Depardieu sempre più innamorato della Russia: è qui la Dolce Vita

L'attore Gerard Depardieu durante un'intervista rilasciata all'agenzia Tass

L'attore Gerard Depardieu durante un'intervista rilasciata all'agenzia Tass

Artyom Geodakyan/TASS
Ecco le tre cose che hanno più stupito in positivo l’attore francese da quando ha lasciato la cittadinanza francese per quella russa

  1. La vita pacificain Russia

Conosciuto per la sua indole turbolenta, l’attore francese, che a dicembre compirà 70 anni, ha trovato in Russia qualcosa che, secondo lui, in Europa ormai scarseggia, la serenità della tradizione. Nel suo ultimo libro, “Monstre”, l’attore confessa di essere stato colpito dalla “vita pacifica” della provincia russa.

Nel libro, Gérard Depardieu menziona Saratov, una città sul fiume Volga (circa 850 chilometri a sud-est di Mosca). Secondo l’attore, i suoi abitanti, che “sanno trascorrere il tempo libero con gusto” gli ricordano le scene della “Dolce Vita” di Fellini. Sul Volga dice di aver incontrato “affascinanti nonnine russe” che “ricordavano con nostalgia i tempi del comunismo e la fratellanza delle nazioni, sebbene vivessero in villaggi in cui il comunismo, in sostanza, non si era mai realizzato”.

L’attore si è particolarmente innamorato della città di Saransk, nella Repubblica di Mordovia (650 chilometri a est di Mosca). Depardieu ha apprezzato il suo stile bucolico di vita, lodando il fatto che le persone in questa zona ancora “pescano le carpe, mungono le vacche e usano i bidoni per il latte. I loro caseifici non assomigliano ai nostri: non sembrano centrali nucleari”.

“Le persone qui vivono di quello che coltivano. Le famiglie non si separano: i fratelli e le sorelle e i cugini vivono a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro… I problemi e le paure riguardano solo le persone care o i vicini e non sono quelli creati dai media. … Le persone non portano tutte le difficoltà del mondo sulle loro spalle. I loro sorrisi e le loro lacrime appartengono solo a loro”. Tutte cose che, sostiene l’attore, non esistono più in Francia.

  1. Le telefonate con Putin
L'attore francese con il Presidente russo Vladimir Putin

L’amore di Depardieu per il Paese va di pari passo con l’affetto per il suo leader. “Non sto solo avendo un’avventura con la Russia, la amo davvero. Quando sono all’estero, mi sento un vero russo. Con il tipo di presidente che abbiamo in Francia ora [scriveva a febbraio 2016], non è una sorpresa che mi senta più russo che francese. Tra Putin e Hollande non ci sono paragoni. Non voglio entrare in politica qui; sono indifferente alla politica. Ma ho un enorme rispetto per Vladimir Putin e per quello che fa, e rispetto la nazione russa”, ha detto l’attore due anni fa.

Depardieu menziona spesso la sua amicizia con Putin. “Sono un amico di Vladimir Putin. Ha una personalità molto forte. La Russia ha bisogno di un leader come lui”, ha detto l’attore a giugno 2013.

Gerard Depardieu mostra il passaporto russo

Ha sottolineato le caratteristiche di Putin anche in un’intervista dello scorso anno: “Putin è davvero libero e non segue alcun protocollo. … Quello che mi piace di lui è che si comporta per quello che è. È una persona solitaria che si becca un sacco di noie. Dicono che abbia un sacco di soldi. No!”.

L’attore francese dice di scambiarsi telefonate con Putin, dove discutono temi politici caldi, come la partecipazione di Putin alle elezioni presidenziali. “Ho parlato con Vladimir Putin al telefono due giorni fa. Ha detto che pensa di presentare [la sua candidatura]”, ha detto Depardieu a dicembre 2017.

Putin ha preso parte alle elezioni del 18 marzo 2018 e ha vinto con un risultato schiacciante. L’attore ha espletato i suoi doveri civici come cittadino russo e si è recato all’ambasciata russa di Parigi per votare.

  1. Lanima misteriosa dei russi
Depardieu interpreta Rasputin

Depardieu e Putin non si scambiano solo telefonate. Putin è anche coinvolto nel lavoro artistico di Depardieu. Almeno questo è stato il caso del film “Il caso Rasputin”, in cui l’attore francese interpretava il ruolo del protagonista “Gli ho dato la sceneggiatura da leggere e ho chiesto se ci fosse qualche distorsione della storia russa. Putin ha approvato la sceneggiatura e questo ha aperto [alla troupe cinematografica] le porte di Tsarskoe Selò e del palazzo Jusupov”, ha detto Depardieu nel 2013, presentando il film in Russia.

Nel caso di Rasputin, il famigerato mistico che era vicino all’ultima famiglia reale russa, Depardieu si è detto attratto dal mistero dell’anima russa, che era incarnato in quella persona. Allo stesso tempo ha sostenuto che c’è un po’ di Rasputin in ognuno. “Che cos’è Rasputin? È l’energia della vita. È la vitalità che vive in tutti. In questo senso abbiamo tutti un po’ di Rasputin in noi. È un personaggio eterno, come il Quasimodo di ‘Notre-Dame de Paris’”, ha sostenuto l’attore.

Depardieu ha confessato in precedenza “di adorare la storia russa”. Lo ha fatto in una lettera aperta ai giornalisti russi all’inizio del 2013.

“Adoro la vostra cultura e il vostro modo di pensare. Mio padre era un comunista e ascoltava Radio Mosca! Fa anche parte della mia cultura. È bello vivere in Russia…” scrisse Depardieu, esprimendo il suo massimo rispetto per la Russia.

 

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