Una pattinatrice russa ha eseguito due salti quadrupli in una sola gara

Vladimir Pesnya/Sputnik
Finora non era mai successo. Lei si chiama Aleksandra Trusova e ha appena 13 anni. Si è messa al collo l’oro nei Campionati del mondo juniores di Sofia e potrà competere tra gli adulti solo dal 2020. Saprà mantenere le grandi promesse di un incredibile talento giovanile?

Sabato dieci marzo un’altra pattinatrice di figura russa si è fatta valere nel mondo del pattinaggio. Alla tenera età di 13 anni, Aleksandra Trusova ha vinto il titolo mondiale juniores ed è entrata nella storia eseguendo due salti quadrupli nella sua esibizione di free-skating ai Campionati del mondo juniores di pattinaggio di figura (ISU) che si tenevano a Sofia, in Bulgaria. 

È diventata la prima donna a inserire due salti quadrupli in una gara e la seconda a compiere in gara un salto quadruplo non sottoruotato: prima di lei era riuscita a farlo solo la pattinatrice giapponese Miki Ando, che nel Grand Prix Final del 2002 aveva eseguito un Salchow quadruplo. Sabato, Aleksandra Trusova ha eseguito sia un Salchow quadruplo e il primo toe-loop quadruplo fatto da una donna in una gara. 

“Sono felice di aver vinto. Ma ancora di più per l’esecuzione dei due salti. Mi ero preparata molto e alla fine ce l’ho fatta”, ha detto. “Dopo averli fatti ero soddisfatta, ma restava ancora tutto il programma da eseguire. C’erano altre tre combinazioni difficili e dovevo mantenermi concentrata”.

A Sofia ha ottenuto un punteggio di 225.25. È stata la settima volta negli ultimi otto anni in cui una pattinatrice di figura russa ha vinto il titolo del mondo junior. Per questioni di età Aleksandra non potrà competere nelle gare senior fino al 2020. A Sofia i russi hanno fatto il pieno di medaglie. Tra i maschi l’oro è andato ad Aleksej Erochov e l’argento ad Artur Danieljan, mentre sul gradino più basso del podio è salito l’italiano Matteo Rizzo. Tra le femmine, seconda è arrivata Alena Kostornaja, mentre il bronzo è andato a una giapponese. Nella gara di coppia, i russi hanno preso tutte e tre le medaglie, e nella danza sportiva su ghiaccio hanno lasciato solo l’argento agli Usa. 

Il coach di Aleksandra è Eteri Tutberidze, che allena anche altre grandi star del pattinaggio russo, tra cui l’oro olimpico Alina Zagitova e l’argento Evgenia Medvedeva. 

Nata nella città di Rjazan (200 chilometri a sudovest di Mosca), Aleksandra ha cominciato la sua attività sportiva nel 2008. Si è trasferita a Mosca nel 2016 per unirsi al team guidato da Tutberidze. 

Come ha fatto a eseguire due salti quadrupli?

Aleksandra rivela che, mentre imparava la tecnica, indossava dei pantaloni speciali per evitare di farsi del male. “In realtà non sono molto veloce nelle rotazioni. L’altezza dei salti mi aiuta a coordinarle: riesco a saltare abbastanza in alto naturalmente”, spiega. “Se ti alleni ogni giorno a saltare, alla fine ci riesci. Devi solo farlo e non aver paura. Io volevo semplicemente essere in grado di farlo, e non ho mai avuto paura di provare. Se qualcuno vuole qualcosa davvero, allora è possibile ottenerla”.

Alcuni ritengono che anche il suo fisico le dia qualche vantaggio. È alta solo 1 metro e 48 centimetri e, con ogni probabilità, non pesa più di 35 chili. Un corpo così minuscolo rende possibile fare questi salti con molte rotazioni. 

Più il pattinatore è alto e pesante e più per lui risulta difficile mantenere l’equilibrio mentre esegue salti così complessi e pericolosi, spiega Darja Tuboltseva, una giornalista del sito web Championat.

Secondo lei, appena il fisico di Aleksandra comincerà a cambiare con l’arrivo della pubertà, le sarà più difficile stare al passo dei risultati che ottiene adesso. In più, c’è sempre il rischio che si faccia del male.

“Riuscirà a fare questi salti anche quando sarà a livello senior? Aspettiamo e vedremo”, dice Tatjana Tarasova, allenatrice russa di pattinaggio di figura e consulente della nazionale. “I nostri coach l’hanno scoperta, l’hanno fatta crescere e ora è loro compito aiutarla a mantenere le sue abilità”  

Come dice la stessa Aleksandra, i salti sono la parte del pattinaggio che ama di più. Ma apprezza anche altri aspetti dell’allenamento. “Adesso che ho cominciato a gareggiare ai campionati mondiali e al Grand Prix, il pattinaggio di figura sta diventando il mio lavoro. Avevo sempre pensato che il lavoro fosse una cosa noiosa”, ha detto, “ma io amo il pattinaggio e mi alleno sempre con piacere”. 

 

Vi piace il pattinaggio di figura? Rileggete qui del recente trionfo russo alle Olimpiadi invernali. 

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