Da Angela Merkel a Condoleezza Rice: 5 famosi politici che parlano russo

È considerata una delle lingue più difficili da imparare. Ma sono parecchi i politici che lo parlano fluentemente. Eccone alcuni

La maggior parte dei politici che parlano russo sono originari delle ex repubbliche sovietiche o di paesi dove era forte era l’influenza sovietica. In quei paesi la conoscenza del russo era ovviamente obbligatoria per poter fare carriera. Al giorno d’oggi si contano numerosi politici che parlano la lingua di Tolstoj. Russia Beyond vi presenta i più famosi.
Angela Merkel

La cancelliera tedesca Angela Merkel parla russo fluentemente. Nata ad Amburgo, figlia di un pastore della chiesa luterana, è cresciuta nella parte orientale del paese, dove la sua famiglia si trasferì pochi mesi dopo la sua nascita.
Nella Germania orientale Angela Merkel ebbe l’opportunità di studiare il russo, che veniva insegnato nelle scuole come lingua straniera. L’attuale cancelliera tedesca in gioventù partecipò a varie competizioni di russo, che venivano organizzate nella Germania orientale. Vinse diverse competizioni.
Bisogna comunque precisare che Angela Merkel non parla mai russo in pubblico. Tuttavia, l’attivista per i diritti umani Arsenij Roguinskij disse che, durante una sua visita a Mosca, nel 2005, la cancelliera non ebbe bisogno di alcun interprete.
Si sa inoltre che Angela Merkel sostenne una conversazione in russo con il primo ministro Dmitrij Medvedev a Sochi nell’agosto 2008.
Madeleine Albright

Madeleine Albright fu il primo segretario di stato Usa donna. Seguendo le orme del padre, Madeleine studiò scienze politiche e frequentò la Columbia University, dove studiò russo.
Albright è stata varie volte in Russia. Nel febbraio 2010 ad esempio visitò l’Istituto statale di relazioni internazionali di Mosca (MGIMO) e salutò gli studenti con un discorso in russo.
Condoleezza Rice

La ex segretaria di Stato Usa ha studiato russo all’università, anche se sono ben poche le volte in cui ha tenuto un discorso in pubblico in lingua russa. Così come ha spiegato lei stessa, le manca la pratica, e in un’occasione ha anche confessato che il russo, “con tutti quei terribili casi”, è una lingua alquanto difficile.
Potete ascoltare Condoleezza Rice parlare in russo in questa intervista rilasciata il 20 aprile 2005 alla radio Eco di Mosca.

Kim Jong-il

Kim Jong-il è stato un politico, militare e dittatore nordcoreano. Ha governato la Corea del Nord dal 1994 fino alla morte, nel 2011.
Secondo lui la conoscenza del russo era indispensabile per le relazioni bilaterali. Ecco la testimonianza del tutor privato di Kim Jong-il, che lo conobbe quando il futuro dittatore aveva 17 anni: “Il ragazzo sembrava estremamente nervoso. Era seduto per sostenere un semplice esame orale. Quel timido ragazzo rispondeva docilmente a ogni domanda. Lesse lentamente i passaggi del libro che gli vennero chiesti e li tradusse in coreano. Le sue traduzioni non furono eccezionali ma riuscì ugualmente a leggere e a tradurre il testo senza commettere nessun errore (...). Gli feci alcune domande classiche: qual era il suo nome, la sua data di nascita, il giorno della settimana, che tempo faceva. Fece fatica a rispondere. Durante la fase finale della conversazione, egli sorrise e la sua fronte era impregnata di sudore”.
Jacques Chirac

Jacques Chirac fu presidente della Francia dal 1995 al 2007. Nel luglio 2001, prima di alcuni negoziati tra Francia e Russia, rilasciò un’intervista all’agenzia russa Tass durante la quale spiegò che cosa significava per lui la Russia. Quand’era ragazzo ebbe un insegnante russo, che lo fece innamorare della lingua slava a tal punto che il futuro presidente tradusse da solo l’intero “Evgeny Onegin” di Pushkin.
Chirac ricorda: “Volevo pubblicarlo. Lo inviai infatti a varie case editrici ma nessuno rispose. A quanto pare la traduzione non era così buona”.


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