Cosa sono le lezioni di autostima per donne tanto frequentate dalle russe

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In Russia è boom di corsi in cui le ragazze imparano ad amarsi di più, a migliorarsi e a farsi rispettare dagli uomini. Ma in mancanza di regolamentazione, se alcuni sono seri e aiutano a uscire dal tunnel della violenza domestica, altri sono gestiti da personaggi discutibili o addirittura da pericolosi truffatori

Julia Karaganova (il nome è di fantasia) per alcuni anni ha vissuto con un marito che spesso la picchiava. “Ho patito di tutto per sei anni, finché per caso non ho saputo da un’amica di questi corsi psicologici per le donne che vivono con uomini violenti. Anche il nostro coach è una donna che ha subito questo inferno, per questo ho avuto subito fiducia in lei. Tutto avveniva in segreto; a mio marito dicevo di andare a pilates. Dopo tre mesi ero già molto cambiata, avevo iniziato a darmi il giusto valore e a trovare le forze per opporre resistenza e andarmene. Ora ho il mio salone di bellezza e un marito affettuoso con il quale viaggiamo, pianifichiamo di avere bambini e di trasferirci in un altro Paese”.
Su internet si possono trovare centinaia di questi corsi per donne, per diversi gusti e per tutte le tasche. Il personale insegna come comportarsi con gli uomini, come resuscitare la propria femminilità ed essere attraenti, come trovare un marito e vivere felici.
Un intero corso costa tra i 15 e i 30 mila rubli (195-390 euro). Ci sono seminari dal vivo e online, e questi ultimi sono più economici. A causa della grande partecipazione, certi trainer guadagnano anche alcune migliaia di euro per un solo seminario.

Chi partecipa
“A ogni mio singolo corso vengono fino a 400 donne, alcune incredibilmente belle, altre meno. Hanno tutte lo stesso obiettivo: diventare sicure di sé e trovare marito. Io insegno loro come essere delle vere regine: come stare sedute, come parlare con gli uomini e cosa pretendere dai loro partner e quali parole non vanno assolutamente dette”, racconta la famosa coach e psicologa Nadezhda Rimskaja, nota con lo pseudonimo di “regina”. 
Un’altra trainer con una reputazione scandalosa, Julia Pecherskaja, promette alle sue allieve di insegnar loro, come ottenere da un uomo, entro un mese dal primo appuntamento, da centomila rubli (1.300 euro; due volte il salario medio russo) in su.
Se l’uomo guadagna meno di 50 mila rubli al mese (650 euro), allora Julia sconsiglia categoricamente di andarci a letto. Ma lo stipendio mensile ideale, al quale bisogna puntare è un milione di rubli al mese (13.000 euro). I suoi video su internet raccolgono milioni di visualizzazioni, tra cui anche quelle di maschi infuriati. I suoi seminari online costano 900 rubli (11,70 euro), mentre quelli dal vivo partono da 4.000 rubli (52 euro). 
Lo psicologo Nikolaj Giljadov ritiene che le donne siano il pubblico migliore per questo tipo di corsi. È facile farle entusiasmare e convincerle, perché vogliono sempre essere migliori, più belle, più magre, e tendono sempre a individuare in se stesse la ragione dei loro insuccessi e con tutte le forze cercano di liberarsi delle loro debolezze.

Ma ci sono anche i truffatori
Vista la grande domanda di simili servizi, è ovvio che il mercato dei corsi per donne non poteva non attrarre anche i ciarlatani, che spesso sono uomini.
In alcuni casi le vittime hanno da rimpiangere solo i soldi buttati invano, ma in altri le cose si fanno più gravi e hanno addirittura le caratteristiche di sette pericolose e distruttive.
“Tra i nomi noti si possono incontrare ex carcerati e seduttori compulsivi, e gente con evidenti problemi psichici, e tutti loro sembrano farsi in quattro per insegnare a noi, donne irrazionali, come raggiungere la felicità”, racconta la coach Nadezhda Rimskaja.
La studentessa Anna Mikhajlova si è trasferita da Samara a Mosca e voleva diventare simile alle ragazze della capitale che, secondo lei, “amano di più se stesse, e fanno sudare gli uomini che vogliono stare con loro”. “Purtroppo”, racconta, “mi sono imbattuta su internet nella pubblicità di un trainer russo molto popolare. È stato terribile. Ci forzava a compiere atti amorali, che molto difficilmente avrebbero potuto farci emancipare.”
Nei forum femminili, per esempio, ci sono racconti di partecipanti ai corsi che, per esempio, sono state costrette a odorare puzzolenti calzini di uomini e a dire con aria compiaciuta che “l’odore era divino”.
Oppure davanti a tutta la sala versavano loro in testa un bicchiere d’acqua, sostenendo che era un esercizio per rafforzare la propria sicurezza nei confronti dei maschi. Altri insegnano alle ragazze a diventare disinibite per mezzo di esercizi di sesso di gruppo con gli assistenti. 
Lo psicologo Nikolaj Giljarov ritiene che la popolazione femminile russa abbia delle inclinazioni masochistiche e una ricorrente necessità psicologica di essere trattata in modo umiliante (del tipo, “più si comportano male con noi, più li rispettiamo”), e questa tendenza è stata da tempo capita da certi trainer, che se ne approfittano, dando alle donne queste “emozioni forti”, e uccidendo del tutto la loro autostima.
“In questi corsi vengono minati tutti i valori socialmente accettati e sono sostituiti da una visione alternativa della realtà. È una distruzione del sé femminile, e diventa regola di vita la bassezza di questi coach uomini, legata alla loro visione del mondo e alla loro idea di come dovrebbe essere la donna, e per questo il tutto è piuttosto pericoloso”, conclude Giljarov.
Non tutti i corsi sono d’aiuto. Almeno finché questa sfera rimarrà senza regolamentazione, chiunque può autoproclamarsi coach, formare classi e farsi pagare. E a chi vuole seguire simili seminari non resta nient’altro per informarsi tramite il passaparola e i consigli delle amiche.

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