Putin rassicura: “I social network? Non li bloccheremo”

Kremlin.ru
Il presidente ha risposto a chi, dopo lo stop a Telegram, teme un blocco di YouTube e Instagram, ma ha anche sottolineato la necessità di garantire la sicurezza dei cittadini contro la minaccia terrorista

Il 7 giugno il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto la sua tradizionale sessione di domande e risposte in diretta tv, chiamata “Linea Diretta”, in cui ha risposto per quattro ore e venti minuti a 79 quesiti dei cittadini. Una delle domande riguardava il destino dei social network in Russia.

Il popolare servizio di messaggistica Telegram è stato bandito in Russia più di un mese fa dopo una lunga battaglia con le autorità (continua però a funzionare per molte persone).

“La Russia può bloccare YouTube e Instagram?”, ha chiesto il blogger Gusein Gasanov.

“Comprendo le sue preoccupazioni e comprendo le preoccupazioni delle persone con le quali lavora su Internet”, ha affermato il Presidente. “Non bloccheremo nulla. Sono ben consapevole della situazione con Telegram.”

Tuttavia, Putin ha anche espresso preoccupazione per la questione della sicurezza.

“Lei ha detto di essere preoccupato. Anch’io sono preoccupato, come presidente, per la sicurezza della gente. Quando i servizi di sicurezza mi hanno detto che, in seguito alle esplosioni nella metropolitana di San Pietroburgo, non erano stati in grado di rilevare la comunicazione tra i terroristi, poiché erano crittografate, e i terroristi avevano usato [l’app], come avrei dovuto reagire? I problemi di sicurezza vengono prima di tutto”, ha concluso il presidente.

“Incoraggerò tutti i miei colleghi ad adottare questo approccio, il che implica che i servizi di intelligence e le forze dell’ordine dovrebbero utilizzare i moderni metodi per contrastare i reati, compresi i reati legati al terrorismo, senza limitare la libertà, in particolare la libertà su Internet”, ha aggiunto.

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