che a bordo c’era una borsa con delle chiavi di una Toyota Land Cruiser. Il malvivente non ha sembrato credere alla sua fortuna e, lasciata la bici, è tornato nel parcheggio e, trovato il fuoristrada, ha invano cercato di impadronirsene: il motore era infatti bloccato da un sistema aggiuntivo di difesa. Gli è toccato accontentarsi del mezzo a due ruote, ma intanto, avendo girato a lungo attorno alla macchina, era stato ripreso in tutte le angolazioni dalle telecamere di sicurezza e, in men che non si dica, è finito in manette.

2. Colpa delle strade cattive

A Kuznetsk (regione di Penza) i ladri, dopo aver rubato una Zhigulì si sono dati alla fuga, ma senza considerare adeguatamente le condizioni della viabilità locale. Hanno cercato di superate un torrentello, pensando che ci fosse un guado, ma sono finiti in una enorme buca, ribaltandosi. Hanno così dovuto lasciare l’auto da poco sottratta, che la mattina dopo è stata ritrovata dalla polizia.
3. Quasi come al cinema

Nella regione di Jaroslavl hanno arrestato un addetto all’autolavaggio di 34 anni, che ha cercato di rubare la macchina a un suo cliente moscovita. Dopo avergliela lucidata ben bene, mentre il proprietario della vettura era andato alla cassa per pagare il servizio di pulizia, l’uomo è salito sulla Cadillac e se n’è andato a tutta velocità. Ma non è arrivato lontano: la polizia stradale l’ha fermato quasi subito per un controllo documenti, e qui è iniziato un inseguimento da film americano. Ma anche questa corsa è durata poco: è infatti finito in una cunetta e ora, oltre alle conseguenze penali (rischia fino a 5 anni di carcere), dovrà risarcire il proprietario della Cadillac dei danni.

4. Ok, sai rubare, ma guidare?

Nella regione di Irkutsk un ladro ha deciso di farsi una corsa su una Zhigulì rubata, ma i poliziotti lo hanno acciuffato quasi subito. Il problema del ventunenne era che sapeva benissimo rubare, ma non sapeva guidare e, pur essendo la strada libera, ha fatto un brutto frontale con una Moskvich. Medicato e arrestato.
5. Quando la salita è troppo impegnativa

Degli scolari di Samara hanno girato un video dello sfortunato tentativo di furto di un fuoristrada. Sotto i loro occhi un giovane ha forzato la portiera ed è salito a bordo. Dopo pochi metri di percorso la macchina ha iniziato a salire una scalinata, cosa che ha attirato l’attenzione dei passanti. Non riuscendo a completare la scalata, il ladro ha fatto marcia indietro e ha lasciato la macchina nei pressi di un vicino centro ricreativo.

6. Non bevete se dovete mettervi alla guida

A Omsk un ubriaco ha deciso di rubare la macchina del suo conoscente di cui era ospite, ma l’alta concentrazione di alcol nel sangue gli ha impedito di andare lontano. È finito sul ciglio della strada e si è ribaltato su un fianco. Così hanno ritrovato la macchina delle persone del posto che hanno girato il video.

7. Furto con bambino

A Krasnojarsk hanno rubato una macchina nella quale sedeva nel suo seggiolino un bambino di tre anni. Il furto è stato commesso da un parente del padre del piccolo. Accortosi che nella via sotto casa c’era la macchina di un conoscente con le chiavi nel quadro, il balordo ha deciso di farsi un giro in città. Già alticcio fin dall’inizio, durante il percorso, per tutto il tempo ha continuato a bere pesantemente. Quando il padre del bambino e il proprietario del mezzo sono usciti in strada, non vedendo né la macchina né il bambino, hanno chiamato la polizia. Il ladro è stato fermato due ore dopo.

8. Tre insuccessi in un giorno

Nel Territorio di Krasnodar un ladro ha cercato di rubare tre macchine nel corso di una giornata, e tutte e tre le volte ha miseramente fallito. Si è ritrovata ad essere testimone involontaria dei suoi vani sforzi una vicina di casa del proprietario di una delle macchine, che ha chiamato la polizia. Come ha confessato il malvivente nel corso dell’interrogatorio, aveva bevuto troppo e gli era venuta voglia di emozioni forti. Le prime due macchine non è riuscito ad aprirle. Della terza ha forzato la portiera, l’ha messa in moto ed è partito. Ma non era il suo giorno. Dopo poche centinaia di metri si è fermata: era finita la benzina!

9. Hanno cercato di rivenderla al proprietario

A un cittadino di Tomsk hanno rubato la macchina e la polizia non è riuscita a ritrovarla. Dopo diversi mesi il figlio del proprietario, per caso, ha visto un annuncio su internet di una macchina in tutto e per tutto simile, in vendita a Kemerovo (220 chilometri a sudest). Insieme con il padre hanno preso contatti e sono andati a vedere il mezzo e hanno riconosciuto la loro auto, da un graffio sul paraurti che non era stato riparato e dalle gomme estive, che i malviventi non si erano premurati di cambiare anche se ormai era inverno. Hanno mantenuto i nervi freddi, si sono accordati sul prezzo e poi hanno fatto cadere i venditori fraudolenti nelle mani della polizia.

10. L’allarme di riserva

Durante la notte la camera di sicurezza piazzata nel cortile di un condominio ha registrato due sconosciuti che si aggiravano con fare sospetto attorno a un suv di lusso Infiniti QX50. Per un po’ di tempo uno dei due ha lavorato attorno alla mascherina del radiatore, cercando di tagliare il cavo dell’allarme. Evidentemente non riuscendo nel compito, i due si sono allontanati. Dopo qualche tempo i malintenzionati sono tornati e hanno iniziato a cercare di forzare la serratura della portiera lato guidatore, anche in questo caso senza successo. Si sono così riallontanati, tornando con altri strumenti, ed ecco che finalmente sembravano avere successo. Ma, disabilitato l’allarme, ha iniziato a suonare il secondo allarme della vettura, di cui evidentemente ignoravano l’esistenza. I malviventi, nel panico, si sono dati alla fuga e il proprietario la mattina seguente ha trovato dei buchi alla maschera del radiatore, la portiera danneggiata e strane macchie di unto sulla carrozzeria.

Vuoi finire in carcere in Russia? 7 folli consigli criminali 

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Leggi di più
Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie